Team USA, sette candidati per la poltrona di Capitano
Le lancette dell’orologio girano, ed il termine fissato dalla PGA of America per la scelta dello skipper del Team USA si avvicina.
Sappiamo che a Frisco, quartier generale dell’organo di governo dei professionisti statunitensi, la scelta gradita é una, e cioé Tiger Woods che, tuttavia, non ha ancora sciolto la riserva sulla sua nomina.
Ma attenzione, perché, secondo quanto riportato dall’Associated Press, la PGA avrebbe fissato un termine soft, chiedendo a Woods di pronunciarsi in merito alla sua candidatura prima del Masters Tournament (é ipotizzabile che sia l’occasione deputata per fare l’annuncio).
Non stiamo parlando di un vero e proprio ultimatum, ma immagino che il termine verrà rispettato, la Ryder Cup é una cosa seria.
Ma chi sono gli altri potenziali candidati alla poltrona?
Keegan Bradley
L’opzione di una nuova nomina per il Capitano di Bethpage sarebbe giustificata dalla buona prestazione fornita dal Team USA nell’ultima giornata, attribuibile all’intervento di Bradley.
Vorrei però ricordare che nella storia della Ryder Cup formato USA vs. Europe non é mai accaduto che il Capitano statunitense sia stato riconfermato, a prescindere dal risultato che aveva ottenuto, a differenza del Team Europe.
Brandt Snedeker
E’ stato uno dei vice di Bradley a Bethpage, é il Capitano del Team USA di Presidents Cup che scenderà in campo a Medinah alla fine del prossimo mese di Settembre e ha disputato due Ryder da giocatore.
Potrebbe essere una scelta logica, dato che sta già seguendo i giocatori per la Presidents e li ha visti in azione l’anno scorso.
Una vittoria a Medinah (abbastanza probabile. data la statistica complessiva della competizione) darebbe una bella spinta a Snedeker.
Webb Simpson
Praticamente coetaneo di Bradley, che lo chiamato come primo dei suoi vice-capitani a Bethpage, rappresenta un altro elemento della linea “giovane”.
Da giocatore vanta tre presenze in Ryder ed altrettante nel Team USA di Presidents.
Forse sarebbe una scommessa, ma allo stato attuale la PGA of America forse potrebbe accettarla.
Steve Stricker
L’ultimo Capitano che ha guidato il Team USA alla vittoria.
Il 19-9 che ci hanno rifilato a Whistling Straits (con Scottie SCheffler rookie!) mi fa ancora male, anche perché non me l’aspettavo proprio.
Puntare su di lui per tornare vincenti é un’opzione sul tavolo, bisogna capire se lui ha voglia di rimettersi in gioco, anche. se, da sempre, é stato un giocatore attaccato alla maglia, oltre ad avere rivestito per quattro volte la carica di vice-capitano.
Jim Furyk
Il suo curriculum da Capitano riporta la sconfitta in Ryder Cup, quando nel 2018 guidò gli statunitensi a Parigi contro il Team Europe capitanato da Thomas Bjorn e la vittoria (fuori casa) nell’ultima edizione della Presidents Cup.
Vanno poi aggiunte quattro chiamate da vice-capitano in Ryder Cup (2016-2021-2023-2025).
Quindi possiamo tranquillamente affermare che nel dossier Captain 2027 della PGA of America in corrispondenza della voce “esperienza” il suo nome é affiancato a quello di Stricker.
Elemento a suo sfavore, il fatto che non é popolarissimo tra i tifosi.
Matt Kuchar
Diciamo che qui parliamo più di una autocandicatura.
In occasione di una intervista successiva alla sconfitta subita dal Tean USA al Marco Simone, dichiarò:
“Bethpage non sarà la mia Coppa. Certamente spero, ad un certo punto, di essere un Capitano di Ryder Cup…”.
Ha giocato cinque Presidents Cup e quattro Ryder Cup, ma ha un’unica esperienza nello staff (é stato uno dei vice di Furyk a Parigi)-
Forse non é ancora il suo momento.
Quindi, se non Tiger, chi?
Forza ragazzi della PGA of America, regalateci un grande all in: Scottie Scheffler playing Captain…