Il PGA Tour che verrà
Oggi prende il via la 52ma edizione del The Players Championship.
Nella giornata di ieri Brian Rolapp, CEO del PGA Tour, ha tenuto la tradizionale conferenza stampa che ha per oggetto lo stato di salute ed i programmi futuri del Tour.
Ebbene, quella di quest’anno é stata una press conference ricca di novità, incentrata soprattutto sull’attività svolta dal Future Competition Committee, insediatosi nel mese di Agosto dello scorso anno e presieduto da Tiger Woods.
Nulla é stato ancora deciso, ma il futuro del PGA Tour si articolerà sullo sviluppo di sei temi.
STRUTTURA DELLA STAGIONE
Si sta valutando il passaggio ad una stagione che inizierebbe a fine Gennaio per concludersi agli inizi di Settembre (un ritorno al passato, in sostanza NDR), che prevederebbe, grosso modo, tra 21 e 26 tornei, compresi i Majors ed il The Players.
Al contempo, il numero dei Signature Events verrà perlomeno raddoppiato (attualmente sono otto).
FIELDS COMPATIBILI
Il Committee punta a garantire fields compatibili con gli eventi più importanti.
L’intenzione é quello di aumentarli a 120 giocatori (attualmente sono 70) e di reintrodurre il taglio.
AVVIO DI LIVELLO
Rolapp ha sottolineato la necessità di aprire la stagione con un evento di livello.
L’idea é quella di un torneo importante che dovrebbe tenersi nell’ovest del paese, in modo tale da poter essere trasmesso nel prime time sulla costa est.
SVILUPPO DEI MERCATI
Il Tour punta a espandersi verso bacini di utenza di fans che attualmente sono esclusi dal calendario, fatto di cui Rolapp é cosciente: dei 10 mercati media più importanti degli Stati Uniti, solo quattro sono raggiunti dai tornei PGAT, e mancano all’appello piazze come New York, Chicago e Philadelphia (e qui si comprende appieno quella che é stata una delle funzioni più importanti della TGL, e cioé il sondaggio di questi mercati potenziali NDR).
PROMOZIONE E RETROCESSIONE
Il Committee sta valutando i due meccanismi rispetto al modello di competizone attuale.
L’obiettivo é quello di rinforzare ulteriormente il sistema meritocratico su cui si basa il Tour, concentrandosi sul valore dei tornei.
“Fondamentalmente, non parliamo di carenza del numero di tornei che abbiamo, ma piuttosto di carenze nel far sì che ognuno dei nostri tornei valga”
“Per i nostri members il messaggio deve essere semplice”
“Gioca bene, ed otterrai la possibilità di giocare nei tornei più importanti per montepremi ancora più importanti”.
VALORIZZAZIONE DEL PERIODO POST-STAGIONE
L’intenzione é quella di mantenere alta l’attenzione anche dopo il termine della stagione regolare, progetto che potrebbe passare dal ritorno di tornei match-play, abbandonati con l’uscita di scena del WGC Dell Match Play.
Il percorso complessivo prefigurato da Rolapp é molto articolato, ma non ho dubbi sulla sua implemetazione.
La nascita di un organismo ad hoc é stato un segnale importante, e vedremo, nel medio periodo, i frutti del lavoro svolto.