Solheim Cup: La cerimonia d’apertura

Oggi (cioè ieri per chi legge) programma un poco ridotto a Finca Cortesìn per lasciare spazio alla cerimonia di apertura, che si è svolta alla Marbella Arena.

La Marbella Arena è la storica plaza de toros della città, riconvertita a struttura per concerti e spettacoli.

La cerimonia d’apertura simbolicamente apre le ‘ostilità’, ma soprattutto è interessante perché le Capitane presentano le prime coppie che si dovranno sfidare.

Il tifo si fa sempre più acceso: le bandiere a stelle e strisce, si fanno sempre più numerose, e – aggiungo – anche i cori yankee. Fino a ieri c’era un monopolio quasi totale di supporter europei.

L’Europa comunque non scherza: vedo, tra gli altri, un numeroso e vivacissimo contingente irlandese con tanto di striscione di incitamento a Leona Maguire.

Riconosco anche le tifose gallesi che avevo già visto a Gleneagles nel 2019, e da lontano vedo anche le ‘banane’.

 

Madrina della cerimonia è Belen Mozo, andalusa doc. Al momento di annunciare gli inni nazionali fa un gaffe (non si sa se intenzionale o meno): anziché annunciare l’inno nazionale di Spagna, annuncia l’inno dell’Andalusia – poi si corregge subito.

Un ingresso d’onore è riservato alle giocatrici della Ping Junior Solheim Cup: le due squadre entrano nel parterre dell’arena. Mi dispiace avere con me solo la bandiera europea, avrei voluto avere anche il nostro tricolore per festeggiare la nostra Francesca Fiorellini, componente del Team Europe che ha strabattuto il Team USA per 15-9 ed ha conservato la coppa. Brave ragazze, complimenti Francesca!

Le junior non hanno giocato a Finca Cortesìn, ma a La Zagaleta Old Course, a circa 36 chilometri a nord di Finca Cortesìn.

Arrivano le Capitane con le squadre: Stacy Lewis  e Suzann Pettersen accompagnate dai rispettivi figli. La Lewis è visibilmente emozionata, la Pettersen invece è una assoluta rockstar! Padrona del palcoscenico, scatena i tifosi, non ha paura a dichiarare che quello è il Team Europe più forte di sempre.

Ecco il programma delle foursome.

Capitan Pettersen decide di aprire la sfida con le due rookies, Linn Grant e Maja Stark, che tanto saranno già emozionate per il loro debutto, e quindi tanto vale farle partire subito.

Capitan Lewis invece opta per un ‘usato sicuro’: Lexi Thompson e Megan Khang.

Il secondo match vedrà di nuovo riunita la coppia più vincente della Solheim Cup 2019, Georgia ‘Georgina’ Hall e Céline Boutier, contro Danielle Kang (che ora ha a disposizione due sacche complete, dopo che la sua era stata smarrita nel viaggio) e Andrea Lee.

Il terzo match sarà molto interessante: Leona Maguire con Anna Nordqvist contro Nelly Korda e Allisen Korpuz. Anna Nordqvist (che è anche vice-capitana) sta vivendo un periodo non molto tranquillo a livello personale (ed è anche per questo che tutto il suo ‘clan’ l’ha raggiunta a Finca Cortesìn), mentre Nelly Korda l’ho vista in difficoltà su questi green (ma forse è pre-tattica).

Il quarto match vedrà Charley Hull e Emily Kristen Pedersen contro Ally Ewing e Cheyenne Knight.  La Hull quest’anno ha giocato molto bene, mentre la Pedersen ha avuto un lieve calo rispetto lo scorso anno, ma sono tutte e due ‘vecchie volpi’ della Solheim.

Mi incuriosisce la rookie Cheyenne Knight, che ancora non conosco bene.

Primo tee time alle 8.10 – se ne vedranno delle belle!

Sarà possibile vedere la Solheim Cup commentata da Alessandro Bellicini, Isabella Calogero e Nicola Pomponi su Discovery Plus/Eurosport venerdì 22 settembre (8.00 – 19.00), sabato 23 settembre (8.00 – 19.00) e domenica 24 settembre (10.00 – 18.00).

Vamos Girls!


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