Perché è sbagliato voltarsi troppo presto verso la buca nel putting: un errore che sabota il risultato.
Nel putting un gesto istintivo può cambiare tutto, per esempio voltarsi troppo presto per “controllare” dove va la palla. Sembra logico – si vuole vedere se la palla è uscita dritta – ma è un tranello che altera traiettoria, velocità e fiducia. Scopriamo perché evitarlo, supportati dalla biomeccanica.
La variazione della traiettoria e dell’accelerazione
Quando il putter è in moto, il corpo entra in una sequenza: backswing fluido, e follow-through. Voltarsi precocemente, spesso, comporta una serie di movimenti del corpo che vanno ad interferire con la “normale” esecuzione dello swing e, di conseguenza, anche con il controllo della velocità del bastone e con la distribuzione dell’accelerazione durante il movimento.
La vista ci influenza notevolmente durante il movimento, perché ci fornisce informazioni in merito alla posizione del nostro corpo nello spazio, orientandolo durante l’azione. Nel momento in cui la vista si sposta durante lo swing, spesso, anche la posizione del nostro corpo e il suo movimento ne vengono condizionati, “seguendo” la direzione verso cui ci siamo voltati.
Il risultato? Il putter, a seconda di come e quanto si muove il corpo, si comporta di conseguenza, ottenendo poca fluidità e regolarità nella traiettoria di swing e nel punto di contatto.
Facendo un esempio pratico, immaginando di spingere una carriola dritta, se si gira la testa a metà strada, questa viene deviata. Nel putting è uguale: la testa stabile mantiene il putter più facilmente in linea.
Allo stesso modo, anche la velocità e l’accelerazione variano a seconda di come il nostro corpo si muove durante lo swing. Maggiore stabilità consente maggiore ripetitività anche in termini di fluidità e controllo dell’accelerazione: l’eccessivo spostamento del corpo può comportare delle variazioni di peso che vanno ad influenzare l’accelerazione durante l’impatto, influenzando così il controllo della distanza.
Effetto psicologico: la trappola della fiducia
Voltarsi presto è la conseguenza di un “controllo compulsivo”, radicato nella paura dell’errore. Tuttavia, questo gesto porta molta variabilità e inconsistenza nel risultato. La neuroplasticità insegna che ripetere questo errore rinforza percorsi neurali negativi, riducendo la fiducia a lungo termine. Invece, fidarsi del proprio set-up e allineamento consente di essere maggiormente in controllo del risultato perchè maggiormente ripetitivi.
Esercizio semplice per correggere l’errore: guardare l’erba sotto la pallina dopo aver colpito.
Concentrarsi a guardare l’erba sotto la pallina può aiutarci ad evitare azioni indesiderate del corpo durante lo swing. Nel momento in cui VEDIAMO l’erba che si trovava sotto la pallina, avremo evitato ogni azione istintiva legata alla curiosità di scoprire il risultato, limitando così movimenti scoordinati ed eccessivi del corpo durante il follow-through.