Grant Forrest ha chiuso con un birdie l’ultima buca e ha conquistato l’Open de España presented by Madrid, resistendo alla rimonta del favorito di casa Eugenio Chacarra. Lo scozzese firma la sua prima vittoria sul DP World Tour fuori dalla Scozia e ottiene contemporaneamente gli inviti al Masters 2027 e all’Open Championship 2027 a St Andrews. Chacarra aveva recuperato il gap girando le prime nove in cinque sotto il par e un birdie alla 18 gli aveva dato concrete speranze di play-off. Forrest, però, ha risolto con un preciso up-and-down dal bordo del green della 18 e ha chiuso a -14, un colpo davanti allo spagnolo e a Victor Perez (entrambi -13). “Sono in shock, puro shock”, ha dichiarato Forrest. “È roba da fiaba: ho giocato due Open e ora vado ad Augusta. Non riesco a crederci. Si può fare una grande carriera in questo sport senza mai mettere piede ad Augusta”. La giornata era partita con segnali di score bassi: Thriston Lawrence ha girato in 65, Jacob Skov Olesen ha preso subito il comando con due birdie di apertura. Chacarra, dopo i birdie alla 2 e alla 3, ha imbucato un putt strepitoso di circa 14 metri alla 4. Forrest ha lasciato due colpi tra la 6 e la 8, ma ha poi recuperato con birdie alla 10, 13 e 14. Alla 17 Chacarra ha perso un colpo dal bunker, poi ha chiuso la 18 con il birdie, ma non è bastato. Olesen e Dean hanno finito a -12 e -11, mentre Forrest ha sigillato il successo con un chip calibrato e un putt da poco più di un metro. Lo scozzese arriva da quattro tagli consecutivi mancati e partiva 118° nella Race to Dubai. Ha già vinto l’Hero Open 2021 e il Nexo Championship 2025 in patria; qui era arrivato terzo nel 2021 e nel 2024. “È stato un anno durissimo, non ho giocato bene. Ma ho bei ricordi di questo campo e di questo torneo. Portare a casa la vittoria è incredibile. Bisognava restare in partita e l’abbiamo fatto bene, con qualche putt decisivo al momento giusto”.
Stefano Mazzoli ha firmato il miglior risultato italiano chiudendo 13° a -8 (71-67-72-66), grazie a un ottimo 66 finale. Francesco Molinari lo segue al 20° posto a -7 (70-68-73-66), anche lui autore di un 66 nell’ultimo giro. Francesco Laporta è 32° a -5 (72-70-68-69). Matteo Manassero termina 55° in par (72-71-69-72), Renato Paratore 64° a +1 (70-71-70-74) e Filippo Celli 68° a +3 (71-72-74-70). Gregorio De Leo e Guido Migliozzi non hanno superato il taglio.
DP World Tour – Open de España presented by Madrid
Il DP World Tour torna questa settimana in Spagna per l’Open de España presented by Madrid, in programma dal 8 all’11 ottobre al Club de Campo Villa de Madrid. La competizione rientra nella fase cruciale del Back 9, con la stagione regolare che si avvia verso il finale e solo le tappe di India e Corea del Sud ancora da disputare. In gioco ci sono punti preziosi per la Race to Dubai, l’accesso ai Play-Off (riservati ai primi 70), lo status di Category 10 per il 2027 e la possibilità di ottenere la dual membership con il PGA Tour. Al vertice della classifica Race to Dubai c’è Patrick Reed, seguito da un gruppo di inseguitori che renderà la corsa fino ad Abu Dhabi e poi a Dubai particolarmente combattuta. Il Genesis Championship in Corea del Sud sarà l’ultima occasione per entrare nella top 100 e assicurarsi un calendario quasi completo nel 2027. I primi dieci non già esenti dalla classifica stagionale dopo Dubai conquisteranno inoltre diritti di gioco negli Stati Uniti. Con un montepremi di 3,75 milioni di dollari, punti Race to Dubai e punti validi per la qualificazione europea alla Ryder Cup, a Madrid c’è davvero tutto da giocare.
Il field è di primissima qualità. Tra i presenti spiccano campioni Major come Justin Rose, Shane Lowry, Francesco Molinari, Danny Willett, Bubba Watson e Sergio García, oltre a Reed. Quattro componenti della squadra europea Ryder Cup 2025 saranno al via: Rose e Lowry, affiancati da Tyrrell Hatton e da Ludvig Åberg, al suo esordio in questo torneo. Venti spagnoli daranno battaglia in casa, tra cui Eugenio Chacarra (già due vittorie in stagione), i giovani Angel Ayora e David Puig, e il campione 2024 Angel Hidalgo. Dopo il successo di Adrian Meronk all’Alfred Dunhill Links Championship, sono 19 i vincitori di questa stagione presenti. Cinque dei primi dieci della Race to Dubai saranno in gara: oltre a Reed e Chacarra, anche Jayden Schaper, Andy Sullivan e Jacob Skov Olesen. All’altro estremo, Nicolai Højgaard (100°) e Eddie Pepperell (101°) cercano punti importanti. Michael Stewart, dopo l’esordio da sogno all’Alfred Dunhill Links, ha scelto di proseguire sul DP World Tour piuttosto che tornare al Tartan Pro Tour.
Grande attenzione, ovviamente, per la nutrita rappresentativa italiana. Al via ci saranno Filippo Celli, Gregorio De Leo, Francesco Laporta, Matteo Manassero, Stefano Mazzoli, Guido Migliozzi, Francesco Molinari e Renato Paratore.
Lo scorso anno Marco Penge ha completato una tripletta di titoli in una stagione di svolta, vincendo al play-off contro il connazionale Daniel Brown. In vantaggio di quattro colpi prima del giro finale, l’inglese chiuse l’ultimo giro in par (totale −15), eguagliato da Brown con un 67. La vittoria seguiva i successi all’Hainan Classic e al Danish Golf Championship e lo aveva portato a inseguire Rory McIlroy fino al secondo posto finale in Race to Dubai, con conseguente dual membership PGA Tour. Quest’anno problemi di salute e infortuni ne hanno limitato la continuità, ma l’inglese ha comunque collezionato quattro Top10 a livello mondiale, l’ultima negli Stati Uniti il mese scorso.
La vittoria in uno degli Open nazionali più antichi d’Europa garantisce un invito al Masters Tournament (Penge ne è stato il primo beneficiario lo scorso anno). Secondo i nuovi criteri di qualificazione annunciati da Augusta National e The R&A, il campione di questa settimana otterrà l’accesso ad Augusta, mentre il miglior giocatore non già esente conquisterà un posto a The Open tramite l’Open Qualifying Series. Dopo il FedEx Open de France (dove Hidalgo si è assicurato la possibilità di giocare per la Claret Jug), questo è il secondo di 19 eventi in 15 Paesi che offrono una via di accesso al 155° Open di St Andrews.
Nel field di questa settimana, Åberg, Hidalgo, Lowry, Molinari, Alex Noren e Rose sono già esenti per The Open, mentre Åberg, García, Hatton, Rose, Watson e Willett hanno già il posto assicurato al Masters.
Disputato per la prima volta nel 1912, l’Open de España è il terzo torneo di golf più antico d’Europa e fu l’evento inaugurale del circuito, che oggi è il DP World Tour, nel 1972. Da allora si è giocato in tutti gli anni tranne due (2017 e 2020). Tra i vincitori storici figurano Seve Ballesteros, Bernhard Langer, Sir Nick Faldo, Colin Montgomerie, Sam Torrance e Pádraig Harrington.
Sarà possibile seguire l’Open de España presented by Madrid sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:
