La Silver Medal, l’altro trofeo dell’Open Championship

La Silver Medal, l’altro trofeo dell’Open Championship

Parlando di Open Championship, la prima cosa che la mente visualizza é il suo trofeo, ovvero l’iconica Claret Jug.

(fonte the R&A website)

Destinata al Champion Golfer of the Year (appena riconsegnata al Royal Birkdale, come da tradizione, da Scottie Scheffler, campione uscente) occupa i pensieri dei professionisti che scenderanno in campo oggi per conquistarla.

Ma l’Open Championship assegna anche un altro trofeo, destinato al migliore amateur che supera il taglio e termina le 72 buche, la Silver Medal.

Il premio é stato istituito nel 1949, in occasione della 78ma edizione del torneo disputata al Royal St.George’s Golf Club,

Il primo amateur a riceverla é stato Frank Stranahan, giocatore statunitense che ci si affezzionò, vincendola per ben quattro volte in cinque edizioni consecutive, compresa la prima volta in cui l’Open venne disputato al Royal Portrush nel 1951.

(la Silver Medal vinta da Frank r Stranahan nel 1953)

Visto dai giorni nostri, Stranahan rappresenta un caso anomalo nella storia della Silver Medal, dato che é divemtato un premio che segna il quasi immediato passaggio al professionismo del vincitore (l’unico altro esempio di plurivincitore é quello di Peter McEvoy, che la vinse nel 1978 e nel 1979).

A partire dagli anni 80, oltre a battezzare i nuovi pro, la Silver Medal ha anche cominciato a rappresentare un solido indizio dei futuri successi del suo vincitore.

Nel 1981 se la aggiudicò Hal Sutton, che nel 1983 avrebbe vinto il PGA Championship.

Nel 1985 al Royal Sandwich fu la volta di Josè Maria Olazàbal, che avrebbe poi intrapreso la strada verso la Green Jacket del 1994.

Nel 1988 fu la volta di Tiger Woods, per il quale non credo di dover dire altro.

Justin Rose fu il low amateur nel 1990 proprio al Royal Birkdale, con una prestazione maiuscola che con due colpi sopra il par lo collocò in quarta posizione a pari merito, mostrando la classe che lo avrebbe portato a vincere lo U.S. Open nel 2013 e a diventare un vero uomo Ryder.

Nel 2007 fu il turno di un altro campione di cui non devo raccontare il palmares.

Un diciottenne Rory McIlroy si classificò 42mo a pari merito, ma fu sufficiente per assicurarsi la Medal e preparare il passaggio al professionismo, che avvenne subito dopo la Walker Cup di quell’anno.

Dato statistico: Woods e McIlroy sono gli unici ad avere in bacheca la Silver Medal ed il Career Grand Slam.

Sette anni dopo il nord-irlandese aggiunse anche la Claret Jug al trofeo da migliore amateur, staccando di due colpi Rickie Fowler e  Sergio Garcia, e indovinate chi vinse la Silver Medal?

Un certo Matt Fitzpatrick, che otto anni dopo avrebbe vinto lo U.S. Open a Brookline.

Anche il golf azzurro é presente nella Hall of Fame della Silver Medal: nel 2009 fu Matteo Manassero ad essere il low amateur a Turnberry con 284 colpi, mentre nel 2022 fu la volta di Filippo Celli, che indossò la medaglia a St.Andrews, con 283 colpi.

Quest’anno sono dieci gli amateurs nel field, a chi toccherà l’onore?


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