Kim domina in Scozia e conquista il Genesis Scottish Open, Molinari chiude 17° con -8

Tom Kim ha vinto il suo primo titolo sul DP World Tour (e il quarto in carriera sul PGA Tour) con una prova di grande autorità sulle seconde nove, chiudendo un cerchio perfetto al Renaissance Club di North Berwick, in Scozia. Il sudcoreano, quarto classificato proprio in questo torneo quattro anni fa, ha vissuto un 2025 difficile e un avvio di 2026 in salita, scivolando fuori dalla top 150 mondiale. Il terzo posto allo U.S. Open ha però segnato la rinascita, culminata con una vittoria netta al Genesis Scottish Open, evento co-sponsorizzato da PGA Tour e DP World Tour. Con un ultimo giro bogey-free in 64 (-6), Kim ha raggiunto un totale di -17, precedendo di due colpi l’australiano Min Woo Lee (campione qui nel 2021), secondo con un 67 finale. A tre colpi dal vincitore si sono piazzati, ex aequo al terzo posto, il padrone di casa Robert MacIntyre, Matt Fitzpatrick, Keita Nakajima e Johnny Keefer. La vittoria garantisce a Kim l’invito al Masters 2027. Keefer, Michael Thorbjornsen e Victor Perez hanno invece guadagnato un posto all’Open Championship della prossima settimana come migliori non esentati.

Tra gli azzurri in gara, la migliore prestazione è arrivata da Francesco Molinari, che ha chiuso al 17° posto con un ottimo -8 (68-69-67-68). Un risultato solido e costante per il campione Open 2018, che ha dimostrato ancora una volta di trovarsi a suo agio sul links scozzese. Guido Migliozzi ha terminato in 59ª posizione con un totale in par (68-67-70-75). Dopo un buon avvio, il veneto ha pagato un ultimo giro più complicato. Matteo Manassero (72-69) non ha invece superato il taglio.

Kim ha iniziato il turno finale a un colpo dalla vetta, dopo aver completato le ultime buche del sabato mattina a

causa della nebbia. Ha preso subito il comando sfruttando i par 5 e ha gestito con grande lucidità la pressione, realizzando birdie decisivi e mantenendo i nervi saldi. Solo un putt da circa due metri mancato alla 17 ha rappresentato l’unico segnale di tensione, ma ha chiuso con due par in sicurezza. Visibilmente commosso al termine, Kim ha dedicato la vittoria a chi gli è stato vicino nei momenti difficili: “Ho assaggiato tanta umiltà in questi anni difficili. Ho imparato molto su me stesso. Questa vittoria è speciale”. Con questo successo, Tom Kim torna prepotentemente nel discorso dei grandi eventi estivi e si presenta all’Open Championship con grande fiducia. Il Genesis Scottish Open 2026 si conferma ancora una volta un palcoscenico ideale per storie di rinascita e di golf ad alto livello.

Genesis Scottish Open

Il PGA Tour e il DP World Tour tornano insieme per uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva: il Genesis Scottish Open, in programma dal 9 al 12 luglio 2026 al Renaissance Club di North Berwick, in Scozia. Co-sanzionato dai due circuiti e parte delle Rolex Series, il torneo offre un montepremi di 9 milioni di dollari e rappresenta l’ultimo banco di prova di alto livello prima del The Open Championship della prossima settimana al Royal Birkdale. Per l’ottava volta il palcoscenico è il magnifico tracciato disegnato da Tom Doak, inaugurato nel 2007 tra North Berwick e Muirfield. Il campo, ricavato da 300 acri di pineta con vista sul mare grazie a un successivo scambio di terreni con Muirfield, misura 6.660 metri, par 70. Quest’anno presenta un’importante modifica al layout: il fan-favorite par 3 “The Thistle” (la buca 6) diventa la 15, inserita tra due nuovi par 4 (14 e 16), con uno scambio delle nove buche per un finale più emozionante per giocatori e spettatori.

Chris Gotterup torna da campione in carica dopo la vittoria del 2025, quando ha resistito alla pressione di Rory McIlroy vincendo con due colpi di vantaggio (finale 66, -4, e record del percorso con 61 nel secondo giro). L’americano, reduce dal successo al John Deere Classic, cerca di diventare il primo a difendere con successo il titolo in Scozia. La sua stagione 2026 è già eccellente con tre vittorie. Al via ci sono sei dei primi dieci del ranking mondiale, con Scottie Scheffler (n.1) e Rory McIlroy (n.2) in testa. McIlroy ama questo campo, mentre Scheffler userà il torneo come preparazione alla difesa del The Open (T8 lo scorso anno). Tra i major champion presenti: Wyndham Clark (vincitore U.S. Open), Aaron Rai (vincitore qui nel 2020), oltre a Matt Fitzpatrick, Tommy Fleetwood (runners-up nel 2020-21), Brooks Koepka e molti altri, inclusi Jon Rahm e vari giocatori LIV. Sul fronte DP World Tour, Patrick Reed guida la Race to Dubai, con Eugenio Chacarra, Jayden Schaper e Casey Jarvis tra i vincitori 2026. Robert MacIntyre, idolo di casa, cercherà di ripetere le magie del passato (secondo nel 2023, vincitore nel 2024).

L’Italia sarà rappresentata da Matteo Manassero, Guido Migliozzi e Francesco Molinari, pronti a misurarsi contro l’élite mondiale su un layout links che premia precisione e gestione del vento. Per i tre azzurri sarà anche un’opportunità per guadagnare punti preziosi nella Race to Dubai e, per chi non è già esentato, puntare a un posto al The Open (top 3 non già esentati) o persino all’invito al Masters 2027 per il vincitore.

Dal 2017 nelle Rolex Series, il Genesis Scottish Open ha visto vincitori del calibro di Rafa Cabrera Bello, Xander Schauffele, Rory McIlroy e Robert MacIntyre. Il vincitore riceverà 500 punti FedExCup, 8.000 punti Race to Dubai e l’accesso a Masters e Open. Il Closing Swing del DP World Tour è appena iniziato e questo evento è uno dei più importanti. Le condizioni tipiche, vento moderato, temperature intorno ai 20-21°C e possibili piogge leggere, renderanno il gioco ancora più strategico.

Sarà possibile seguire il Genesis Scottish Open sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:


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