Il PGA tour taglia le pensioni ai suoi Champions

Il PGA tour taglia le pensioni ai suoi Champions

Miller Brady, Presidente del PGA Tour Champions,é stato foriero di brutte notizie durante il primo incontro dell’anno con i suoi giocatori.

Le vecchie glorie del PGAT beneficiano (tra le altre cose), dal 1985, di un piano pensionistico alimentato direttamente dal PGA Tour con uno stanziamento la cui entità viene deliberata annualmente.

Ebbene, la brutta notizia comunicata dal Presidente é che tale stanziamento é stato azzerato.

Le avvisaglie c’erano già state, dato che il PGAT aveva già ridotto l’importo l’anno scorso, scendendo da 10 milioni di $ a 8, ma nessuno si attendeva un ulteriore taglio, peraltro così drastico.

Brady ha commentato la notizia affermando che l’obiettivo di lungo termine per il PGAT Champions é di diventare finanziariamente autosufficiente, piuttosto che fare affidamento sul supporto del PGAT.

“Siamo arrivati al punto di generare flussi di denaro a favore della nostra organizzazione, e se riusciamo a migliorare questa voce, possiamo reinvestire in noi stessi”

“Potrebbe essere necessario un pò di tempo, ma la performance finanziaria di questo Tour non é mai stata così buona”

“…Ho detto ai ragazzi che il mio lavoro é quello di far crescere i montepremi nel tempo, ad abbiamo cominciato a farlo (considerate che il il montepremi complessivo di quest’anno é di 69 milioni di $, NDR)”

“Per un lungo periodo siamo stati soddisfatti anche solo di rinnovare le sponsorizzazioni”.

La positività istituzionale del Presidente si é scontrata però con le reazioni dei suoi giocatori.

Billy Andrade (4 vittorie sul PGAT) é stato uno dei più accesi nel lamentarsi:

“Siamo passati da 10 milioni a 8 ed ora a zero”

“Ci sono milioni che scorrono da tutte le parti per le Championship Series, per quelle series e per quelle altre, per tutti i campionati che questo ragazzo (Brian Rolapp, CEO del PGAT) crea, e poi prendono i soldi che erano previsti per i giocatori Champions”

“Questi giocatori sono coloro che hanno contribuito a creare il Tour ed i posti di lavoro di cui beneficiano attualmente  i dirigenti ed i giocatori di oggi”

“E’ una cosa davvero criminale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda David Toms (13 vittorie sul PGAT, tra cui il PGA Championship del 2001):

“Giocano per un montepremi da 20 milioni di $ quasi tutte le settimane e non possono permettersi 10 milioni di $ per le nostre pensioni?”

“E’ una brutta figura, secondo me, e credo che molti altri ragazzi la pensano così”.

Parole pesanti, soprattutto se a dirle é un ex-membro del PGAT Policy Board.

Dove sta la ragione?

Credo che quanto affermato da Brady rispecchi la realtà, ovvero che il PGAT Champions deve “diventare grande”, camminando con le proprie gambe.

Ma, forse, anche David Toms ha toccato un tasto delicato.

La rincorsa che il PGAT ha fatto alla LIV Golf alzando i montepremi dei tornei é stata (ed é ancora) sicuramente onerosa, e quindi risparmiare qualche milione qua e là male non fa…


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