Quando parliamo dei migliori campi in Europa, West Cliffs non può mancare. Situato a Óbidos, lungo la costa atlantica portoghese ad un centinaio di km a nord di Lisbona, questo percorso è un mix perfetto tra design moderno, paesaggio naturale e sfida tecnica. Un campo che non cerca di impressionarti con effetti speciali: ci riesce da solo, grazie alla potenza della natura e a un layout disegnato con grande intelligenza.
Durante il mio viaggio golfistico in Portogallo, ho voluto fortemente giocarlo. E non mi ha assolutamente deluso,anzi. Fairway modellati tra le dune, green sopraelevati, panorami da togliere il fiato e il vento dell’oceano sempre pronto a mettere alla prova ogni colpo. Un ocean course vero, puro, selvaggio, che ti chiede rispetto e attenzione dal primo tee all’ultimo putt.
Un campo scolpito nel paesaggio
Disegnato da Cynthia Dye, nipote del celebre Pete Dye, West Cliffs è un campo che si integra perfettamente con l’ambiente circostante. Sabbia, vegetazione autoctona, dune naturali e vista sull’oceano quasi ovunque. L’esperienza è totalizzante, ti senti immerso in qualcosa di più grande del semplice gioco. Ed è proprio questa la forza del percorso: ti isola, ti coinvolge, ti mette alla prova.
Il campo è lungo, tecnico e costellato di ostacoli naturali e artificiali ben studiati. I bunker non sono tantissimi, ma quelli presenti sono posizionati in modo strategico. Il vento, poi, fa il resto. Un campo che cambia faccia a seconda della giornata, e che non ti permette mai di rilassarti davvero.
Tra tutte le 18, ci sono cinque buche che mi hanno colpito particolarmente. Ecco quali, e perché.
Buca 7 – Il par 5 che non perdona
Un par 5 dall’aspetto affascinante ma pieno di insidie. Dopo il tee shot, ti ritrovi una waste area che taglia in due il fairway: devi decidere se rischiare o giocare con prudenza. Il green, in alto, è piccolo e protetto. Serve controllo e visione del colpo. È una buca che ti impone scelte precise, e ogni errore si paga caro.
Buca 10 – Tee shot da cartolina
Una delle buche più panoramiche del campo. Un par 4 dove il tee sopraelevato regala una visuale pazzesca sull’oceano. È uno di quei colpi che ti fanno sentire vivo: la pallina vola verso il blu del cielo e del mare, mentre sotto di te si apre il fairway. Emozione pura, e un bel test tecnico allo stesso tempo.
Buca 12 – Il par 3 da fotografia
Una buca breve, ma che lascia il segno. Il green è incastonato tra la costa e la vegetazione, con un colpo che dev’essere chirurgico. Il vento spesso gioca un ruolo importante, e la vista è così bella che quasi ti fa dimenticare la pressione. Una buca da godersi con calma, e magari anche da fotografare.
Buca 14 – Discesa verso l’oceano
Un altro par 4, questa volta in leggera discesa. Dalla partenza si apre una vista ampia sull’oceano, mentre il fairway si snoda tra le dune. È una buca che ti invita a osare, ma che punisce i colpi imprecisi. Il secondo colpo, verso un green difeso e ben esposto al vento, va calcolato con attenzione.
Buca 18 – Il gran finale
Il rientro in clubhouse è degno del campo. Un par 4 scenografico con vista sulla clubhouse e sull’oceano. Il tee di partenza è sopraelevato a circa una 50ina di metri di dislivello sul green finale. La zona di atterraggio è alquanto difficile perchè il fairway è abbastanza ondulato e si stringe verso il lago a destra, e l’ultimo colpo, spesso con un po’ di vento contrario, richiede tutta la concentrazione rimasta. È il tipo di finale che ti fa venir voglia di tornare subito al tee della 1.
Un’esperienza da vivere almeno una volta
West Cliffs non è un campo per chi cerca comfort e rilassatezza. È per chi ama il golf nella sua forma più pura: quella che ti sporca le scarpe di sabbia, ti spettina col vento e ti lascia il segno, anche se non hai giocato benissimo. È un campo che ti mette alla prova, ma che ti regala anche sensazioni indimenticabili. Sicuramente posso dire che è uno dei campi più emozionanti su cui ho mai giocato in Europa!
Puoi vedere tutta la mia esperienza nel video Il campo più EMOZIONANTE in cui abbia mai giocato: WEST CLIFFS GOLF sul mio canale YouTube The Travel Birdie e scoprire di più su thetravelbirdie.com.