“Cara” Ryder Cup…
Nella giornata di ieri la Ryder Cup Europe ha annunciato l’apertura delle vendite dei biglietti per la quaranteseiesima edizione della Ryder Cup, che si terrà all’Adare Manor Resort dal 13 al 19 Settembre dell’anno prossimo.
Domani si aprirà il canale di vendita riservato ai residenti in Irlanda, a cui é stato riservato un numero limitato di biglietti per ciascuna delle giornate della manifestazione, mentre il click day del ballot per il resto del mondo é fissato per il 3 giugno.
E fin qui, tutto bene.
Ma passando al dato più rilevante, ovverosia il prezzo dei biglietti, arrivano le note dolenti:
- Biglietti per le giornate di pratica (martedì e mercoledì): € 89,00 a giornata (sono previsti sconti per gli under 16)
- Biglietto per il giovedì, giorno della cerimonia di apertura: € 179,00 (anche qui c’é un’agevolazione per gli under 16)
- Biglietti per le giornate di gara (vemerdì, sabato e domenica): €499,00 a giornata (sì, avete letto bene).
Pur essendo più bassi (per fortuna!) dei prezzi praticati a Bethpage, dove si é rasentata la follia, quelli per l’Adare Manor fanno registrare un marcato aumento rispetto ai biglietti della nostra Ryder: per fare un esempio, per le giornate di gara si paga praticamente il doppio.
Purtoppo, il problema dell’aumento indiscriminato dei prezzi dei biglietti ormai non risparmia alcuno sport, ma quando si tratta di un evento come la Ryder, il peso specifico degli aumenti é maggiore, andando ad inserirsi, per la maggior parte degli appassionati, nel contesto di una trasferta già di per sé impegnativa.
Per assistere alle tre giornate di gara bisogna sborsare quasi 1.500.00 € che, paragonati ai quasi 1.000,00 € del biglietto settimanale per la Ryder al Marco Simone, illustrano chiaramente l’entità del suddetto problema.
I commenti dei tifosi ricalcano, ovviamente, quelli circolati in occasione della Ryder a Bethpage:
“I prezzi sono assolutamente scandalosi. Come diavolo si può giustificarli?”
“Prezzi dei biglietti scandalosi”
“Avevo intenzione di partecipare al ballot, ma con il biglietto giornaliero a 500 € ci rinuncio, grazie”.
Richard Atkinson, Chief Ryder Cup Officer dello European Tour Group, difende la politica dei prezzi:
“Ammettiamo che c’é un aumento rispetto a Roma”
“Ma parliamo di quattro anni fa, e sono successe un sacco di cose da allora”
“Siamo meno cari di Bethpage. Abbiamo cercato di garantire l’accesso ad un’ampia fascia demografica”
“I nostri prezzi sono proporzionati per un evento sportivo globale. Questo evento é cresciuto sotto tutti i punti di vista. E’ uno dei più grandi eventi sportivi al mondo”.
Ecco, io credo che questo sia l’argomento da cui nasce quello che reputo un grosso malinteso.
Gli organizzatori di eventi come la Ryder Cup giustificano gli aumenti dei prezzi con il fatto che si tratta di un evento globale di altissimo livello.
Bene, allora io mi domando: un evento resta di altissimo livello se gli appassionati si trovano costretti, a malincuore, a disertarlo?