Semplicemente perchè a Crans vinsi la mia prima somma in denaro da giovane professionista.
Ma non solo ovviamente.
Perchè per noi che amiamo il golf, solo il fatto di arrivare a circa 1500 metri e trovare un percorso dove dal 1939 si è giocato ininterrottamente l’Open di Svizzera (oggi Omega European Masters) è già una sorpresa, e che sorpresa.
La fidelizzazione degli appassionati per l’attuale Omega European Masters è talmente alta, da portare ogni anno più di 50000 persone paganti (e non poco) ad assistere all’evento.
E’ il percorso di montagna più bello del mondo.
Il disegno inserito nel paesaggio montano, l’ospitalità, la qualità del field dei partecipanti attirano costantemente l’attenzione verso uno degli Open più datati del circuito europeo (1923).
Ormai ho perso il conto delle volte che sono tornato qui negli ultimi 20 anni, portando con me un bel pò di persone per godere di quest’angolo di paradiso nel cantone del Valais.
Attendere la fine del torneo era spesso dettato dalla necessità di scrivere l’articolo per la rivista che all’epoca mi affidava questo servizio.
Altre volte sono andato prima dell’inizio del torneo, perchè poi lo avrei dovuto commentare… da Milano.
Negli ultimi anni, per abitudine, per la mia passione per la fotografia, ma sempre alla ricerca di scambio di informazioni con i coach, parlare con i giocatori, respirare l’aria delle grandi occasioni.
E allora ecco a Voi, che quest’anno non siete riusciti a venire con me, un pò di immagini rubate quà e là a Crans Montana, durante la preparazione e all’inizio del torneo.
Buona visione e al prossimo Omega European Masters!