Ragazzi, c’é la Mulligan?

Quando faccio le pallinate con i miei amici al circolo, la Mulligan è una certezza, quando vai sul tee, sai che, volendo, avrai una seconda occasione per ripetere (do-over) il  tuo primo tee shot.

Ma da dove arriva? Chi l’ha inventata?

Innanzitutto, chiariamo subito che non è consentita dalle Regole del Golf (per  la precisione, il termine non è neppure contemplato nel libretto), e che pertanto si tratta di una convenzione verbale stipulata tra i giocatori.

La convenzione non è applicabile in una gara valida per l’handicap, sebbene esista addiritttura una formula di gioco che la prevede, la Mulligan-Recall, dove i giocatori possono applicare la ripetizione del colpo un numero prefissato di volte.

Sulle origini del termine ci sono due ipotesi diverse, entrambe riferite a personaggi non immaginari, entrambi di cognome Mulligan (ah! Ecco perchè si scrive con la maiuscola!).

1)DAVID B. MULLIGAN

Giocatore amateur canadese degli anni ’20, nel suo caso abbiamo diverse declinazioni della situazione in cui nacque il termine, ma la più accreditata parla di un colpo ripetuto da Mulligan a seguito di un “bad shot”.

Lui lo definì “correction shot” ma i suoi compagni di gioco lo battezzarono immediatamente con il suo cognome.

2)JOHN A. MULLIGAN

Era un dipendente dell’Essex Falls Country Club (New Jersey) negli anni’30.

Giocando dopo il lavoro con i suoi compagni abituali, Mulligan invocò il diritto di ripetere un colpo in virtù del fatto che non aveva potuto praticare prima del giro come avevano fatto loro.

Divenne un’abitudine fatta propria dai soci del circolo, che adottarono il cognome di John per identificarla.

Quando, durante una bella giornata di golf con i vostri amici, vi concederanno una Mulligan, potrete decidere se ringraziare David o John…


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