Tra gli esercizi più efficaci per migliorare il putting, il Gate Drill occupa un posto di rilievo. Semplice da realizzare ma estremamente utile, questo esercizio ci aiuta a sviluppare una maggiore precisione e ripetitività nel punto di contatto e nella direzione d’uscita della pallina.
L’esercizio consiste nel creare una “porta” con due tee o due marchini a una distanza leggermente superiore della larghezza della testa del putter o della pallina, a seconda dell’obiettivo dell’allenamento. Lo scopo è eseguire il colpo senza toccare gli ostacoli.
Le diverse varianti di Gate
- Starting Line Gate è l’esercizio più comune, e consiste nel posizionare due tee o due marchini 20-40 cm davanti alla pallina lungo la linea di tiro, creando un passaggio appena più largo del diametro della stessa. L’obiettivo di questo esercizio è quello di verificare che la palla parta in linea dopo l’esecuzione del colpo, senza toccare i tee, indicando così un buon impatto e una faccia del putter square all’impatto.
- Green Reading Gate è una variante dello Starting Line Gate. Spesso in questo esercizio si utilizzano marchini al posto di tee (più facili da muovere). La distanza tra i marchini in questo caso è leggermente superiore alla palla e vengono posizionati più distanti, sempre lungo la linea di tiro. Questo esercizio è volto a migliorare la lettura delle pendenze, la visualizzazione del colpo e la messa in pratica del colpo desiderato, e infatti viene utilizzato su pendenze più o meno gravi. L’obiettivo è quello di controllare che la palla parta e mantenga la linea desiderata in combinazione alla forza corretta.
- Impact Gate consiste nel posizionare dei tee ai lati della testa del putter in partenza/impatto. L’obiettivo è verificare che il putter torni perfettamente nella posizione iniziale al momento di impatto, così da colpire la pallina in centro e ottenere un ottimo punto di contatto.
Il gate drill in generale è uno strumento ideale da applicare durante le sessioni tecniche e molto utile per correggere errori di direzione o aumentare la consistenza/efficacia del proprio swing.
È importante però ricordare che il gate è uno strumento di VERIFICA, non è l’obiettivo. Spesso capita che la concentrazione si sposti dall’esecuzione del colpo corretto a semplicemente “far passare la pallina nel gate” e, in quel caso, perde senso e utilità l’esercizio.
Nonostante la sua semplicità, il Gate Drill offre un feedback immediato e oggettivo. Ogni contatto con i tee segnala un’imprecisione che il giocatore può correggere già nel colpo successivo. Proprio questa capacità di fornire indicazioni istantanee lo rende uno degli esercizi più utilizzati da maestri e giocatori di ogni livello, contribuendo a costruire un putting più solido, affidabile e costante nel tempo.