I tatuaggi e il golf

I tatuaggi e il golf.

Nella nostra quotidianità, dovendo associare il tatuaggio ad uno sport professionistico, pensiamo molto probabilmente al calcio, o magari al basket.

E’ altrettanto probabile che uno degli ultimi sport che ci viene in mente sia proprio il nostro.

Ebbene, forse non ci abbiamo mai fatto caso (magari perchè si trovano in punti poco visibili), ma anche molti professionisti e professioniste dei vari Tour hanno disegnato sul loro corpo date, scritte o simboli.

Scopriamo chi sono.

Danny Willett

All’interno del suo braccio sinistro ha tatuato il simbolo dell’infinito sottolineato da numeri romani.

Il significato non é noto (spesso chi si fa un tatuaggio lo mantiene segreto).

Rickie Fowler

Ha tre tatuaggi.

Quello più evidente lo ha fatto sull’avambraccio destro.

I cinque cerchi olimpici sono una testimonianza di quanto Fowler sia orgoglioso di avere rappresentato il suo paese alle Olimpiadi di Rio nel 2016.

Lydia Ko

La giocatrice di origini coreane, naturalizzata neozelandese, porta all’interno del polso destro la data, scritta in numeri romani, di una delle sue prime vittorie da professionista.

Infatti, il 27 Aprile 2014 si impose nello Swinging Skirts LPGA Classic.

Andrew Johnston

Beef deve il suo soprannome ad un suo amico di infanzia che gli disse che la sua testa sembrava un pezzo di manzo che stava crescendo.

Da lì nasce il tatuaggio che ha sulla spalla.

Mel Reid

La giocatrice inglese ha tatuato all’interno dell’avambraccio sinistro le date di nascita dei suoi genitori.

Severiano Ballesteros

Purtroppo Seve non é più qui con noi.

Ma partecipa di diritto a questo gruppo, essendo sttao uno dei primi pro a farsi un tatuaggio.

Dopo la vittoria nell’Open Championship del 1984 a St.Andrews, il campione spagnolo decise di tatuare sull’avambraccio sinistro la silhouette della sua celebrazione sul green della buca 18, divenuta un icona per tutti noi.

Thomas Bjorn

Dopo la schiacciante vittoria di Parigi, Rory McIlroy, in maniera sibillina, disse che molto presto ci sarebbe stato un appuntamento in un salone di tatuaggi.

Bjorn aveva promesso ai suoi giocatori che se avessero vinto, si sarebbe tatuato il trofeo con il punteggio realizzato.

E un Capitano, si sa, mantiene sempre le sue promesse.

P.S. anche il nostro Francesco Molinari ne ha uno, ma é molto riservato sull’argomento…credo che per saperne di più dovremo aspettare una sua futura intervista…giusto, Alessandro Bellicini?


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