Da ragazzo con due guanti a campione Major: il capolavoro di Aaron Rai

Aaron Rai ha cambiato marcia nella giornata finale e ha staccato un field di altissimo livello con una serie di colpi spettacolari, diventando il primo giocatore nato in Inghilterra a conquistare il PGA Championship da oltre cento anni.

Il 31enne inglese, che da ragazzo sognava di diventare pilota di Formula 1 prima di innamorarsi del golf. Durante il giro finale la svolta è iniziata alla buca 9: grazie ad un putt per l’eagle da oltre 12 metri al par 5, seguito da una sequenza impressionante di sette one-putt consecutivi, Rai ha preso il comando. Nelle buche finali, quando i contendenti attendevano un suo errore, ha chiuso i conti con un birdie da circa 2o metri alla 17ª buca. Ha chiuso il giro con un eccellente 65 (-5), totalizzando 271 colpi (-9).

“Essere qui va oltre la mia immaginazione più sfrenata”, ha dichiarato Rai, visibilmente emozionato.

Alle sue spalle si sono piazzati, a tre colpi, il leader dopo 54 buche Alex Smalley e Jon Rahm, che ha ottenuto il suo miglior risultato in un Major da quando è passato al LIV Golf. Rory McIlroy, Xander Schauffele, Cameron Smith e Justin Rose, tutti vincitori Major, sono rimasti in corsa fino a metà giro, ma sono stati frenati da errori decisivi o da opportunità mancate. McIlroy ha chiuso con 69, ma ha faticato particolarmente sui par 5 e ha commesso un bogey sul raggiungibile par 4 della 13.

Justin Thomas ha provato a inserirsi con un 65, arrivando a un solo colpo dal leader mentre l’ultimo gruppo era ancora in campo, ma Rai ha spento anche le sue speranze.

Con questo successo, Rai ha messo fine a un’attesa di 107 anni per il golf inglese: l’ultimo vincitore britannico del Wanamaker Trophy era stato Jim Barnes nel 1919. Si tratta inoltre del secondo campione Major di origini indiane dopo Vijay Singh.

L’Aronimink Golf Club (par 70) si è confermato un test severo: ben 22 giocatori erano racchiusi in quattro colpi prima del turno finale, un record per il PGA Championship. Da quel gruppo affollato è emerso Rai, fino a quel momento con una sola vittoria sul PGA Tour (Wyndham Championship 2024), tre sul DP World Tour e senza top 15 nei Major.

Tra i colleghi è già una star per umiltà e personalità. “Non troverete una sola persona qui che non sia felice per lui”, ha detto McIlroy. Schauffele lo ha definito “un gentleman di livello mondiale”.

Rai indossa due guanti, abitudine nata dalle fredde sessioni di pratica in Inghilterra da ragazzo. Ancora più particolare è la sua abitudine di lasciare le coperture sui ferri. Da bambino, il padre aveva fatto sacrifici per comprargli delle belle mazze e le puliva con olio per bambini dopo ogni utilizzo. Rai le tiene coperte da allora “per ricordare da dove vengo e per rispettare ciò che ho”.

Grazie alla vittoria, Rai ha guadagnato l’esenzione quinquennale sul PGA Tour, l’accesso a vita al PGA Championship e la partecipazione garantita a Masters, U.S. Open e The Open.

“Il golf è un gioco incredibile”, ha concluso Rai. ”insegna umiltà, disciplina e duro lavoro, perché niente ti viene regalato. Domenica non mi è stato regalato nulla: ho semplicemente giocato meglio del field più forte del mondo”.

Un trionfo meritato per un campione silenzioso, determinato e profondamente rispettoso del gioco.

PGA Tour / DP World Tour – PGA Championship

Dopo il Masters vinto da Rory McIlroy, il secondo Major della stagione 2026 è pronto a infiammare il mondo del golf. Da giovedì 14 a domenica 17 maggio, il PGA Championship si disputa per la prima volta dal 1962 all’Aronimink Golf Club di Newtown Square, appena fuori Philadelphia, in Pennsylvania. Un ritorno storico su un tracciato leggendario che promette di regalare spettacolo.

Fondato nel 1896 come Belmont Golf Association e ribattezzato Aronimink nel 1900, il club si è trasferito nell’attuale sede nel 1928. Il percorso, progettato dal grande Donald Ross, è considerato uno dei suoi capolavori: “Intendevo farne il mio capolavoro, ma solo oggi mi rendo conto di aver costruito meglio di quanto sapessi”, disse lo scozzese. Nel 2018 Gil Hanse e Jim Wagner hanno completato un accurato restauro per riportarlo alla visione originale del 1928: fairway più ampi grazie alla rimozione di numerosi alberi, oltre 100 bunker aggiuntivi, 18 nuovi tee e green più grandi. Recentemente è stato aggiunto un nuovo tee alla buca 18, che ora misura 448 metri. Tre dei quattro par 3 superano i 200 metri (uno arriva a circa 209 metri). Il campo si gioca come par 70 per 6.761 metri.

Aronimink ha già ospitato eventi PGA Tour (tra cui l’AT&T National 2010 vinto da Justin Rose e il BMW Championship 2018 vinto da Keegan Bradley dopo playoff su Rose) e il KPMG Women’s PGA Championship 2020. Nel 1962 fu Gary Player a trionfare nel PGA Championship.

Il field di 156 giocatori verrà tagliato dopo 36 buche ai primi 70 e pari (regola tipica del PGA Championship, diversa dagli altri Major). In caso di playoff per la vittoria, si giocherà un aggregate su tre buche (10, 17 e 18), seguito da sudden-death sulla 18 in caso di ulteriore parità. La buca 10 (par 4 di circa 432 metri) ha un green circondato dall’acqua, la 17 è un lungo par 3 di 209 metri con pericolo a sinistra, la 18 un impegnativo par 4 in salita.

Scottie Scheffler arriva da campione in carica e numero 1 al mondo. Nel 2025 ha dominato a Quail Hollow con 5 colpi di vantaggio. Trovare il bis lo renderebbe il primo a riuscirci dallimpresa di Brooks Koepka nel 2018-2019. Lo statunitense è reduce da tre secondi posti consecutivi, inclusi Masters e RBC Heritage.

Rory McIlroy, fresco vincitore della Green Jacket, punta a diventare il primo dal 2015 (Jordan Spieth) a vincere i primi due Major dell’anno. Con sei Major in carriera (tra cui due PGA), il nordirlandese è motivatissimo per aggiungere un altro titolo prestigioso.

Tra gli altri nomi caldi: Cameron Young (due vittorie importanti nella stagione, T3 al PGA 2022), Xander Schauffele (vincitore di un PGA), Matt Fitzpatrick, Tommy Fleetwood (record del percorso con 62 ad Aronimink nel 2018) e Justin Rose, che ha bei ricordi sul campo. Jordan Spieth sogna il Career Grand Slam. Non mancheranno Bryson DeChambeau, Jon Rahm e i 15 ex campioni con esenzione a vita.

Per i membri del DP World Tour (55 presenti) ci sono in palio 10.000 punti Race to Dubai (1.665 al vincitore). In campo 29 vincitori di Major, tra cui Pádraig Harrington. Undici debuttanti al PGA Championship, quattro dei quali al primo Major assoluto.

Venti golfisti professionisti del PGA of America rappresenteranno il Corebridge Financial Team, con Michael Block tra i più attesi dopo le sue prestazioni passate.

Il montepremi 2025 è stato un record con 19 milioni di dollari, con oltre 3,4 milioni al vincitore. Per il 2026 ci si aspetta una cifra analoga o superiore. Oltre al trofeo Wanamaker, il successo garantisce esenzioni quinquennali per gli altri Major, esenzione a vita per il PGA Championship, cinque anni sul PGA Tour e sette sul DP World Tour.

Aronimink si preannuncia un test completo di strategia, precisione e gestione del gioco corto, con bunker a grappolo e green ondulati tipici di Ross. Long-hitter e giocatori precisi avranno entrambi le loro chance su un layout che premia l’intelligenza tattica.

Sarà possibile seguire il PGA Championship sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:


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