Il commissario LPGA Craig Kessler ha rotto il silenzio sul caso che ha segnato l’apertura della stagione 2026 a Lake Nona, Orlando, dove l’Hilton Grand Vacations Tournament of Champions si è concluso in anticipo con la cancellazione del giro finale.
Una decisione che ha generato polemiche, confusione e malumori tra giocatrici, media e tifosi.
Alla suo primo avvio di stagione alla guida del Tour, Kessler ha riconosciuto gli errori parlando con diversi media statunitensi, assumendosi pienamente la responsabilità della scelta: “La frustrazione è legittima. È stata una mia decisione e mi dispiace”, ha detto, sottolineando al contempo la fiducia nel team LPGA, che aveva gestito l’evento in condizioni meteo eccezionalmente difficili.
Il torneo è stato colpito da temperature sotto lo zero e forti venti, fattori che domenica hanno portato alla sospensione definitiva del quarto giro.
Una scelta che ha lasciato molte perplessità tra gli addetti ai lavori, anche perché il campo appariva più giocabile con il passare delle ore.
Una logica possibilità era valutare un rinvio a lunedì, opzione mai adottata negli ultimi cinque anni ma logisticamente possibile, visto il calendario.
La cancellazione ha consegnato la vittoria a Nelly Korda dopo una stagione 2025 ‘a secco’, ma soprattutto un finale che ha tolto alle inseguitrici la possibilità di giocarsi il titolo sul campo.
In una comunicazione interna inviata martedì, Kessler ha spiegato che alla base della decisione c’era il timore di possibili infortuni legati al freddo estremo e al terreno indurito, un elemento che però non era stato chiaramente comunicato il giorno della cancellazione.
“Ho fatto una valutazione sulla base delle informazioni disponibili in quel momento, temendo per la sicurezza delle giocatrici”, ha precisato, citando rischi come problemi ai polsi o altre lesioni.
A pesare ulteriormente è stata proprio una gestione della comunicazione giudicata confusa, con messaggi cambiati più volte nel corso della giornata. A giocare domenica sono stati solo i partecipanti della gara celebrity, vinta da Mardy Fish.
Persino Annika Sorenstam, presente come celebrità, ha espresso perplessità sul fatto che le professioniste non fossero in campo.
Il caso Lake Nona rappresenta un passo falso in un avvio di mandato finora positivo per Kessler, che in pochi mesi ha introdotto aumenti dei montepremi e un dialogo più aperto con atlete ed investitori, oltre che migliorie nelle trasmissioni TV (e anche nel canale LPGA YouTube, vi consiglio di iscrivervi e di attivare la campanella per vedere – ahimé solo in diretta – alcuni tornei).
Proprio per questo, il commissario ha insistito sull’importanza di fare tesoro dell’errore: “Dobbiamo essere pronti anche agli scenari impensabili e comunicare in modo semplice e chiaro. La fiducia è fragile e con qualcuno potremmo averla incrinata, ma lavoreremo duramente per riconquistarla”.
Una lezione amara per la LPGA, chiamata ora a trasformare un inizio caotico in un’occasione di crescita, per non vanificare il bello slancio costruito negli ultimi mesi.