Greg Norman: “Avrei preferito vederla finire e basta”
Quando, cinque anni fa, si presentò alla guida di quello che ambiva a diventare il contraltare del PGA Tour, non credo che Greg Norman potesse immaginare quello che sta accadendo alla sua creatura, la LIV Golf.
Credo che la premiazione del Team Championship di Indianapolis (seconda vittoria consecutiva della Legion XIII di Jon Rahm, NDR), ultimo atto della stagione 2026 della Lega (ex-)saudita, sia una fedele rappresentazione della situazione in cui versa la LIV: poco pubblico e Tyrrell Hatton che ha partecipato con un piede su ed uno giù dal palco dichiarando: “Voglio solo andarmene all’aeroporto”.
Insomma, sta andando in scena quella che sembra una lenta agonia, nonostante il CEO Scott O’Neil si prodighi per diffondere un clima di fiducia che, francamente, é difficile percepire (é notizia di ieri la comunicazione del licenziamento a fine mese ricevuta dalla maggior parte della forza lavoro della LIV Golf, NDR).
Ed é proprio su questo tema che Greg Norman manifesta tutta la sua amarezza, dichiarandosi “triste, amareggiato e distrutto”:
“Odio vederla esaurirsi lentamente. Avrei preferito vederla finire e basta”
“Noi eravamo un famiglia. Eravamo uniti dalla sensazione che stavamo realizzando qualcosa di nuovo ed eccitamte per il gioco del golf”
“Ha richiesto uno sforzo ragguardevole, affrontando venti contrari costanti, ma lo abbiamo fatto perché credevamo nella visione”.
Io credo che Norman sia sinceramente dispiaciuto, ed é comprensbile, dato che vede scomparire come un castello di sabbia che si scioglie nell’acqua un qualcosa che ha contribuito a creare.
Ma ho una domanda che mi frulla in testa da quando, con la cessazione del sostegno finanziario del PIF, é iniziato il declino della LIV Golf.
Quando si prepara un business plan, vanno analizzate tutte le possibili declinazioni di sviluppo del progetto e, considerando che questo progetto era fondato su un flusso faraonico di danaro, é veramente possibile che NESSUNO abbia previsto come muoversi nel worst case, ovverosia quello di una (più o meno) improvvisa e/o inattesa interruzione di tale flusso?
Scott O’Neil sta cercando di supplire a tale mancata previsione, ma si trova di fronte ad un’opera improba, dato che ogni giorno i problemi tendono ad aumentare, anziché a diminuire.
L’unico che continua a credere in un futuro della LIV Golf é Bryson DeChambeau, che dopo la gara di Indianapolis ha dichiarato:
“Io penso che ci sia un grande potenziale in futuro, per quanto ci troviamo nella transizione dalla LIV 1.0 alla 2.0”
“Ho molti pensieri positivi circa quello che potrebeb accadere l’anno prossimo. Mi piacerebbe poter parlare più apertamente di questa cosa”.
Devo dire che mi piacerebbe poter dare ragione a Bryson. perché vedere scomparire un movimento che ha saputo generare un cambiamneto nel golf é abbastanza triste.
Vi tengo aggiormati.