A Bernardus è subito spettacolo: Europa e Stati Uniti chiudono il primo giorno sul 4-4. Per la prima volta nella storia della Solheim Cup, entrambe le prime due sessioni finiscono in parità. E la coppia Korda-Corpuz entra nella storia con la quinta vittoria consecutiva.
Se cercavate un modo per capire quanto sarà equilibrata questa Solheim Cup, il primo giorno ha già fornito una risposta chiarissima: 4-4.
Europa e Stati Uniti hanno chiuso infatti sul pareggio sia la sessione mattutina dei foursome, sia quella pomeridiana dei fourball, entrambe con un parziale di 2-2. Un equilibrio assoluto che non si era mai verificato nella storia della competizione. E c’è un precedente curioso anche nella Ryder Cup: soltanto una volta, nel 1965 a Royal Birkdale, le prime due sessioni erano terminate entrambe in parità.
Per la Solheim Cup è inoltre la prima volta dal 2002 che le due squadre arrivano alla fine della prima giornata perfettamente appaiate.
Il momento più significativo della mattina porta la firma americana di Nelly Korda e Allisen Corpuz.
La numero uno del mondo e la compagna hawaiana hanno superato Charley Hull e la debuttante Lottie Woad 4&3, confermando una combinazione che sembra ormai quasi impossibile da fermare. La vittoria ha portato il loro bilancio nei foursome di Solheim Cup a un impressionante 5-0-0: cinque partite, cinque vittorie.
Un record assoluto: nessuna coppia, americana o europea, aveva mai vinto cinque foursome consecutivi nella storia della Solheim Cup.
E dire che Hull e Woad avevano iniziato nel modo migliore, vincendo la prima buca con un birdie. Poi, però, la macchina Korda-Corpuz ha cominciato a macinare gioco, approfittando anche di una giornata non particolarmente brillante di Charley Hull,.
La veterana inglese, alla sua ottava Solheim Cup consecutiva, è apparsa lontana dalla sua versione migliore. Alcuni errori pesanti, soprattutto nella parte centrale del giro, hanno permesso agli Stati Uniti di prendere il controllo del match.
Diverso il discorso per Lottie Woad. Alla sua prima apparizione in Solheim Cup, la giovane inglese ha mostrato personalità, qualità e soprattutto una notevole capacità di tenere in partita la sua squadra nei momenti più difficili. Il suo atteggiamento è stato quello della giocatrice che sembra essere già perfettamente a suo agio sul grande palcoscenico.
Non a caso, nel momento più complicato del match, sono arrivati proprio da Woad alcuni colpi e putt fondamentali per evitare che il passivo diventasse ancora più pesante.
E il pomeriggio ha confermato la sensazione: Hull e Woad sono tornate in campo contro Yealimi Noh e Angel Yin e, dopo essere state avanti anche di tre buche, hanno dovuto accontentarsi del pareggio alla 18. Una mezza vittoria, considerando la rimonta americana, ma soprattutto un altro mezzo punto prezioso per l’Europa.

Per Hull, alla fine, soltanto mezzo punto conquistato nelle due partite della giornata. Per Woad, invece, una prima giornata che lascia intravedere qualcosa di molto interessante.
Se il mattino aveva visto gli Stati Uniti partire forte, l’Europa ha trovato risposte importanti.
Maja Stark e Linn Grant hanno battuto Rose Zhang e Jennifer Kupcho 3&2, mentre Leona Maguire ed Esther Henseleit hanno conquistato il punto contro Andrea Lee e Lindy Duncan per 2&1. Così la sessione dei foursome si è chiusa sul 2-2.
Nel pomeriggio sono state invece le debuttanti Mimi Rhodes e Nastasia Nadaud a regalare all’Europa un punto pesantissimo, battendo Allisen Corpuz e Auston Kim 2&1.

E poi c’è stata Carlota Ciganda. La spagnola, insieme alla rookie Julia Lopez Ramirez, ha recuperato contro Nelly Korda e Lauren Coughlin fino a conquistare un clamoroso pareggio alla 18. Un putt per il par che vale molto più di mezzo punto: vale soprattutto per il morale del Team Europe.

Tutto da rifare.
Alla fine, dunque, nessuno scappa.
Europa 4 – USA 4.

Un risultato che racconta perfettamente una prima giornata nella quale ogni equilibrio sembrava destinato a spezzarsi e invece, alla fine, è rimasto intatto.
Domani si riparte da zero, con altre due sessioni di foursome e fourball. E se il primo giorno è stato questo, prepariamoci: la Solheim Cup ha appena cominciato a fare sul serio.