Bloody Birdie, finalmente un thriller golfistico

Si sa, in Italia la letteratura legata al gioco del golf non va fortissimo in libreria…Anzi, più in generale, è proprio tutta la letteratura che da noi non funziona più… Però, c’è un però: se per caso siete appassionati golfisti, ma pure se non lo siete, e se soprattutto siete cultori dei thriller psicologici, beh, vi segnalo un giallone appena uscito a firma di Marco Solinas: si intitola “Bloody Birdie” e mi ha intrigato dalla prima all’ultima riga, con un finalone top che non vi sto a raccontare.

Inutile a dirsi, la storia si svolge a cavallo tra il mondo dorato del Pga Tour e della Roma godona dei giorni nostri, dove un serial killer si erge a giudice supremo e tra un delitto efferato e l’altro (ma non vi sto a dirvi come uccide, perché è tutto lì la genialità del libro), tortura, sevizia e alla fine ovviamente uccide uomini che sono marci fino nel profondo della loro indole.

Il canovaccio si snoda tra un drive perfetto in fairway e una cena di gala nei circoli più esclusivi della Roma bene, dove non tutto è scintillante come appare a un primo sguardo.

Al lettore resterà dunque fino alla fine la scelta più complicata. ovvero da che parte stare: con la giustizia a volte fallace degli uomini o con quella del cuore? La domanda chiave sta proprio lì. Anche se, leggendo tra le righe di questo thriller, non si può fare a meno di chiedersi a cosa saremmo disposti tutti noi pur di provare una volta l’ebrezza di disputare un Masters ad Augusta.

(Ps. tra i personaggi del libro sono presente anche io e no, non sono l’assassino, giuro!).


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