Eugenio Chacarra ha conquistato la sua terza vittoria della straordinaria stagione 2026 al DP World India Championship, salendo in testa alla Race to Dubai. Lo spagnolo ha chiuso la giornata con due colpi di vantaggio sulla classifica a 21 sotto il par dopo un ultimo round in 70 colpi. La sua corsa verso il titolo della Race to Dubai sembrava aver subito un contraccolpo con la recente frattura di un dito del piede, ma Chacarra non se ne è lasciato influenzare e ha respinto la forte opposizione di un gruppo di inseguitori di alto livello nella giornata di oggi, superando così Patrick Reed, a lungo in testa alla classifica generale. Dopo i successi al KLM Open e al DS Automobiles 83° Open d’Italia a giugno, Chacarra conta ora tre vittorie nel DP World Tour nel 2026 e quattro in totale, dopo il trionfo dello scorso anno all’Hero Indian Open nel vicino DLF Golf and Country Club. Il neozelandese Daniel Hillier ha chiuso da solo al secondo posto a 19 sotto il par: un brillante allungo nelle seconde nove gli ha permesso di ridurre quello che era stato un vantaggio di sei colpi a soli due nelle fasi finali, aumentando la pressione, ma Chacarra è stato all’altezza della sfida. Chacarra è partito per il quarto giro con cinque colpi di vantaggio dopo un 63, quando il terzo round è stato finalmente completato questa mattina a seguito di un avvio di torneo interrotto dal maltempo. Ha mantenuto il ritmo fin dalle prime buche del round finale, aprendo con un birdie alla prima buca e imbucando da circa 5 metri alla tre per portare il margine a sei colpi sugli inseguitori. Il primo bogey del weekend è arrivato alla sei, con un putt per il par che è uscito dalla buca, ma ha portato un vantaggio di quattro colpi all’inizio delle seconde nove dopo un ottimo salvataggio per il par alla nove, tenendo a bada il compagno di gioco Angel Hidalgo in una situazione che stava assumendo i contorni di un match play. Ha ripetuto l’operazione alla dieci salvando il par da circa 6 metri e aumentando la pressione sul putt da birdie di Hidalgo, che non è andato a segno, mantenendo Chacarra a quattro colpi di vantaggio a 20 sotto. Ha trasformato quel momento in un birdie alla 11 grazie a un putt di circa 5 metri. Ha chiuso in sicurezza in par le due buche successive prima di mancare di poco un tentativo da birdie di circa 4 metri alla 14, restando a tre colpi da un Hillier in grande ripresa con quattro buche da giocare. Quando Hillier ha chiuso con un birdie alla 18 davanti a lui, riducendo il vantaggio a due colpi, lo spagnolo ha prodotto un recupero sensazionale alla 16 per salvare il par dopo un colpo sbagliata dal tee. Dopo il par alla 17, Chacarra ha chiuso con un par, assicurandosi la vittoria di due colpi.
Ottima prestazione di Gregorio De Leo, che ha chiuso al 5° posto a -13 (67-74-66-68), agganciando Tommy Fleetwood, JC Ritchie e Joost Luiten. Con questo risultato De Leo sale al 45° posto della Race to Dubai.
Francesco Laporta si è classificato 23° a -8 (69-71-70-70). Guido Migliozzi (74-70-70-69) e Matteo Manassero (73-71-70-69) hanno chiuso 34° a -5, mentre Filippo Mazzoli (71-70-73-73) si è piazzato 55° a -1, chiudendo l’elenco degli italiani a punti. Filippo Celli e Renato Paratore non hanno superato il taglio.
DP World Tour – DP World India Championship
Il Back 9 del DP World Tour si sposta a est per la seconda edizione del DP World India Championship. Dal 15 al 18 ottobre il Delhi Golf Club ospita un field stellare con 4 milioni di dollari di montepremi, penultimo appuntamento della stagione regolare prima della tappa coreana e delle fasi finali della Race to Dubai.
Tra i protagonisti spicca la presenza di sette azzurri: Stefano Mazzoli, 52esimo nellaRace to Dubai, Francesco Laporta (55esimo), Gregorio De Leo (59esimo), Guido Migliozzi (60esimo), Filippo Celli (84esiimo), Matteo Manassero (102esimo) e Renato Paratore (104esimo). Un contingente italiano numeroso e motivato, pronto a cogliere le ultime opportunità per scalare l’ordine di merito, assicurarsi i posti nei Play-Off e consolidare lo status per il 2027.
Rory McIlroy, due volte campione del Masters e vincitore del Career Grand Slam nel 2025, torna al Delhi Golf Club per il secondo anno consecutivo. Accanto a lui altri due campioni Major in carica: Aaron Rai, trionfatore del PGA Championship, e Ryan Fox, vincitore dell’Open Championship di luglio. Completano il gruppo di vincitori di Major Justin Rose (US Open 2013), Danny Willett (Masters 2016), Patrick Reed (Masters 2018) e Shane Lowry (Open 2019). Nel field ci sono anche i due volte vincitori del 2026 Jayden Schaper, Casey Jarvis ed Eugenio Chacarra, insieme al campione in carica Tommy Fleetwood, al compagno di Ryder Cup Robert MacIntyre e al capitano europeo Luke Donald.
Reed guida la Race to Dubai, con McIlroy, Chacarra e Jarvis pronti a contendersi la vetta in un finale di stagione elettrizzante. Questa settimana è cruciale: i primi 70 della Race to Dubai accederanno ai Play-Off di Abu Dhabi, da cui usciranno i 50 che voleranno a Dubai per il DP World Tour Championship. Il successivo Genesis Championship in Corea sarà l’ultima chance per entrare tra i top 100 e garantirsi la Category 10 per il 2027. I primi dieci non altrimenti esenti dopo Dubai otterranno inoltre diritti di gioco sul PGA Tour. In gioco non solo punti preziosi per l’ordine di merito e la dual membership, ma anche punti validi per la qualificazione alla Ryder Cup. Con un montepremi da 4 milioni di dollari, a Delhi è davvero tutto da decidere.
Dodici mesi fa Tommy Fleetwood scrisse una pagina da sogno. Dopo aver conquistato il primo titolo PGA Tour e la FedExCup al Tour Championship, e dopo aver contribuito alla storica vittoria europea in Ryder Cup a Bethpage Black, l’inglese chiuse con un brillante 65 che lo portò a -22, due colpi davanti a Keita Nakajima. Fu l’ottava vittoria sul DP World Tour e la prima occasione di festeggiare sul green finale con il figlio Frankie.
Non solo i professionisti del DP World Tour possono vivere una settimana decisiva. Domenica si assegna anche l’Order of Merit del DP World Professional Golf Tour of India: il leader a fine torneo otterrà una carta Category 17 per la stagione 2027. Saptak Talwar ha dominato per gran parte dell’anno, ma può ancora essere raggiunto da Khalin H. Joshi (quattro vittorie stagionali) o da Veer Ahlawat, già familiare agli appassionati del Tour per aver vinto l’Order of Merit PGTI nel 2024 e aver disputato venti gare nella Race to Dubai 2025.
Il Lodhi Championship Course del Delhi Golf Club, nato negli anni Trenta, ospitò il primo Indian Open nel 1964. Ridisegnato da Peter Thomson nel 1977 e ulteriormente migliorato da Gary Player Design nel 2019, è un tracciato di appena 6.320 metri che offre un test molto diverso dai campi abituali del Tour. La scorsa stagione il 42% del field (58 giocatori su 138) scelse di non usare il driver, McIlroy compreso, che lasciò a casa sia il Driver sia il legno 3, affidandosi a ferro 2 e ferro 3. Sarà una settimana intrigante, in cui precisione e strategia peseranno più della potenza.
Sarà possibile seguire il DP World India Championship presented by Madrid sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:
