Orari e Tornei della settimana dal 19 al 25 ottobre

La settimana del grande golf propone quattro appuntamenti tra Stati Uniti e Asia. Il PGA Tour fa tappa alle Bermuda per il Butterfield Bermuda Championship, mentre il DP World Tour chiude la regular season in Corea del Sud con il Genesis Championship, dove saranno in gara sei azzurri: Gregorio De Leo, Francesco Laporta, Stefano Mazzoli, Filippo Celli, Matteo Manassero e Renato Paratore. Sempre in Corea si disputa il BMW Ladies Championship dell’LPGA Tour, con le migliori giocatrici del circuito. Il Ladies European Tour riparte invece dall’India con l’Hero Women’s Indian Open, che vedrà protagoniste Anna Zanusso, Roberta Liti e Alessia Nobilio.

PGA Tour – Butterfield Bermuda Championship

Il PGA Tour torna a Bermuda per l’ottava edizione del Butterfield Bermuda Championship, in programma dal 22 al 25 ottobre al Port Royal Golf Course di Southampton. Si tratta della quarta delle otto tappe della FedExCup Fall, una fase cruciale in cui molti giocatori combattono per punti, per consolidare o conquistare la card e per qualificarsi agli eventi Signature del 2027. In palio ci sono 500 punti FedExCup e un montepremi da 6 milioni di dollari. Per gran parte del field di 120 giocatori (con taglio ai migliori 65 e pari dopo due giri) ogni colpo conta.

Adam Schenk cerca di diventare il primo a difendere con successo il titolo a Bermuda. L’anno scorso, nella sua 243ª partenza in carriera sul Tour, conquistò la prima vittoria PGA Tour chiudendo con un ultimo giro in par in condizioni di vento fortissimo e superando di un colpo Chandler Phillips. Quest’anno arriva da una posizione molto più delicata: è 163° nella classifica FedExCup e avrà bisogno di ritrovare quella magia. Ben James è uno dei grandi favoriti. Il giovane americano arriva da tre Top5 consecutive e quattro Top5 nelle ultime sei apparizioni: è il secondo meglio classificato del field nella FedExCup dietro Austin Smotherman, recente vincitore del Bank of Utah Championship (la sua prima affermazione sul Tour). Corey Conners è il giocatore meglio posizionato nel ranking mondiale presente (61°). Il canadese, tre volte componente della squadra International alla Presidents Cup, ha finora una sola Top10 in stagione. Tra i nomi da seguire c’è anche Kihei Akina, membro della Walker Cup USA e reduce da una Top10 al Baycurrent Classic in Giappone.

Tra i “bubble boys” (i giocatori in bilico) spiccano Lee Hodges (100°), Max Greyserman (99°), il finalista dello scorso anno Chandler Phillips (98°), l’ex campione Seamus Power (103°) e Taylor Pendrith (96°, vice-capitano della squadra International alla Presidents Cup).

Le sponsor exemption mettono in evidenza due giovani promesse: Miles Russell, 17 anni, sesto dilettante al mondo, che ha già superato due tagli su tre sul PGA Tour (e anche sul Korn Ferry), e Mason Howell, 19 anni, campione dello U.S. Amateur 2025, ancora in cerca del primo taglio superato sul Tour. Con loro ci sono anche Nixon Lauritzen (altro membro della Walker Cup), Jay Leng, Virgilio Paz e Rudy Sautron. Non mancano i colori locali: Nick Jones e Camiko Smith giocheranno il torneo di casa.

Il Butterfield Bermuda Championship è la quarta delle otto prove della FedExCup Fall. I posti 51-60 della classifica finale garantiranno l’accesso agli Aon Next 10 e quindi agli eventi Signature: AT&T Pebble Beach Pro-Am e Genesis Invitational. Dopo il Baycurrent Classic, Michael Kim (da 64° a 60°) e Ricky Castillo (da 61° a 59°) sono entrati nella top 60; Keith Mitchell, grazie al secondo posto in Giappone, è salito dal 53° al 51°; Jordan Smith, con il quarto posto, è balzato dal 70° al 61° e si trova ora proprio sulla bolla. Cinque ex campioni sono al via: Brendon Todd (2019), Seamus Power (2022), Camilo Villegas (2023), Rafael Campos (2024) e Adam Schenk (2025).

Progettato da Robert Trent Jones Sr. e inaugurato nel 1970, il Port Royal è un par 71 di circa 6.250 metri. È il campo più lungo delle Bermuda ma uno dei più corti del PGA Tour. Presenta undici par 4, quattro par 3 e tre par 5. Il vento rimane il vero difensore del percorso: raffiche anche oltre i 50 km/h possono trasformare un layout relativamente corto in una prova impegnativa. La buca iconica è la 16, un par 3 spettacolare con tee e green sospesi sulle scogliere atlantiche. Il campo ha ospitato anche il Grand Slam of Golf dal 2009 al 2014 e ha subito un importante restyling in vista di quegli eventi.

Potremo seguire il Butterfield Bermuda Championship su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Isabella Calogero e Nicola Pomponi con la seguente programmazione:

*Tutti gli eventi sportivi di Eurosport sono disponibili su Discovery+, DAZN, Amazon Prime Video Channels e TIM VISION con l’offerta discovery+

DP World Tour – Genesis Championship

C’è tantissimo in gioco nell’ultimo evento della regular season del DP World Tour, che fa tappa in Corea del Sud per il Genesis Championship. Dal 22 al 25 ottobre al Woo Jeong Hills Country Club di Cheonan (par 71, percorso di circa 6.736 metri) si chiude la fase del “Back 9” e si definiscono molte classifiche decisive per il prossimo anno. Dal 2024, quando il Korea Championship del DP World Tour e il Genesis Championship del KPGA Tour si sono fusi in un torneo co-sanctioned, la Corea ha celebrato un doppio trionfo casalingo. Dopo il successo di Byeong Hun An nel 2024, lo scorso anno è stato Junghwan Lee a conquistare il titolo, il primo della sua carriera sul circuito globale. Partito a quattro colpi dai leader Mikael Lindberg e Nacho Elvira, Lee ha recuperato da un bogey alla seconda buca e ha chiuso con il giro migliore del torneo, un 64 (-7), per vincere di tre colpi. Con quella vittoria ha ottenuto la membership del DP World Tour e un posto all’Abu Dhabi Championship. Questa settimana disputa la sua 22ª gara della stagione 2026, la prima completa sul tour mondiale: non ha ancora una top ten, ma ha già assicurato i diritti di gioco per il 2027 grazie alla categoria da vincitore e tenterà di diventare il primo giocatore nella storia del torneo a difendere con successo il titolo. Sono 39 i coreani al via, guidati dai recenti compagni di squadra della Presidents Cup Si Woo Kim e Sungjae Im, determinati ad aggiungere un successo DP World Tour al curriculum. Presente anche Shin Sang-hun, leader dell’ordine di merito KPGA.

Eugenio Chacarra, reduce da una straordinaria serie (terzo, secondo e poi primo in India la scorsa settimana), punta a consolidare la leadership della Race to Dubai. È uno degli 11 vincitori di questa stagione presenti, insieme al plurivincitore Casey Jarvis e al campione dell’Open Ryan Fox. Completano la top ten della classifica presenti in Corea anche Daniel Hillier e Jacob Skov Olesen. Lo svizzero Joel Girrbach, intanto, arriva alla 32ª gara della stagione dopo aver disputato praticamente tutti gli eventi per cui era esentato.

Questa settimana si conclude la Phase Two della stagione: i primi 100 della Race to Dubai al termine del torneo (soglia abbassata rispetto ai 110 dello scorso anno) si garantiranno la Category 10 per il 2027 e quindi la possibilità di pianificare un calendario quasi completo. Viktor Hovland è sul filo, ma il norvegese non è in gara e ha già assicurato i diritti di gioco come membro della squadra europea Ryder Cup 2025. Fuori dalla zona di sicurezza c’è Sebastian Söderberg, a soli 0,75 punti da Hovland e a 10,10 dal 99° Eddie Pepperell (che ha scelto di non giocare). Tra chi guarda con preoccupazione alle proprie spalle ci sono lo scozzese David Law (97°) e Matteo Manassero (98°). John Parry ha già i diritti garantiti grazie alla dual membership con il PGA Tour; il prossimo in lizza è Sean Crocker (103°). Per scalare nella top 100, Crocker, Söderberg e tutti quelli sotto di loro, tra cui i veterani Marcel Siem e l’ex vincitore Pablo Larrazábal, dovranno almeno superare il taglio. Chi chiuderà tra il 101° e il 110° otterrà la Category 18 oppure dovrà passare dalle Qualifying School in Spagna. Oltre alla lotta per i primi 100, è in palio anche un posto nei Play-Off del DP World Tour. I migliori 70 disponibili in classifica al termine di questa settimana accederanno all’Abu Dhabi Aldar Championship del mese prossimo; i primi 50 dopo quel torneo andranno al DP World Tour Championship, secondo evento consecutivo delle Rolex Series. Il cinese Wenyi Ding, che lo scorso anno aveva mancato Abu Dhabi per un solo posto, occupa attualmente la 70ª posizione. Subito dietro ci sono tra gli altri i vincitori di questa stagione Yurav Premlall e Richard Sterne e lo statunitense Jordan Gumberg. Tra i nomi di spicco in caccia di un prolungamento di stagione ci sono Rafa Cabrera Bello (81°) e Thomas Detry (87°). In mezzo a loro, tra gli altri, c’è Filippo Celli (86°).

Grande presenza italiana al Woo Jeong Hills Country Club. Al via ci saranno: Gregorio De Leo (45° nella Race to Dubai), Francesco Laporta (55°), Stefano Mazzoli (56°), Filippo Celli (86°), Matteo Manassero (98°) e Renato Paratore (145°). Un gruppo eterogeneo per posizioni in classifica, con alcuni già in una zona più tranquilla e altri impegnati a difendere o conquistare lo status per la prossima stagione.

Montepremi totale di 4 milioni di dollari (circa 680.000 al vincitore), più un’auto Genesis GV80 Hybrid e due anni di membership su DP World Tour e KPGA.

Si profila un finale di regular season elettrizzante, con tanto in gioco per il titolo, per le carte del 2027 e per l’accesso alle finali. E con sei azzurri in campo, l’Italia avrà sicuramente motivo di seguire con attenzione le giornate coreane del Genesis Championship.

Sarà possibile seguire il Genesis Championship sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:

LPGA Tour – BMW Ladies Championship

Torna in Corea del Sud uno degli appuntamenti più attesi della stagione LPGA. La settima edizione del BMW Ladies Championship si disputa dal 22 al 25 ottobre al Pine Beach Golf Links di Haenam-gun, nella provincia di Jeollanam-do, unico torneo regolare del Tour americano in territorio sudcoreano. Il montepremi è di 2,35 milioni di dollari, con circa 350.000 dollari destinati alla vincitrice. Il format resta quello classico: 72 buche stroke play, field limitato a 84 giocatrici e nessun taglio. Tutte le partecipanti affronteranno quindi i quattro round.

Il Pine Beach Golf Links ospita la gara per il secondo anno consecutivo. Situato sulla costa sud-occidentale del Paese, il complesso unisce buche dei percorsi Pine e Beach e offre un layout da vero e proprio “links costiero”. Dieci buche corrono lungo la costa, con viste suggestive sul Mare del Sud e scogliere con forti venti che spesso condizionano le scelte di gioco. Il percorso si sviluppa su un par 72 di circa 6.204 metri. Tra le buche più spettacolari spicca la 6 del Beach Course: un par 5 che richiede un tee shot sopra l’acqua. I green ondulati e le condizioni ventose mettono alla prova precisione e gestione dei colpi. Il club, progettato da Gary Roger Bade e David Dale e inaugurato nel 2009, è stato inserito tra i 100 migliori resort golfistici al mondo da Golf Magazine. Lo scorso anno Sei Young Kim dominò la scena con un score record di 264 colpi (-24) interrompendo un digiuno di vittorie LPGA lungo cinque anni proprio di fronte a parenti e amici.

La campionessa in carica, nona nel Ranking Rolex, guida un gruppo di qualità elevata. Tra le favorite spicca Haeran Ryu, n. 3 del mondo e già vincitrice di due major nel 2026 (Amundi Evian Championship e KPMG Women’s PGA Championship). Completano il vertice del field Hyo Joo Kim (n. 5, due successi stagionali) e Lottie Woad (n. 7). Sono 14 le giocatrici provenienti dalla top 25 del Rolex Ranking. Tra le altre stelle: Minjee Lee (n. 17 e campionessa 2023), Minsol Kim, Gaby Lopez, Ina Yoon, Aki Iwai, Lauren Coughlin, Auston Kim, Nasa Hataoka, Esther Henseleit e Jin Hee Im. Nove delle sedici vincitrici LPGA 2026 saranno al via, tra cui Celine Boutier, Gina Kim, Mi Hyang Lee, Jenny Shin, Yana Wilson e Lottie Woad. Sei rookies del Tour americano e ben 15 giocatrici del KLPGA (tra cui la money leader Minsol Kim e Seo Gyo-rim) arricchiscono il field. Unica invitata sponsor è la dilettante Seoah Kim, n. 32 del ranking mondiale amateur, già presente in alcune gare KLPGA e CLPGA: sarà il suo debutto assoluto sull’LPGA Tour.

Nato nel 2019, il BMW Ladies Championship ha già cambiato diverse sedi coreane. Tra le vincitrici precedenti figurano Ha Na Jang, Jin Young Ko, Lydia Ko, Minjee Lee, Hannah Green e proprio Sei Young Kim. Nessuna giocatrice è ancora riuscita a bissare il successo consecutivo.

Ladies European Tour – Hero Women’s Indian Open

Dopo una breve pausa, il Ladies European Tour atterra in Asia meridionale per la 18ª edizione dell’Hero Women’s Indian Open. Da giovedì 22 al domenica 25 ottobre 2026 il magnifico DLF Golf and Country Club di Gurugram (New Delhi) ospiterà per la 16ª volta, e nona consecutiva, questo prestigioso appuntamento, 25° evento della stagione 2026.

Il percorso di campionato, disegnato da Gary Player, è un par 72 costantemente classificato tra i migliori dell’India. Offre un test impegnativo, ricco di suggestivi dislivelli e numerosi ostacoli d’acqua, che metterà a dura prova le 114 partecipanti provenienti da 32 nazioni. Tra queste figurano 34 tesserate della Women’s Golf Association of India (WGAI) nell’evento co-sanzionato. In palio un montepremi di 500.000 dollari USA in una competizione stroke play su 72 buche, con taglio dopo 36 buche alle migliori 60 professioniste e pari merito.

L’anno scorso Shannon Tan ha conquistato il titolo con un colpo di vantaggio sull’amica e collega Alice Hewson. La vincitrice dell’Order of Merit 2025 torna a difendere la corona e a cercare il quarto successo sul LET. Tan arriva in ottima forma dopo il bronzo agli Asian Games di poche settimane fa e si trova attualmente settima nella classifica 2026. Al suo fianco altre ex campionesse: l’inglese Liz Young (2024), la francese Camille Chevalier (2017) e la thailandese Pornanong Phatlum (2008, 2009 e 2012), quest’ultima una delle 10 invitate e stella dell’LPGA Tour. Circa 30 indiane cercheranno di far valere il fattore casa. Tra le protagoniste locali spiccano Pranavi Urs, medaglia d’oro individuale agli Asian Games (prima indiana a riuscirci) e argento a squadre insieme a Diksha Dagar e Aditi Ashok, e la stessa Dagar, due volte vincitrice sul LET. A loro si aggiungono Vani Kapoor, Tvesa Malik e Hitaashee Bakshi, la migliore indiana nel 2025 con un terzo posto solitario proprio sul DLF. Presente anche Gaurika Bishnoi, moglie di Aaron Rai e invitata, già settima nel 2023. Tutte ambiscono a emulare Ashok, unica indiana a sollevare il trofeo in casa nel 2016. Da tenere d’occhio anche la ceca Sara Kouskova, reduce da un secondo posto all’Aramco Korea Championship con un 63 (-9) da record del campo nell’ultimo giro, e l’americana Anna Morgan, neoprofessionista uscita dalla Q-School, che ha chiuso quinta e seconda nelle ultime due uscite (Aramco Korea e Buccellati Ladies Italian Open) e guida la classifica Rookie of the Year. Torna all’azione sul LET anche la svizzera Chiara Tamburlini, vincitrice dell’Order of Merit 2024.

L’Italia sarà rappresentata da un trio di qualità: Anna Zanusso (16ª nell’Ordine di Merito LET), Roberta Liti (38ª) e Alessia Nobilio (102ª). Zanusso, la meglio piazzata, arriva da buone prestazioni recenti, tra cui un nono posto al Buccellati Ladies Italian Open e un 19° all’Aramco Korea Championship. Liti conferma solidità e costanza, mentre Nobilio continua il suo percorso di crescita sul circuito maggiore. Le tre proette azzurre punteranno a un buon risultato su un percorso tecnico e impegnativo, raccogliendo punti preziosi in vista della chiusura di stagione.


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