I mille colori del golf.

I mille colori del golf. Ti starai chiedendo cosa centra il golf con i colori, e viceversa. Avrai certamente notato che Tiger Woods la domenica gioca sempre con maglia rossa e pantalone nero, e che spesso indossa una maglia color magenta.

Credi sia possibile che “the GOAT” lasci qualcosa al caso? Ebbene no, come tutti i personaggi di successo, in qualsiasi campo, l’attenzione ai dettagli è maniacale.

Indosso il rosso la domenica perché mia mamma pensa che sia il mio colore di potere, e sai che dovresti sempre ascoltare tua madre – Tiger Woods

Senza andare ia tempi degli antichi Egizi, che già oltre 6000 anni fa avevano capito che i colori potevano avere uno scopo terapeutico, oggi avrai certamente sentito parlare di cromoterapia.

A supporto del loro potere curativo, ci sono vari studi che hanno dimostrato come i colori, per essere percepiti, stimolano una specifica zona del nostro cervello, andando a provocare una differente emozione.

Newton scoprì che ognuno di essi viaggia ad una differente lunghezza d’onda, e identificò i sette colori dell’arcobaleno: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto.

La fusione di questi sette colori, genera il candore (puoi divertirti a guardare il breve video in questo link).

In molte discipline orientali, dallo yoga all’induismo, vengono identificati 7 punti energetici lungo la spina dorsale, i 7 chakra, che vengono raffigurati con i medesimi colori della ruota di Newton.

Ogni colore ha una diversa frequenza, come ti dicevo, e interagisce in modo diverso con il nostro corpo; saper usare i colori giusti, può influenzare il tuo stato energetico ed emozionale.

A questo punto non posso non raccontarti del rosso e del nero scelti da Tiger Woods nell’ultimo giorno di ogni torneo che ha giocato.

Il rosso rappresenta l’elemento del fuoco, l’energia vitale, dona sicurezza e aiuta a raggiungere gli obiettivi prefissati. Indossare abiti rossi, mangiare cibi rossi, sedersi spesso a terra e camminare scalzi, attiva l’energia rossa.

Attenzione perché se da un lato ti rivitalizza in caso di stanchezza, e rappresenta il colore della velocità (Newton scopri che è il colore che viaggia più velocemente attraverso la luce), nelle sue espressioni negative è il colore della rabbia. Quindi il mio consiglio è, prima di indossarlo in gara, impara a dominare te stesso.

Il nero, noto come colore della madre, è il non-colore; infatti assorbe tutta la luce e rappresenta forza, risolutezza, disciplina, ma anche negazione, protesta.

Troppo nero può indebolire il corpo assorbendone l’energia, creando tristezza e bloccandoti all’interno dei tuoi limiti.

Il magenta, il mio colore favorito, non è generato da una singola lunghezza d’onda, ma è la somma di tre colori: verde, giallo e ciano.

E’ il colore associato al sapere profondo. Eccellente stabilizzatore, aiuta a trovare chiarezza, fiducia, benessere e calma.

Utile per avere più chiari i tuoi obiettivi, stimola l’entusiasmo per la vita.

Il bianco, colore opposto al nero, è il colore del padre e rappresenta l’Assoluto. Stimola la libertà e la creatività, il coraggio e la lealtà. 

Ci sono tantissimi altri colori che puoi indossare, e molto probabilmente hai già un colore preferito.

Ricorda comunque che come sempre la consapevolezza, la tua capacità di capire quali emozioni stai bloccando e cosa effettivamente ti serve per andare al livello superiore rispetto a dove ti trovi oggi, è sempre alla base della tua crescita.


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