Rory McIlroy: “Non sono più entusiasta del PGA Tour”
L’Open Championship di Rory McIlroy é stato diverso dal solito.
Non é mai stato in lizza per il titolo, rientrando nel taglio con un bel secondo giro, seguito da terzo discreto (69) e chiudendo con un anonimo pari al par il quarto, per un -1 complessivo finale che lo ha relegato in quarantesima posizione a pari merito.
Ma, in tutto questo, il nord-irlandese non ha mai perso né la calma né la disponibilità né verso i tifosi, né verso i suoi compagni di gioco, né verso i media, che é la notizia più rilevante.
Nei tempi più recenti McIlroy non ha sempre avuto un buon rapporto con la stampa, “saltando” anche qualche press conference, ma stavolta é stato diverso, tanto da arrivare a rivelare ai media il suo stato d’animo.
Alla domanda circa il fatto se non fosse più entusiasta del PGA Tour come in passato, la risposta é stata netta:
“Sì, é corretto”.
Ha poi proseguito, chiarendo il fatto che le sue priorità sono cambìate, e che il nuovo format della FedEx Cup gli consente di non partecipare ad un numero maggiore di tornei.
“In questo momento il PGA Tour é in continua mutazione sia per quanto riguarda il calendario che la struttura stessa”
“Le modifiche comportano il fatto che non importa in quale posizione delle trenta ti trovi entrando al Tour Championship…in pratica ho solo bisogno di essere nei top 30 per avere una possibilità di vincere la FedEx Cup”.
Questo pensiero spiega il motivo della sue scelte circa i tornei in cui scendere in campo.
McIlroy non ha preso parte al 3M Open, e tra la conquista della sua seconda Green Jacket ed il 154mo Open Championship ha partecipato a solo cinque tornei, tra cui due Majors.
Ma, quindi, quale é la ragione del minore entusiasmo?
“Penso sia una questione di alti e bassi. Ci sono stati anni in cui ho prestato una maggiore attenzione ed altri anni in cui é stata minore. Ora credo di trovarmi ad un passaggio della mia carriera dove do la priorità ad altre cose”.
Al momento McIlroy ha disputato 11 tornei del calendario del PGA Tour, e gliene mancano 4 per rispettare il “minimo sindacale” di 15 richiesto ai membri del Tour statunitense.
Essendo tuttavia un lifetime Member (status acquisito nel 2021), il mancato rispetto di tale requisito impatterebbe solo sulla partecipazione al Deferred Compensation Player Retirement Plan del PGA Tour, il programma pensionistico di cui beneficiano i giocatori.
Il Masters Champion é stato molto diplomatico, ma niente e nessuno mi potrà far cambiare idea sul fatto che il crollo del suo entusiamo nei confronti del PGA Tour ha preso il via lo scorso anno sui battitori e lungo i fairways di Bethpage.
Mi sbaglio, Rory?
