Rahm vince ad Abu Dhabi: Laporta quarto e vola al DP World Tour Championship

Jon Rahm ha coronato un debutto da sogno all’Abu Dhabi Aldar Championship 2026, primo appuntamento dei playoff della Race to Dubai, conquistando il suo sesto titolo Rolex Series (record) e l’undicesima vittoria sul DP World Tour. Lo spagnolo ha chiuso a 23 sotto il par (65-67-66-67) con due colpi di vantaggio su Tyrrell Hatton (-21) e quattro su Rory McIlroy (-19). Francesco Laporta è stato protagonista di tutto il torneo allo Yas Links e ha chiuso al quarto posto a -17 (62-70-67-72), firmando una delle migliori prestazioni italiane della stagione. L’azzurro ha aperto con un 62 strepitoso (otto birdie e un eagle senza bogey, eguagliando il suo record sul Tour), ha lottato per la vetta fino all’ultimo giorno e ha giocato nell’ultimo gruppo insieme a Rahm e Hatton. Nelle seconde nove della giornata conclusiva ha però pagato un tratto complicato: problemi alla 12 e un triplo bogey alla 13 lo hanno allontanato dalla lotta per la vittoria, chiudendo in 72 colpi.

McIlroy aveva iniziato alla grande la domenica, trovando il green dal tee sulla prima buca (par 4 di circa 346 metri) per il birdie e firmando un eagle spettacolare imbucando dall’avantgreen alla due. Rahm, Hatton, Laporta e lo stesso nordirlandese si sono scambiati più volte la leadership intorno a -20/-21, fino a quando lo spagnolo ha preso il comando definitivo con un approccio in asta alla 15 (un ferro 6 candidato a colpo dell’anno) e ha chiuso con tre par consecutivi. Hatton ha resistito fino in fondo con un 68 e si è assicurato il posto al DP World Tour Championship della prossima settimana. Rahm, che compie 32 anni martedì, ha dichiarato di non riuscire quasi a crederci dopo un periodo non brillante sul Tour e ha sottolineato la solidità delle seconde nove (a parte il tee shot alla 17) e l’importanza di tornare a vincere dopo le difficoltà recenti e l’arrivo del nuovo membro della famiglia.

Dietro Laporta, a -16, hanno chiuso gli spagnoli Angel Ayora e David Puig insieme a Bernd Wiesberger. Ottavo Jayden Schaper a -15; a -14 un gruppo con Nathan Kimsey, Matthew Jordan, Adam Scott, Frederic Lacroix e Freddy Schott.

Francesco Molinari ha chiuso 33esimo a -7 (70-68-68-75). Gregorio De Leo è arrivato 38esimo a -6 (75-68-69-70). Stefano Mazzoli 46esimo a -3 (69-69-77-70), Filippo Celli 62esimo a +2 (74-71-69-76) e Guido Migliozzi 67esimo a +3 (73-77-72-69). Grazie a questo risultato Laporta balza al 25esimo posto della Race to Dubai e, insieme a Gregorio De Leo (50esimo), giocherà la prossima settimana il DP World Tour Championship a Dubai. Un grande passo avanti per l’azzurro, che è stato uno dei grandi protagonisti di questa settimana.

DP World Tour – Abu Dhabi Aldar Championship

Dopo 40 tappe in 25 Paesi, la stagione 2026 del DP World Tour si avvia alla conclusione con i Play-Off, due settimane consecutive di golf di altissimo livello negli Emirati Arabi Uniti. Si comincia questa settimana con l’Abu Dhabi Aldar Championship, in programma da giovedì 5 a domenica 8 novembre allo Yas Links, nella capitale degli Emirati. Il field di partenza è riservato ai primi 70 giocatori disponibili nella Race to Dubai. Al termine della settimana di Abu Dhabi, i primi 50 passeranno al DP World Tour Championship (12-15 novembre) sull’Earth Course del Jumeirah Golf Estates a Dubai, dove verrà incoronato il campione della Race to Dubai. Tra le due prove Rolex Series sono in palio complessivamente 19 milioni di dollari di montepremi (9 milioni ad Abu Dhabi e 10 a Dubai).

Sei azzurri hanno conquistato il diritto di partecipare al primo appuntamento dei Play-Off. Gregorio De Leo, 46esimo nella Race to Dubai, farà il suo esordio in un evento Rolex Series ed è uno dei quattro ex Qualifying School presenti nel campo. Francesco Laporta è 57esimo, Stefano Mazzoli 61esimo e in corsa anche per il Sir Henry Cotton Rookie of the Year Award insieme a Kota Kaneko, Michael Hollick, Daniel Rodrigues e Yurav Premlall. Guido Migliozzi occupa la 67esima posizione, mentre Francesco Molinari, campione Major, è 73esimo e Filippo Celli chiude il gruppo azzurro al 78esimo posto.

Aaron Rai difende il titolo conquistato nel 2025. Tra i sei campioni Major presenti ci sono Rory McIlroy, Patrick Reed, Adam Scott, Jon Rahm e proprio Francesco Molinari. I primi cinque della Race to Dubai sono tutti al via: leader è Eugenio Chacarra (unico triplo vincitore della stagione), seguito da Reed, McIlroy, Casey Jarvis e Rai. Ci sono nove vincitori di eventi Rolex Series, tra cui Rahm e Tyrrell Hatton (alla caccia del sesto titolo), oltre a McIlroy, Reed, Rai, Victor Perez, Molinari, Bernd Wiesberger e Tommy Fleetwood. In totale 27 vincitori della stagione corrente sono in gara, compreso Yuto Katsuragawa, che si è qualificato in extremis vincendo il Genesis Championship.

Lo Yas Links, progettato da Kyle Phillips, è un vero links sul Golfo Arabico. Il percorso di gara è un par 72 di circa 6.829 metri. Il torneo si disputa su 72 buche e non c’è il taglio. Il vincitore ad Abu Dhabi riceverà 1.500 punti Race to Dubai, mentre il campione a Dubai ne prenderà 2.000. La lotta per la Race to Dubai sarà il tema dominante. Chacarra punta a diventare il terzo spagnolo a vincerla dopo Seve Ballesteros e Jon Rahm, ma dovrà guardarsi da Reed, Jarvis e soprattutto da McIlroy, campione nelle ultime quattro stagioni e in caccia del record di otto titoli (in condivisione con Colin Montgomerie). In palio ci sono anche il premio di Rookie of the Year e il Seve Ballesteros Award, votato dai membri del Tour. I Play-Off rappresentano il momento più atteso della stagione: punti pesanti, montepremi importanti e la possibilità di chiudere l’anno in gloria. Per i sei italiani sarà un’occasione preziosa per mettersi in mostra su uno dei campi più spettacolari del circuito e, per alcuni, di consolidare o migliorare la posizione in classifica in vista della finale di Dubai.

Sarà possibile seguire l’Abu Dhabi Aldar Championship sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:


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