Acaya Golf – Tra ‘tarantate’ e Griko

Nicolò Scovazzi

E se la campagna in questa stagione risulta essere al massimo del suo splendore, tra boschi colorati, caccia ai funghi e giornate uggiose, anche una capatina dove si fa ancora il bagno al mare e dove si può girare in pantaloni corti non fa mica male.

Ovviamente per trovare un clima di questo tipo si deve andare nel tacco dello stivale, nel profondo sud d’Italia. Più precisamente in Puglia, in provincia di Lecce. Città più unica che rara rappresenta uno dei migliori esempi di mix architettonici e culturali di tutta la penisola italica.

Terra di finali, di tornei importanti e di vacanze fuori stagione, il Salento e l’Acaya Golf sono un connubio difficilmente battibile quando si tratta di dover scegliere dove andare a svernare per un week end o anche di più.

A incorniciare il tutto, ovviamente, essendo patria di uno dei migliori olii del Paese, uliveti secolari che con il loro profumo, una volta provato, vi ricorderanno per sempre questa regione.

Un campo dove il Golf è solo l’entrée, dove i servizi espletano al meglio la loro funzione e sono tutti pensati per andare incontro al cliente-giocatore. Qui essere ospitali non è una regola, è semplice e pura filosofia di vita.

Il Golf e la Club House dell’Acaya Golf

A tratti un links, a tratti un parkland. Ostacoli d’acqua, erba alta ai lati dei fairway e vento dal mare sono i tratti distintivi di questo percorso a 18 buche nato dalla matita dello studio di progettisti Hurdzan–Fry. Un Par 71 di 6.192 metri di lunghezza che se giocati con testa e nelle condizioni atmosferiche adatte può risultare di facile approccio ma se approcciato nei modi sbagliati diventa difficile e impervio.
Costellato di bunker, 58 per l’esattezza, l’Acaya Golf ti farà giocare, purtroppo, tutti e 14 i bastoni in sacca. Che sia una male o un bene, possiamo sicuramente dire che così il divertimento è assicurato.

Ma come detto, qui il campo da golf è solo l’inizio. Anzi. Il tutto comincia molto prima, quando ad attrarre frotte di appassionati ci si mettono golf cliniq, accademy sviluppate in un certo modo e tutte le infrastrutture di cui si compone il comprensorio. La Club house è situata al centro del resort, sintomo di come il golf sia vissuto con passione e come attività centrale.

Principe indiscusso, infatti, è l’Acaya resort & Spa che, con un’area di 1200 metri quadri riservata al benessere, 2 piscine esterne, una interna e un fitness center il tutto posizionato a 5 minuti dal mare, rende la permanenza assai più gradevole. Il clima mediterraneo mite del Salento rende Acaya godibile durante tutto l’anno. Per gli appassionati del golf forse la primavera e l’autunno sono il periodo migliore ma anche durante la stagione estiva si può godere del campo senza perdersi la bellezza delle spiagge.

Ma cosa fare in questa stagione oltre che giocare a golf ad Acaya?

Cosa vedere

  • Lecce è uno splendore in ogni stagione. Le sue architetture barocche seicentesche sono così caratteristiche da aver dato il nome allo stile, definito appunto barocco leccese. Tra le molteplici chiese, i suoi vicoli e le sue vie in pietra bianca vi ritroverete a camminare in un vero e proprio capolavoro del sud Italia. Tante le cose da vedere ma non si può andare via senza aver visitato: Cattedrale di Maria Santissima Assunta; Castello Carlo V; Basilica di Santa Croce. Città di rosoni, colonne, archi e piazzette uniche vi stupirà.
  • Il borgo di Acaya, a due passi dal golf, è un caratteristico paesino pugliese, rinomato per il suo castello. Esempio di città fortificata, anche le sue mura sono degne di nota ed essendo a soli 5 km dal mare offre la possibilità di soggiornare all’interno del borgo medioevale senza tralasciare la comodità per le spiagge e il mare.
  • Galatina, visitata nel momento giusto, regalerà emozioni forti e uniche (per davvero) ai suoi ospiti. Il fenomeno del Tarantismo, considerato forma di isteria, ha il suo massimo splendore in questa città, tant’è che si festeggia ancora la notte della Taranta. Le “tarantate” erano donne di un tempo, neppure troppo lontano, che venivano “pizzicate” dalla taranta. I dolori e le allucinazioni venivano ‘esorcizzate’ attraverso un crescendo di percussioni e di suoni e liberate con la danza ossessiva famosa. Nel tempo si è poi appreso che nessun tipo di ragno presente in Puglia può indurre tali stati di ‘trance’ e che il tutto debba andarsi a ricercare in tradizioni culturali dovute al mix di popolazioni che di qui sono passate.

Cosa fare

  • Visitare la riserva naturale Le Cesine, un’oasi gestita dal WWF che rappresenta oggi unouna delle ultime zone paludose che in passato si estendevano da Otranto a Brindisi. Qui si potranno osservare diversi esemplari di rettili, uccelli, mammiferi, pesci ed insetti.
  • Fare due passi per uno dei 9 comuni della Grecia salentina che, ad oggi, conservano un antico dialetto di origine appunto ellenica detto Griko e che purtroppo sarà destinato a scomparire. I 9 comuni sono: Martano;Martignano; Melpignano; Soleto; Sternatia; Zollino; Calimera; Castrignano de’ Greci; Corigliano d’Otranto.
  • Mangiare e scoprire ovunque si vada il cibo salentino. Orecchiette con Cacioricotta, Ciceria e Tria, Sagne ncannulate tanto per incominciare vi metteranno l’acquolina in bocca. Per non allontanarsi dal golf Acaya si può direttamente provare queste prelibatezze presso la Masseria San Pietro che affaccia sulla 18.
    Ma poi ancora la Scapece, i panzarotti salentini, i pizzarieddhi…

 

Golf Acaya

Contatti: +39 0832 861378, email: info@acayagolfclub.com
Stagione apertura: sempre aperto
Servizi: lezioni con maestro, noleggio attrezzatura, golf bag, campo pratica, putting green, chipping green, pull trolley, golf car, pro shop e servizio ristorazione presso Masseria San Pietro.

 


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