Dal 15 al 18 ottobre il Delhi Golf Club ospita la seconda edizione del DP World India Championship, penultimo appuntamento della stagione regolare con un montepremi di 4 milioni di dollari. Un field stellare con Major champions e sette azzurri, Mazzoli, Laporta, De Leo, Migliozzi, Celli, Manassero e Paratore, in cerca di punti decisivi per i Play-Off e lo status 2027. Sull’HotelPlanner Tour si disputa l’ultimo torneo della stagione regolare prima del Rolex Grand Final: l’Hangzhou Open dal 15 al 18 ottobre all’Hangzhou West Lake Golf Club. Tre italiani al via: Matteo Cristoni, Lorenzo Scalise e Jacopo Vecchi Fossa, a caccia di un risultato importante in vista del Grand Final. Sul LPGA Tour il Sheshan Golf Club di Shanghai ospita per la prima volta il Buick LPGA Shanghai, con un montepremi record di 3,2 milioni di dollari. Field di 81 giocatrici senza taglio e titolo da difendere per Jeeno Thitikul.
Dal 15 al 19 ottobre il Golf Club Ambrosiano edile GolfClub Villa Paradiso ospitano i Campionati Nazionali Ragazze e Ragazzi Match Play.
DP World Tour – DP World India Championship
Il Back 9 del DP World Tour si sposta a est per la seconda edizione del DP World India Championship. Dal 15 al 18 ottobre il Delhi Golf Club ospita un field stellare con 4 milioni di dollari di montepremi, penultimo appuntamento della stagione regolare prima della tappa coreana e delle fasi finali della Race to Dubai.
Tra i protagonisti spicca la presenza di sette azzurri: Stefano Mazzoli, 52esimo nellaRace to Dubai, Francesco Laporta (55esimo), Gregorio De Leo (59esimo), Guido Migliozzi (60esimo), Filippo Celli (84esiimo), Matteo Manassero (102esimo) e Renato Paratore (104esimo). Un contingente italiano numeroso e motivato, pronto a cogliere le ultime opportunità per scalare l’ordine di merito, assicurarsi i posti nei Play-Off e consolidare lo status per il 2027.
Rory McIlroy, due volte campione del Masters e vincitore del Career Grand Slam nel 2025, torna al Delhi Golf Club per il secondo anno consecutivo. Accanto a lui altri due campioni Major in carica: Aaron Rai, trionfatore del PGA Championship, e Ryan Fox, vincitore dell’Open Championship di luglio. Completano il gruppo di vincitori di Major Justin Rose (US Open 2013), Danny Willett (Masters 2016), Patrick Reed (Masters 2018) e Shane Lowry (Open 2019). Nel field ci sono anche i due volte vincitori del 2026 Jayden Schaper, Casey Jarvis ed Eugenio Chacarra, insieme al campione in carica Tommy Fleetwood, al compagno di Ryder Cup Robert MacIntyre e al capitano europeo Luke Donald.
Reed guida la Race to Dubai, con McIlroy, Chacarra e Jarvis pronti a contendersi la vetta in un finale di stagione elettrizzante. Questa settimana è cruciale: i primi 70 della Race to Dubai accederanno ai Play-Off di Abu Dhabi, da cui usciranno i 50 che voleranno a Dubai per il DP World Tour Championship. Il successivo Genesis Championship in Corea sarà l’ultima chance per entrare tra i top 100 e garantirsi la Category 10 per il 2027. I primi dieci non altrimenti esenti dopo Dubai otterranno inoltre diritti di gioco sul PGA Tour. In gioco non solo punti preziosi per l’ordine di merito e la dual membership, ma anche punti validi per la qualificazione alla Ryder Cup. Con un montepremi da 4 milioni di dollari, a Delhi è davvero tutto da decidere.
Dodici mesi fa Tommy Fleetwood scrisse una pagina da sogno. Dopo aver conquistato il primo titolo PGA Tour e la FedExCup al Tour Championship, e dopo aver contribuito alla storica vittoria europea in Ryder Cup a Bethpage Black, l’inglese chiuse con un brillante 65 che lo portò a -22, due colpi davanti a Keita Nakajima. Fu l’ottava vittoria sul DP World Tour e la prima occasione di festeggiare sul green finale con il figlio Frankie.
Non solo i professionisti del DP World Tour possono vivere una settimana decisiva. Domenica si assegna anche l’Order of Merit del DP World Professional Golf Tour of India: il leader a fine torneo otterrà una carta Category 17 per la stagione 2027. Saptak Talwar ha dominato per gran parte dell’anno, ma può ancora essere raggiunto da Khalin H. Joshi (quattro vittorie stagionali) o da Veer Ahlawat, già familiare agli appassionati del Tour per aver vinto l’Order of Merit PGTI nel 2024 e aver disputato venti gare nella Race to Dubai 2025.
Il Lodhi Championship Course del Delhi Golf Club, nato negli anni Trenta, ospitò il primo Indian Open nel 1964. Ridisegnato da Peter Thomson nel 1977 e ulteriormente migliorato da Gary Player Design nel 2019, è un tracciato di appena 6.320 metri che offre un test molto diverso dai campi abituali del Tour. La scorsa stagione il 42% del field (58 giocatori su 138) scelse di non usare il driver, McIlroy compreso, che lasciò a casa sia il Driver sia il legno 3, affidandosi a ferro 2 e ferro 3. Sarà una settimana intrigante, in cui precisione e strategia peseranno più della potenza.
Sarà possibile seguire il DP World India Championship presented by Madrid sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:
HotelPlanner Tour – Hangzhou Open
Il secondo dei due eventi consecutivi in Cina dell’HotelPlanner Tour porta i migliori 70 della Road to Mallorca a percorrere oltre 1.600 chilometri verso nord, da Sanya fino a Hangzhou, a poca distanza da Shanghai.
Dal 15 al 18 ottobre si disputa l’Hangzhou Open, ultimo appuntamento della stagione regolare prima del Rolex Grand Final di fine mese. Il circuito torna per il terzo anno di fila all’Hangzhou West Lake Golf Club, campo disegnato da Jack Nicklaus che già nel 2023 aveva ospitato il torneo di golf dei Giochi Asiatici. Si tratta di un par 72 di 6.682 metri, un tracciato severo e completo: quattro par 5 impegnativi, tutti compresi tra i 511 e i 532 metri, e par 3 tosti, il più lungo dei quali misura 208 metri. Nonostante la vicinanza alla vivace metropoli di Hangzhou, il percorso è immerso in un contesto naturale di grande suggestione. La città stessa è una delle Otto Antiche Capitali della Cina e vanta un patrimonio culturale straordinario, a partire dal Lago dell’Ovest (West Lake), patrimonio UNESCO, che dà il nome al golf club. Hangzhou unisce oggi tradizione millenaria e innovazione tecnologica, diventando una moderna metropoli futuristica. Nel 2023 è stata solo la terza città cinese a ospitare i Giochi Asiatici, dopo Pechino e Guangzhou.
L’Hangzhou Open ha una storia ancora breve, ma già significativa. Il primo campione, nel 2024, è stato l’irlandese Conor Purcell, che ha dominato chiudendo a -18 e vincendo con quattro colpi di margine, lanciandosi verso la promozione sul DP World Tour. Nel 2025 è toccato allo spagnolo Sebastian Garcia, che ha seguito le orme di Purcell conquistando il titolo (e la carta per il circuito maggiore) in modo più sofferto: play-off di due buche contro Julian Perico e Maximilian Steinlechner. Il vincitore del 2026 spererà di completare il tris di campioni di Hangzhou promossi sul DP World Tour, sfruttando i punti ranking maggiorati messi in palio. Non è un caso che nel 2025 cinque dei primi dieci classificati abbiano poi ottenuto la promozione, mentre nel 2024 erano stati tre. Questo sarà anche l’ultimo appuntamento utile per chi si trova tra la 45ª e la 70ª posizione della Road to Mallorca per recuperare punti preziosi e entrare tra i primi 45, qualificandosi così al Grand Final 2026 del Club de Golf Alcanada e giocandosi una delle 15 carte per il DP World Tour 2027. Al momento il sudafricano Martin Vorster occupa la 45ª piazza e sarebbe l’ultimo a entrare nel field finale. Wilco Nienaber, grazie al 20° posto all’Hainan Open della scorsa settimana, è salito dal 46° al 43° posto. Sono invece scivolati fuori dalla “bolla” Jannik de Bruyn, Alfie Plant e Rory Franssen (attualmente 46°, 47° e 48°), tutti chiamati a una grande settimana a Hangzhou.
Tre gli italiani al via, protagonisti di una stagione importante sulla Road to Mallorca. Matteo Cristoni, 31esimo in classifica, è il meglio piazzato del gruppo. Il 24enne di Modena sta vivendo un ottimo 2026 da rookie sull’HotelPlanner Tour: ha accumulato 487,95 punti in 20 tornei e arriva da prestazioni solide, tra cui un 3° posto all’Abu Dhabi Challenge e un 6° all’Open de Portugal. Dopo un taglio mancato all’Hainan Open, cercherà di consolidare la posizione in vista del Grand Final. Lorenzo Scalise, 52°, punta a scalare posizioni per entrare tra i primi 45. Il 31enne di Vimercate ha chiuso 26° all’Hainan Open con -9 e ha guadagnato due posti in classifica (dal 54°). Ha bisogno di un risultato di alto livello a Hangzhou per non far sfuggire la qualificazione al Grand Final. Jacopo Vecchi Fossa, 68°, ha ancora un margine ristretto ma concreto. Il 32enne di Modena, due volte vincitore sull’Alps Tour nel 2025 e reduce dalla riconquista della card HotelPlanner Tour, arriverà a Hangzhou dopo il 55° posto all’Hainan Open. Per lui serve una prestazione di rilievo per riavvicinarsi alla zona utile.
L’Hangzhou Open, con il suo montepremi di 500.000 dollari e i 2.750 punti ranking (contro i 2.000 ordinari), rappresenta l’ultima grande chance prima di Mallorca.
LPGA Tour – Buick LPGA Shanghai
La sesta edizione del Buick LPGA Shanghai apre un nuovo capitolo nella storia del torneo. Dal 15 al 18 ottobre il circolo Sheshan Golf Club di Shanghai ospiterà per la prima volta l’appuntamento del LPGA Tour, con un montepremi record di 3,2 milioni di dollari, il più alto mai messo in palio per un evento femminile in Asia. Fino allo scorso anno la competizione si disputava al Qizhong Garden Golf Club. Il trasferimento al Sheshan rappresenta un upgrade di prestigio. Il percorso, disegnato da Robin Nelson e Neil Haworth e inaugurato nel 2004, è uno dei più celebrati della Cina: ha ospitato 14 edizioni del WGC-HSBC Champions maschile tra il 2005 e il 2019 e figura regolarmente tra i migliori campi del Paese. Si tratta di un layout parkland, con fairway alberati (oltre 60.000 alberi, tra cui un ginkgo millenario), laghi e corsi d’acqua in gioco su diverse buche, variazioni altimetriche e un finale spettacolare intorno a una cava di roccia profonda circa 50 metri, dove si affacciano il corto par 4 della 16 e il par 3 della 17. Per le atlete del LPGA il campo si presenta con un par 72 e una lunghezza di circa 6.158 metri e premia la precisione con i ferri e il controllo del gioco più che la pura potenza, con rough e green impegnativi.
L’evento si gioca con un field di 81 partecipanti e senza taglio: tutte le giocatrici disputeranno le quattro giornate.
La campionessa in carica è Jeeno Thitikul. La thailandese, numero 2 del mondo nel ranking Rolex, difende il titolo conquistato lo scorso anno in modo rocambolesco: rimontata di quattro colpi nelle ultime cinque buche e vittoria su Minami Katsu dopo un playoff lungo cinque buche. Torna in Cina con quattro successi già messi a segno nella stagione 2026 (LOTTE Championship, Honda LPGA Thailand, Mizuho Americas Open e The Standard Portland Classic). Tra le altre protagoniste spiccano diverse vincitrici di tappa 2026 e undici giocatrici della top 25 mondiale, tra cui Miyu Yamashita, Ruoning Yin (campionessa 2024), Sei Young Kim, Gaby Lopez, Minjee Lee, Lauren Coughlin, Auston Kim, Mao Saigo, Esther Henseleit e Jin Hee Im. Presenti anche quattro rookie del Tour 2026 e un nutrito contingente di 15 atlete della China Golf Association. Quattro wild card dello sponsor arricchiscono il campo. Le dilettanti cinesi Ziyan Meng e Ningyao Xu affiancano due professioniste di valore: Linn Grant (due titoli LPGA all’attivo) e Danielle Kang, sei volte vincitrice sul Tour e campionessa a Shanghai nel 2018 e 2019. Tra le campionesse del passato presenti figurano, oltre a Thitikul e Kang, Ruoning Yin e Angel Yin.
L’evento segna l’inizio dello swing asiatico autunnale del LPGA e assegna 500 punti Race to the CME Globe alla vincitrice.
Campionato Nazionale Ragazze Match Play – Trofeo Roberta Bertotto
Dal 15 al 19 ottobre il Golf Club Ambrosiano diventa il teatro del Campionato Nazionale Ragazze Match Play – Trofeo Roberta Bertotto, intitolato alla giovane promessa del golf azzurro scomparsa troppo presto. Oltre cinquanta under 18 si sfidano per il titolo tricolore su un percorso impegnativo e caratteristico.
I fari sono puntati sulle atlete che hanno già scritto il loro nome nei campionati individuali di stagione: Maria Sole Albini (Royal Park I Roveri, Ragazze medal), Stella Vittoria Colombo (Milano, Assoluti e Cadette) ed Elena Sartori (Madonna di Campiglio, Pulcine). Gioca in casa Ginevra Tassoni Teg, che potrà contare sulla perfetta conoscenza del campo. Tante le altre in grado di emergere: Martina Benazzo (Parco di Roma), Fabrizia Salituro (Archi di Claudio), Gemma Simeoni e Martina Mariani (Madonna di Campiglio), Martina Durbano (I Girasoli), Anita Marrone (Torino), Alice Bianco (Continental Verbania), Camilla Pecori (Padova) e Giorgia Scortichini (Franciacorta), insieme a numerose altre protagoniste.
La formula è la classica dei Campionati Match Play federali: qualificazione su 36 buche medal (18 buche al giorno) con ammissione ai match play delle migliori 32. Sedicesimi e ottavi si giocano sabato 17 ottobre, quarti e semifinali domenica 18, finale lunedì 19. Ogni incontro si disputa su 18 buche.
Il Golf Club Ambrosiano, a circa 30 chilometri da Milano in località Cascina Bertacca, è un classico del golf lombardo. Nato nei primi anni ’90 e disegnato dallo studio americano Cornish & Silva, offre un 18 buche par 72 caratterizzato da green ampi e mossi, numerosi bunker e soprattutto l’acqua presente su quattordici buche. Un percorso strategico e selettivo, capace di premiare il gioco intelligente e la gestione della pressione, ideale per un campionato match play di questo livello.
Campionato Nazionale Ragazzi Match Play – Trofeo Andrea Brotto
Dal 15 al 19 ottobre il Golf Club Villa Paradiso ospita il Campionato Nazionale Ragazzi Match Play – Trofeo Andrea Brotto, dedicato alla memoria del giovane talento del golf azzurro prematuramente scomparso. Novanta under 18 si contendono il titolo su uno dei campi più tecnici e scenografici della Lombardia. Campione in carica è Matteo Manini (Le Fonti), chiamato a difendere il titolo in un tabellone ricco di possibili pretendenti. Tra i più temibili ci sono tre vincitori di campionati individuali nella stagione in corso: Paolo Perrino (Royal Park I Roveri, Ragazzi medal), Leonardo Girardi (Asolo, Cadetti) ed Elia Secomandi (Bergamo l’Albenza, Pulcini). Non mancano altri nomi di spessore come Simone Cavaliere (Montecchia Golf), Luca Di Mauro e Mattia Pagani (Arzaga), Robert Ress (Madonna di Campiglio), Alessandro Comparone (Ambrosiano), Davide Maltese (Roma Acquasanta), Tommaso Regoli (Parco di Roma), Raffaele Buletti (Olgiata) e Samuele Ferrario (Varese).
La formula è quella classica e spettacolare dei match play federali: due giornate di qualificazione su 36 buche medal (18 al giorno), con i migliori 32 ammessi alla fase a eliminazione diretta. Sabato 17 si disputano sedicesimi e ottavi, domenica 18 quarti e semifinali, lunedì 19 la grande finale. Tutti gli incontri si giocano su 18 buche.
Il Golf Club Villa Paradiso offre la cornice ideale. Immerso negli 80 ettari del Parco Naturale dell’Adda, a pochi minuti da Milano e Bergamo, il Championship Course disegnato da Franco Piras e inaugurato nei primi anni 2000 si snoda tra laghi strategici, fairway impegnativi e green tecnici. Con cinque tee di partenza per ogni buca e una lunghezza che supera i 6.500 metri dalle partenze di campionato, è un percorso capace di mettere alla prova i migliori giovani talenti italiani e di esaltare chi sa unire precisione, gestione e carattere.