Negli ultimi anni si è parlato tantissimo del polso sinistro flesso durante lo swing. Campioni del calibro di Lee Trevino, Arnold Palmer, Dustin Johnson, Jon Rahm e Jordan Spieth hanno come peculiarità principale del loro swing proprio il polso sinistro convesso all’apice del backswing.
Ma siamo sicuri che sia quella posizione a renderli dei cecchini? Siamo sicuri che sia adatto a tutti un polso sinistro in flessione?
La flessione del polso sinistro comporta essenzialmente 2 cose: chiusura della faccia del bastone e allineamento dello shaft verso sinistra (laid-off). Un’eccessiva flessione, soprattutto se non sostenuta dalla rotazione inclinata del corpo durante tutto lo swing, può provocare grandi danni:
- volo di palla troppo basso;
- ripartenza troppo verticale;
- difficoltà nell’orientamento della faccia del bastone.
Essa però può essere anche un’azione assolutamente efficace se si vuole comprimere di più la palla. Per coloro che tendenzialmente hanno la faccia aperta e troppo loft al momento dell’impatto consiglio di lavorare sulla flessione del polso in ripartenza, ossia all’inizio della discesa (foto 1).
Se eseguita nei primi instanti di discesa, quest’azione del polso garantisce:
- un appiattimento dello shaft nel momento giusto;
- chiusura della faccia del bastone e diminuzione del loft;
- che non ci sia eccessivo lag;
- che la palla venga compressa.
Ci tengo a sottolineare che chi ha un grip debole ha molto bisogno della flessione del polso per comprimere la palla, mentre chi ha un grip forte non troverà molti vantaggi nell’esagerare quest’azione in ripartenza.
Flettete il polso nel momento giusto e comprimerete come mai prima!
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