Il destino della LIV Golf

(fonte LIV Golf IG profile)

Il destino della LIV Golf

E’ stata una settimana tumultuosa per la LIV Golf.

Tutto é cominciato mercoledì, quando sugli account social di Monday Q Info é apparsa la notizia di un imminente annuncio bomba riguardante la Lega saudita, fondata su quanto riportato da diverse fonti già nella serata di martedì.

Pur essendo privo di dettagli, l’annuncio ha scatenato le reazioni di appassionati, media ed addeti ai lavori, anche, e soprattutto, in funzione di quanto riportato dal Financial Times, ovverosia dell’intenzione del PIF, il fondo sovrano saudita, di non finanziare più la LIV Golf.

La combinazione di notizie ha riacceso la contrapposizione tra sostenitori e detrattori della LIV.

Ovviamente, i più “caldi” sono stati i secondi.

La cancellazione (“per motivi tecnici”) delle conferenze stampa di rito previste prima del via del torneo di Mexico City e la convocazione d’urgenza a New York di una riunione delle alte sfere della LIV Golf ha dato il via a speculazioni, anche estreme, sul destino della Lega.

Ho letto di tutto:

  • “Non sono stati pagati gli stipendi ed i fornitori, neanche le bollette dell’energia”;
  • “La LIV Golf cessa immediatamente qualunque attività”;
  • “Alcuni giocatori non hanno intenzione di scendere in campo a Mexico City perché non sono stati pagati”;

e via così.

In un clima che andava arroventandosi, la risposta ufficiale della LIV Golf si faceva attendere, ma ancor prima di esse sono arrivate le prime smentite ufficiose.

Come riportato da Flushing it sul suo profilo X, diverse persone che lavorano nella LIV hanno negato i problemi con i pagamenti, hanno confermato il proseguimento della programmazione per i prossimi tornei senza cambiamenti e che tutti i giocatori erano pronti a giocarsi la vittoria sul percorso del Club de Golf Chapultepec.

A conferma di quanto affermato dagli insiders LIV, una mail interna mandata dal CEO, che é ovviamente finita nelle mani dei media:

Ma, ovviamente e giustamente, tutti erano in attesa della dichiarazione ufficiale di Scott O’Neil, che é arrivata sotto forma di intervista diffusa sui canali LIV e su TNT Sports.

E, finalmente, abbiamo appreso la verità: il PIF sosterrà finanziariamente la LIV Golf fino alla fine della stagione in corso, dopodiché cesserà il suo apporto.

La situazione, tuttavia, non sembra preoccupare O’Neil più di tanto.

“Tutto questo rappresenta una sfida? Assolutamente sì, ed é ciò per cui tutti noi abbiamo firmato. Abbiamo firmato per questa avventura, ed é la corsa della vita, o forse dovrei dire, il round della vita”

“(Nella riunione a New York) ho parlato di alcuni cambiamenti strutturali, che arriveranno. Ho esposto il progetto…che potrebbe sorprendere tutti”

L’idea sarebbe quello di “mettere sul mercato” i Teams, adottando in pratica la formula della TGL, dove ogni franchigia é di proprietà di uno o più investitori.

“Ho ricevuto due telefonate stamattina. L’idea é quella di raccogliere fondi? Con ogni probabilità, si chiamano affari”

“Se noi manteniamo la rotta sui cui ci troviamo ed ricavi crescono, questo é destinato ad essere un ottimo business per lungo tempo”.

L’analisi di tutto questo richiederà tempo, sia sotto il profilo sportivo che sotto quello finanziario, e non mi riferisco solo alla LIV Golf, essendo evidenti le ricadute che tutto questo avrà sul sistema golf.

Al momento possiamo solo valutare la scelta del PIF, che non riguarda solo il golf, dato che nella giornata di giovedì é stato dato anche l’annuncio della cessione del 70% dela partecipazione che il fondo saudita aveva nell’Al Hilal, squadra che partecipa alla Saudi Pro League.

Il PIF ha iniettato nella LIV Golf quasi 5 miliardi di $ nell’arco di un quinquennio, che é la tipica durata dei piani di investimento di medio termine.

Il prossimo piano prevede un decremento degli investimenti all’estero, che scenderanno dal 30% al 20% del totale investito, ed i finanziamenti destinati alla LIV Golf fanno parte di questo pacchetto di tagli.

Sicuramente quello che sta accadendo in quella parte del mondo ha inciso sulla Vision 2030, l’ambizioso progetto strategico del governo saudita, e inevitabilmente, ciò si é riflesso, a sua volta, sui piani del PIF, e lo dimostra il fatto che, pochi mesi fa, Yasir-Al-Rumayyan stesso aveva garantito ai giocatori LIV il sostegno del fondo sovrano almeno fino al 2032.

E’ superfluo dire che vi terrò aggiornati.

Restate sintonizzati.


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