Asian Tour, porte aperte per i giocatori della LIV Golf

Asian Tour, porte aperte per i giocatori della LIV Golf

In un universo segnato da divisioni, contrapposizioni ed incertezze, l’Asian Tour, negli ultimi anni, ha giocato una partita diversa.

Cho Minn Thant, CEO del Tour, di certo non manca né di coraggio né di una visione di medio-lungo periodo.

Quando tutti osteggiavano apertamente la neonata LIV Golf, Thant decise di stringere un accordo con la Lega guidata da Norman, generando un importante valore aggiunto per l’Asian Tour, ovvero le International Series, e aprendo un corridoio ai giocatori LIV per ottenere punti per il World Ranking, il tutto sfidando apertamente i diktat del PGA Tour.

Con altrettanto coraggio e pari lucidità, nel momento in cui é apparso evidente ed inevitabile il destino della LIV Golf dopo la cessazione del sostegno del PIF, Cho Minn Thant si é seduto al tavolo con gli officials dell’Alleanza Strategica, stringendo un accordo pluriennale che ha fatto rientrare l’Asian Tour nel “cerchio magico” del golf professionistico.

Tutto questo farebbe supporre, ragionevolmente, che per l’Asian Tour i giocatori LIV non siano ben accetti, seguendo le politiche stringenti del PGA Tour o quelle meno rigide (sebbene molto articolate) del DP World Tour.

Ma, ancora una volta, il CEO ha voluto dimostrare la sua libertà di pensiero, pur restando nel perimetro del nuovo accordo, dichiarando che le porte dell’Asian Tour restano aperte per i giocatori della LIV Golf, anche se non sono members del Tour asiatico.

“Penso che molti giocatori della LIV Golf siano desiderosi di giocare sull’Asian Tour”

“Diversi giocatori hanno lo status di member sull’Asian Tour avendo vinto tornei negli ultimi anni”

“Se i giocatori possono arrichire i nostri tornei, saremo sempre pronti a garantire loro inviti da parte degli sponsors e ad accoglierli come i benvenuti”

“Io credo che ci siano molti di loro interessati. Ci hanno chiamati dicendo ‘Abbiamo uno status sull’Asian Tour?’ ”

“Molti di loro non ci hanno pensato negli ultimi tre o quattro anni, ma ora stanno cercando di capire che tipo di status hanno con noi al fine di programmare i loro calendari”.

E’ quindi molto probabile che vedremo giocatori LIV giocare sull’Asian Tour che, sfruttando i nuovi accordi stretti da Thant, potrebbero arrivare addirittura a guadagnare la carta del DP World Tour, grazie ai tornei co-sanctioned.

“Non solo é possibile accedere al DP World Tour attraverso l’ordine di merito, dove i top players ricevono la carta del DP World Tour, ma anche grazie a cinque occasioni per i nostri giocatori di vincere un torneo ed ottenere istantaneamente la carta”.

Ora che anche l’Asian Tour ha preso posizione, l’unico tassello che manca per completare il quadro del golf professionistico é capire se e quanto é realistico il progetto della LIV Golf 2.0.

Ma di questo ne parleremo quando si poseranno le polveri del crollo della LIV 1.0.


Related Posts
Total
0
Share