Anche l’Open Championship alza i prezzi
Chi organizza le manifestazioni sportive ha tra i suoi obiettivi quello di apportare modifiche che migliorino il prodotto offerto agli appassionati.
Devo purtroppo osservare che nei tempi recenti una delle modifiche più gettonate é quella dell’aumento dei prezzi dei biglietti.
Ne avevo già parlato per la Ryder Cup, ed ora é il turno dell’Open Championship, il più antico dei Majors.
Nell’annunciare i termini per procedere all’acquisto dei biglietti (il tradizionale ballot si aprirà il 6 luglio prossimo), la R&A ha anche pubblicato i prezzi dei biglietti per l’Open dell’anno prossimo (che tornerà a Saint Andrews, NDR), che hanno impressionato (negativamente) gli appassionati.

Al di là della sempre meritevolissima iniziativa della gratuità per gli under 16, la realtà é che il costo dei biglietti ha subito un incremento importante.
In occasione del 150mo Open, disputato proprio a Saint Andrews nel 2022, il biglietto per qualunque giornata di gara aveva lo stesso prezzo di 95 £.
L’anno successivo, al Royal Liverpool, nacque la differenziazione in base alle giornate: il giovedì ed il venerdì rimasero a 95 £, il sabato aumentò a 105 £ e la domenica a 110 £.
L’Open 2024, tenutosi al Royal Troon, non vide, fortunatamente, alcun aumento del prezzo dei biglietti.
L’anno successivo, gli appassionati che si recarono al Royal Portrush subirono un nuovo ritocco di tutti prezzi (oltre ad una ulteriore differenziazione): 100 £ per il giovedì, 110 £ per il venerdì, 120 £ per il sabato e 130 £ pe la giornata finale.
Il ballot che si aprirà a breve per il 154mo Open Championship offrirà biglietti il cui prezzo é stato ritoccato (in aumento, ovviamente) di 10 £ per tutte le giornate di gara.
In soldoni, nell’arco di sei anni, il prezzo del biglietto per la domenica é raddoppiato.
Cosa ne dice la R&A?
Mark Darbon, Chief Executive Officer, ha dichiarato:
“Siamo impegnati ad offrire un esperienza di livello mondiale che rifletta l’importanza dell’Open”
“Di recente, abbiamo investito per aumentare l’importanza del torneo tramite alcuni arricchimenti come il Last-Chance Qualifier, l’Heroes Classic e una serie di iniziative di intrattenimento ed attività on-site aggiuntive per i fans”
“Noi vogliamo che l’Open sia accessibile per quante più persone possibili, e siamo orgogliosi di continuare ad offrire l’ingresso gratuito per gli under 16 ed i biglietti scontati per i ragazzi dai 16 ai 24 anni”
“Essendo presenti all’Open, i fans danni il loro contributo a sostenere il futuro del golf grazie al reinvestimento dei ricavi generati dal torneo in attività che sostengono la nostra nuova strategia, annunciata recentemente, che ha come obbiettivo quello di stimolare più persone a giocare ed impegnarsi nel golf con maggiore frequenza in tutto il mondo, sfruttando il momento positivo di questo sport”.
Sono parole che seguono la falsariga di quanto dichiarato per i prezzi della Ryder.
Ed allora io ripeto la medesima domanda: un evento resta di altissimo livello se gli appassionati si trovano costretti, a malincuore, a disertarlo?