Nicklaus contro Nicklaus
State tranquilli, Jack Nicklaus sta bene, non sto parlando di una forma di disturbo dissociativo della personalità.
La vicenda non é comunque piacevole, ma é meno grave, perché non riguarda la salute dell’Orso d’oro, ma si é sviliuppata bensì in ambito giudiziario.
Per meglio comprendere la situazione, dobbiamo fare un passo indietro.
Nel 2007 Jack Nicklaus vendette la totalità della sua partecipazione nella Nicklaus Companies LLC a Howard Milstein, un banchiere di New York, che assunse così il pieno controllo della compagnia, ivi compresa l’attività di progettazione dei percorsi, che era ed é il core business.
Nicklaus rimase legato all’azienda sulla base di un contratto di consulenza fino al 2017 quando, a causa degli ormai pessimi rapporti con Milstein, venne disdettato.
Il contratto cessato prevedeva una clausola “paracadute”, che fissava un periodo di non concorrenza della durata di cinque anni, durante il quale Nicklaus ha lavorato ancora per conto della sua ex-compagnia.
Al termine di tale periodo, l’Orso d’oro ha fondato la 1-JN, una nuova azienda sotto il cui ombrello svolgere l’attività di design.
Ovviamente Milstein non ha gradito l’iniziativa, ed ha cercato di impedire a Nicklaus l’utilizzo del suo nome e della sua immagine nell’ambito dell’attività da lui svolta tramite la 1-JN.
Il primo passaggio di questa disputa é stato quello dell’arbitrato, che nel 2024 si chiuse a favore di Nicklaus, dove l’arbitro sentenziò che Jack Nicklaus era libero di impegnarsi in nuove attività, che prima erano limitate dai termini del contratto, in concorremza con la compagnia che porta il suo nome.
Milstein non fu, chiaramente, soddisfatto, e decise di continuare la sua battaglia legale in tribunale.
Ma non gli é andata meglio.
Nella giornata di ieri, la Sezione Civile della Corte Suprema di New York, nella persona del Giudice Joel M.Cohen, ha emesso una sentenza nuovamente favorevole a Nicklaus, confermando integralmente le decisioni scaturite dall’arbitrato.
Il Giudice ha precisato che entrambi i soggetti, Jack Nicklaus in persona e la Nicklaus Companies LLC hanno diritto di usare nome ed immagine dell’Orso d’oro.
Sembrerebbe che la parola fine sia stata scritta sotto questa vicenda, ma non é così.
Jack Nicklaus ha annunciato di avere intentato una causa per diffamazione nei confronti di Howard Milstein, reo, a suo dire di avere dichiarato che il sei volte Masters Champion avrebbe (udite udite…) cercato di trovare un accordo con la LIV Golf per ottenere un ruolo al suo interno, cosa che Nicklaus nega con decisione.
E, dato che da cosa nasce cosa, gli avvocati di Milstein hanno annunciato che ricorreranno contro la sentenza della Corte Suprema.
Nicklaus contro Nicklaus non é ancora finita.