Prenotare un tee time all’estero sembra una formalità. In realtà è uno dei momenti più delicati di tutto il viaggio. Basta poco per pagare più del necessario, ritrovarsi con un orario scomodo o, nel peggiore dei casi, arrivare al campo e scoprire che la prenotazione non è così solida come pensavi.
Se viaggi per giocare a golf, prenotare bene il tee time fa la differenza tra un giro godibile e una giornata storta. Qui ti spiego come muoverti con criterio.
Sito ufficiale del campo: punto di partenza obbligato
La prima cosa da fare è sempre una: controllare il sito ufficiale del campo. Nella maggior parte dei casi trovi le informazioni più affidabili su disponibilità, prezzi e condizioni di gioco.
Molti campi differenziano le tariffe in base all’orario, alla stagione o al giorno della settimana. Prenotando direttamente eviti intermediari e riduci il rischio di errori o incomprensioni. In più, se qualcosa va storto, sai esattamente con chi parlare.
Early tee time e twilight: scegliere l’orario giusto fa risparmiare
Uno degli aspetti più sottovalutati è l’orario di gioco.
Molti campi propongono tariffe più convenienti sugli early tee time, ovvero le partenze molto presto al mattino. Campo più tranquillo, green spesso in condizioni migliori e prezzo più basso: una scelta intelligente se sei mattiniero.
All’opposto ci sono i twilight o sunset tee time, le partenze del tardo pomeriggio. Costano meno e regalano spesso la luce più bella della giornata. L’unica cosa da valutare è la durata del giro, soprattutto se giochi a 18 buche e le ore di luce sono limitate.
In viaggio, scegliere bene tra early e twilight può farti risparmiare senza rinunciare all’esperienza.
Piattaforme di booking online: utili, ma da controllare
Le piattaforme di booking golf online sono comode, soprattutto se stai pianificando più campi in una zona. Permettono di confrontare prezzi e orari rapidamente.
Attenzione però ai dettagli:a volte il prezzo non include buggy, tasse locali o servizi extra. Prima di confermare, confronta sempre il costo finale con quello del sito ufficiale del campo. In molti casi la differenza è minima, ma la sicurezza cambia parecchio.
Tour operator golf: quando convengono davvero
I tour operator specializzati in viaggi golf hanno senso quando vuoi zero pensieri. Spesso hanno accesso a tee time riservati, soprattutto su campi molto richiesti o in periodi di alta stagione.
Convengono se viaggi in gruppo o se giochi campi difficili da prenotare in autonomia. Di contro, perdi un po’ di flessibilità: cambiare orari o date può diventare complicato.
Overbooking: il rischio silenzioso
L’overbooking esiste, anche nel golf. Succede soprattutto quando prenoti tramite piattaforme non aggiornate o in periodi molto affollati.
Un consiglio semplice ma efficace: manda sempre una mail di conferma al campo, soprattutto se prenoti con anticipo. E il giorno prima del giro, una seconda conferma può evitarti brutte sorprese.
Screenshot, ricevute e mail salvate sul telefono sono piccoli dettagli che fanno la differenza.
Pagare il giusto senza rovinarsi il viaggio
L’ultimo punto è più mentale che tecnico. Pagare il meno possibile non è sempre la scelta migliore. Un tee time alle 7 o alle 16 può costare meno, ma chiediti se è davvero compatibile con il tuo viaggio.
A volte spendere qualcosa in più per l’orario giusto significa giocare meglio, essere più rilassati e goderti davvero il campo.
Prenotare un tee time all’estero non è solo una questione di prezzo. È scegliere come vuoi vivere la tua giornata di golf. E quando viaggi, questa scelta conta più di quanto pensi.
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