TaylorMade, Callaway e la “mud ball”

TaylorMade, Callaway e la “mud ball”

La 73ma edizione del PGA Show di Orlando che si é appena conclusa, oltre alla tradizionale cornucopia di novità che ha scatenato la fantasia di tutti noi, cercatori di miracoli, ha lasciato dietro di sé uno strascico imprevisto.

Infatti, secondo quanto riportato da Front Office Sports, la TaylorMade Golf Company ha citato in giudizio TopGolf Callaway Brands Corporation, presentando una denuncia presso la Corte Distrettuale di San Diego del Distretto Sud della California.

Il motivo del contendere é la campagna di marketing lanciata da Callaway per la  sua rinnovata linea di palline Chrome Tour.

Secondo TaylorMade, i rivali si sarebbero resi colpevoli di pubblicità ingannevole, concorrenza sleale e diffamazione commerciale: gli spots di Callaway getterebbero, di fatto, cattiva luce sulla finitura dei prodotti Taylor Made.

In particolare, uno dei punti della denuncia stigmatizzerebbe il passaggio dalla campagna pubblicitaria da cui si evincerebbe il fatto che TaylorMade produce pallne che sono affette dall’effetto mud ball, cioé di giocare una palla sporca di fango.

“La Callaway, i suoi agenti, ed i suoi rappresentanti hanno eseguito delle dimostrazioni con lampade UV che sono fuorvianti, in cui denigrano le palline TaylorMade, arrivando a definirle ‘mud balls’ ed affermando, falsamente, che le palline TaylorMade hanno una copertura irregolare ed uno scarso controllo qualità, il che porta ad una scarsa performance”.

La denuncia cita, a tal proposito, un video ottenuto da TaylorMade nel quale un golfista professionista, qualificato come funzionario di vendita della Callaway, sta consigliando un possibile cliente.

E’ interessante notare che la denuncia precisa che nel video viene testata anche una palla Titleist, ma non riporta l’esito del test.

TaylorMade, affermando che Callaway sta continuando nella sua campagna di disinformazione, chiede un processo prenale con una giuria che impedisca a Callaway di continuare la presunta diffamazione e stabilisca l’importo dei danni finanziari causati.

E’ curioso vedere come il mondo delle palline riproduca, in piccolo, qualcosa di molto simile a quello che accade, più in grande, nel mondo di chi le palline le utilizza…


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