La giovanissima canadese Anna Huang ha scritto un’altra pagina importante della sua già folgorante carriera professionale conquistando il PIF London Championship, sesta edizione della gara e terzo appuntamento delle PIF Global Series 2026.
Sul percorso del Centurion Club di St. Albans (par 73), la 17enne di Vancouver ha chiuso con 270 colpi (67-68-65-70, -22), precedendo di due lunghezze l’inglese Charley Hull (272, -20). Un successo che vale il quarto titolo sul Ladies European Tour e il secondo della stagione, a conferma di un talento precoce e maturo allo stesso tempo. Leader dopo tre round grazie a un scintillante 65 del sabato, Huang ha affrontato l’ultima giornata con tre colpi di vantaggio sulla Hull. Il finale è stato tutto da vivere. L’inglese, numero sei del mondo, l’ha raggiunta e sorpassata con un birdie alla 16ª, mentre la canadese pagava un bogey. Subito dopo, però, Hull ha ceduto con un doppio bogey, e Huang ha saputo reagire. All’ultima buca, per la quarta giornata consecutiva, ha firmato un eagle che ha tolto ogni residua speranza di playoff all’avversaria e ha sigillato la vittoria con un 70 (-3, tre birdie, due bogey e l’eagle conclusivo). Hull ha risposto con un birdie finale (69, -4), ma non è bastato. Una affermazione di grande valore, ottenuta ai danni di una delle big del circuito: Charley Hull, 30enne di Kettering, vanta tre titoli LPGA, cinque sul LET e sette Solheim Cup con il Team Europe (quattro vittorie). Huang, passata professionista nel 2024 e già due volte vincitrice lo scorso anno, ha incassato un assegno di 300.000 dollari su un montepremi complessivo di 2 milioni di dollari. Per lei è stata “probabilmente la partita più emozionante della mia vita”, ha dichiarato a fine gara. Dietro le due protagoniste, Shannon Tan ha firmato una grande rimonta: partita dalla settima posizione, ha chiuso terza con 275 (-17) grazie a un eccellente 64 finale. Quarta la thailandese Patty Tavatanakit (277, -15), quinta l’australiana Kelsey Bennett (278, -14). A seguire, a 280 (-12) l’inglese Alice Hewson e la spagnola Luna Sobrón Galmés; a 281 (-11) l’austriaca Emma Spitz e la gallese Lydia Hall.
Tra le italiane, Alessandra Fanali ha chiuso al 37° posto con 293 (73-71-76-73, +1), rimanendo per gran parte della settimana a metà classifica. Roberta Liti e Anna Zanusso si sono fermate al 51° posto con 297 (+5). Fuori al taglio delle 36 buche Virginia Elena Carta e Alessia Nobilio.
LET- PIF London Championship
Il Ladies European Tour chiude la sua parentesi britannica dirigendosi a St Albans, nell’Hertfordshire, per il PIF London Championship. Da giovedì 6 a domenica 9 agosto il Centurion Club ospiterà per il sesto anno consecutivo questo appuntamento, terzo delle PIF Global Series 2026 dopo il PIF Saudi Ladies International e l’Aramco Championship.
In campo 120 professioniste si contendono un montepremi di 2 milioni di dollari. La formula è la classica stroke play su 72 buche, con taglio alle prime 60 professioniste e pari merito dopo 36 buche.
Lo scorso anno la tedesca Laura Fünfstück aveva conquistato il suo primo titolo sul LET con un colpo di vantaggio grazie a un birdie all’ultima buca. Non potrà difendere il trofeo: è in congedo per maternità dopo la nascita del suo primo figlio.
Il field è di alto livello. C’è la favorita di casa Charley Hull, numero 6 del mondo e già vincitrice del PIF Saudi Ladies International a febbraio. Al suo fianco altre otto vincitrici di tornei LET della stagione 2026. Presenti anche la leader dell’Order of Merit, la sudafricana Casandra Alexander, e la campionessa 2025 Shannon Tan.
Particolare attenzione per le italiane. Anna Zanusso, 12esima nell’Order of Merit, arriva in ottima forma dopo una serie di risultati positivi che l’hanno portata tra le migliori del Tour. La accompagnano Roberta Liti (35esima), Alessandra Fanali (47esima), Alessia Nobilio e Virginia Elena Carta. Cinque azzurre in un torneo importante rappresentano un’ottima opportunità per raccogliere punti preziosi in classifica.
Il Centurion Club, percorso impegnativo tra pini e zone più aperte, chiederà precisione e nervi saldi.
