Questa settimana il golf mondiale propone sei tornei di grande richiamo.
Sul PGA Tour in evidenza l’Arnold Palmer Invitational presented by Mastercard, Signature Event a Bay Hill con un field di altissimo livello guidato da Scottie Scheffler, Rory McIlroy, Russell Henley (difensore del titolo) e tanti top player mondiali. In contemporanea si gioca il Puerto Rico Open, appuntamento parallelo con Michael Brennan, Rasmus Højgaard, Nick Dunlap e vari giovani talenti.
Sul DP World Tour va in scena il Joburg Open a Johannesburg, ultimo atto dell’International Swing: Casey Jarvis cerca il triplete dopo due vittorie consecutive, Patrick Reed comanda la Race to Dubai e scendono in campo tre italiani molto motivati: Francesco Laporta (reduce da un ottimo secondo posto la settimana scorsa), Stefano Mazzoli e Renato Paratore. Nel LIV Golf prende il via l’HSBC LIV Golf Hong Kong con Sergio Garcia (difensore del titolo individuale), Jon Rahm, Cameron Smith con i Ripper GC e Anthony Kim tra i protagonisti.
Sul circuito LPGA il Blue Bay LPGA segna il ritorno in Cina, a Hainan: Rio Takeda difende il titolo contro Hye-Jin Choi, Yuka Saso e altre big. Due le italiane presenti: Benedetta Moresco, ormai al terzo anno sul Tour con risultati costanti, e la rookie Carolina Melgrati al suo debutto ufficiale.
Infine, sul Ladies European Tour si disputa l’Australian Women’s Classic a Magenta Shores, in Australia: field internazionale e quattro azzurre pronte a competere, Alessandra Fanali (bene in classifica d’ordine di merito), Alessia Nobilio, Roberta Liti e Anna Zanusso.
PGA Tour – Arnold Palmer Invitational presented by Mastercard
L’Arnold Palmer Invitational presented by Mastercard, uno degli eventi Signature del PGA Tour, è in programma dal 5 all’8 marzo 2026 al Bay Hill Club & Lodge di Orlando, in Florida. Il torneo segna il proseguimento del Florida Swing dopo il Cognizant Classic e precede il THE PLAYERS Championship, attirando i migliori giocatori del mondo.
Il field è di altissimo livello: tutti i top20 del Official World Golf Ranking sono presenti, guidati dal numero 1 Scottie Scheffler. Il texano torna su un terreno fortunato, dove ha trionfato due volte negli ultimi quattro anni (2022 e 2024) e non è mai uscito dalla top 25 in cinque partecipazioni. Dopo aver interrotto la striscia record di 18 top10 consecutive al Genesis Invitational (T12), Scheffler cerca un altro successo a Bay Hill.
Il difensore del titolo è Russell Henley, vincitore nel 2025 con un eagle decisivo sul par 5 della buca 16 nell’ultimo giro, che gli permise di superare Collin Morikawa di un colpo. Henley punta a diventare il primo a vincere due edizioni consecutive dal 2014-2015 (Matt Every). L’ultimo round del 2025 vide Henley rimontare da +2 dopo sei buche, con birdie sulle 12 e 14 e l’eagle alla 16, mentre Morikawa perse terreno con un par mancato da circa 4 metri sulla 14.
Tra i grandi ritorni spiccano Justin Thomas e Sungjae Im, entrambi al debutto stagionale. Thomas, 16 volte vincitore sul Tour, rientra dopo aver subito un intervento a novembre 2025; ha giocato a febbraio nel TGL con Atlanta Drive, ma non disputa un torneo ufficiale dalla Ryder Cup di settembre. Il suo miglior risultato a Bay Hill è il T12 del 2024. Im, invece, ha saltato il resto della stagione 2025 per un infortunio al polso dopo il T20 al Baycurrent Classic di ottobre. Rory McIlroy, numero 2 OWGR, è in campo dopo aver vinto a Bay Hill nel 2018. Tra gli altri nomi da seguire: Jordan Spieth, reduce dal T12 al Genesis (miglior risultato da tempo), con un passato solido a Bay Hill (T4 nel 2021 e 2023), Billy Horschel, runner-up 2022 ma con due mancate qualificazioni recenti, Chris Kirk, quattro top15 nelle ultime sette presenze, Jacob Bridgeman, leader FedExCup dopo il successo al Genesis e il vincitore della scorsa settimana Nico Echavarria, che ha conquistato il Cognizant Classic grazie a un errore finale di Shane Lowry.
Il field include anche ingressi via Aon Next 10 e Aon Swing 5, come Nicolai Højgaard (T6 al Cognizant), Taylor Moore (T2), Keith Mitchell (T6), oltre a sponsor exemption per Max Greyserman e altri. Debutto PGA Tour per Daniel Bennett, vincitore del Palmer Cup Award e Phil Mickelson Award.
Il percorso Arnold Palmer’s Bay Hill Club & Lodge è un par 72 da circa 6.827 metri, prevalentemente piatto ma con ostacoli d’acqua su quasi tutte le buche. Richiede grande precisione nei colpi e negli ultimi nove anni la media score è sempre stata sopra par, confermando la difficoltà del tracciato.
Il vincitore riceverà 700 punti FedExCup. Il prossimo Signature Event sarà il RBC Heritage a metà aprile.
Potremo seguire l’Arnold Palmer Invitational presented by Mastercard su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi, con l’intervento di Isabella Calogero sabato e domenica
*Tutti gli eventi sportivi di Eurosport sono disponibili su Discovery+, DAZN, Amazon Prime Video Channels e TIM VISION con l’offerta discovery+
PGA Tour – Puerto Rico Open
Questa settimana l’additional event del PGA Tour fa tappa a Rio Grande, in Porto Rico, per la 18ª edizione del Puerto Rico Open. Si tratta di un’opportunità per accumulare punti FedExCup preziosi nella prima parte della stagione, in parallelo con l’Arnold Palmer Invitational presented by Mastercard.
Il torneo si disputa dal 5 all’8 marzo sul Grand Reserve Golf Club (percorso Championship), un par 72 lungo circa 6.863 metri, progettato da Tom Kite. Il tracciato si estende lungo la penisola fronte spiaggia di Grand Reserve e si presenta come un percorso impegnativo e lungo. Per il 2026, come già avvenuto nel 2025, le buche sono state invertite: la prima parte del percorso include due par 5 che misurano oltre 550 metri ciascuno.
Il field di gara mescola vincitori affermati sul Tour, giovani in cerca della consacrazione e un forte sapore internazionale. Tra i nomi di spicco c’è Michael Brennan, il giocatore con il ranking OWGR più alto (dentro la top 50 mondiale), reduce dalla vittoria al Bank of Utah Championship al suo terzo start sul Tour e con 3 tagli superati su 5 in stagione finora. Nick Dunlap, due volte vincitore sul PGA Tour, debutta sul tracciato di Grand Reserve dopo un ritiro a gennaio all’American Express per infortunio e un missed cut al Cognizant Classic. L’astro nascente europeo Rasmus Højgaard, reduce dalla Ryder Cup, torna per la seconda volta in Porto Rico. Suo fratello Nicolai ha guadagnato l’accesso all’Arnold Palmer grazie a un ottimo finale al PGA National, entrando nella Aon Swing 5. Tra i talenti emergenti, tre ex studenti di PGA TOUR University, Luke Clanton, Gordon Sargent e David Ford, raggiungono i Caraibi per proseguire il loro percorso professionistico.
Non mancano le storie interessanti tra le esenzioni sponsor: Eugenio Chacarra, ex stella di Oklahoma State, torna sul PGA Tour dopo aver accettato un invito; il 25enne spagnolo vanta 7 presenze in carriera, con un miglior risultato T45 al Sanderson Farms Championship 2021 da dilettante. Blades Brown cerca riscatto dopo il missed cut al Cognizant Classic, con tre tagli superati finora sul Korn Ferry Tour (miglior risultato T17 alle Bahamas).
John Daly II, figlio del campione major John Daly, esordisce sul PGA Tour proprio qui grazie a un’esenzione sponsor. Il giovane Miles Russell (17 anni), fenomeno AJGA e detentore del record di più giovane a superare il taglio sul Korn Ferry Tour, disputa il suo quinto evento sul Tour e punta al primo weekend.
Il vincitore incasserà 300 punti FedExCup, fondamentali per la stagione. Il prossimo Signature Event sarà l’RBC Heritage (13-19 aprile), con l’Aon Next 10 e l’Aon Swing 5 che terranno conto dei risultati di questo periodo, inclusi Puerto Rico Open, Valspar Championship, Texas Children’s Houston Open e Valero Texas Open.
Potremo seguire il Puerto Rico Open su Discovery+ e HBO Max con la seguente programmazione e il commento di Federico Colombo e Maurizio Trezzi:
DP World Tour – Joburg Open
Il Joburg Open, evento co-sponsorizzato dal DP World Tour e dal Sunshine Tour, segna questa settimana la conclusione dell’International Swing 2026. In programma dal 5 all’8 marzo al Houghton Golf Club di Johannesburg, in Sudafrica, il torneo celebra la sua 18ª edizione e rappresenta l’ultimo appuntamento di una serie di gare in terra africana.
Nella storia del DP World Tour, solo due leggende hanno conquistato tre vittorie consecutive: Sir Nick Faldo e Seve Ballesteros. Casey Jarvis, dopo il successo al Magical Kenya Open presented by absa e la splendida vittoria casalinga la scorsa settimana all’Investec South African Open Championship, punta ora al triplete. Un’impresa che il connazionale Jayden Schaper aveva già tentato all’inizio della stagione, dopo i suoi trionfi a Johannesburg e Mauritius.
Francesco Laporta, attualmente 19esimo nella Race to Dubai grazie al secondo posto della settimana scorsa all’Investec South African Open (che gli ha garantito anche la qualificazione al The Open), torna in azione con una forma eccellente. Insieme a lui scenderanno in campo Stefano Mazzoli e Renato Paratore, a comporre un tris azzurro motivato a lasciare il segno sul percorso sudafricano.
Houghton Golf Club, ricco di tradizione e sede di 12 eventi precedenti del DP World Tour, ospita il torneo per la quarta stagione consecutiva (dopo essere stato a Royal Johannesburg & Kensington dal 2007 al 2017 e a Randpark in alcune edizioni successive). Thriston Lawrence fu il primo vincitore nell’era DP World Tour nel 2022.
Tra i protagonisti spicca Patrick Reed, leader della Race to Dubai, che debutta in questo evento insieme ad altri vincitori stagionali come Jarvis e Schaper. Andy Sullivan, in ottimo inizio di stagione, si unisce a ex campioni come Richard Sterne, Calum Hill (difensore del titolo), Thriston Lawrence, George Coetzee, Haydn Porteous, Darren Fichardt, Shubhankar Sharma e Dan Bradbury. Da tenere d’occhio anche lo spagnolo Angel Ayora, sempre presente dal debutto al Nedbank Golf Challenge, e il francese Martin Couvra, rookie dell’anno la scorsa stagione. Tra i sudafricani in gara anche MJ Viljoen, MJ Daffue e Oliver Bekker, tutti vincitori sul HotelPlanner Tour in eventi casalinghi.
Per il secondo anno consecutivo, il Joburg Open chiude l’International Swing, doppio appuntamento sudafricano dopo l’Investec South African Open a Stellenbosch. Patrick Reed ha già matematicamente vinto lo Swing grazie ai risultati precedenti, ma resta molto in gioco: il miglior giocatore non esentato nella classifica dello Swing (al momento dell’invio dell’entry list per il Genesis Scottish Open di fine giugno) guadagnerà un posto al secondo evento Rolex Series dell’anno. Con molti top player già qualificati per The Renaissance Club, la lotta è apertissima e al momento vede in pole Hennie du Plessis.
Sarà possibile seguire il Joburg Open sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:
LIV Golf – LIV GOLF HONG KONG
L’HSBC LIV Golf Hong Kong rappresenta il terzo torneo della stagione 2026 del LIV Golf e segna l’inizio di una serie di tre tornei consecutivi in tre paesi e due continenti. Questo evento, in programma dal 5 all’8 marzo 2026, si svolgerà presso l’Hong Kong Golf Club.
La competizione prevede quattro round su 72 buche in formato stroke play, con un field di 57 giocatori composto da 13 squadre di quattro giocatori ciascuna e cinque wild card. Si utilizzerà come sempre la shotgun per garantire azione simultanea su tutto il campo.
I campioni in carica sono Sergio Garcia per l’individuale e i Fireballs GC per la squadra. Garcia torna a Hong Kong per difendere il titolo conquistato l’anno scorso.
Il LIV Golf torna a Hong Kong per la terza stagione consecutiva. Anthony Kim, che si è unito al LIV Golf nel 2024 dopo un ritiro di 12 anni, farà il suo primo avvio dal trionfo al LIV Golf Adelaide. Kim ha vinto ad Adelaide come membro dei 4Aces GC.
Il team tutto australiano Ripper GC, capitanato da Cameron Smith, arriva dopo la vittoria in casa ad Adelaide, diventando la prima squadra LIV a vincere i primi due tornei di una stagione. I primi due titoli individuali del 2026 sono andati a vincitori esordienti nel LIV (Elvis Smylie a Riyadh, Kim ad Adelaide), portando a 26 i diversi vincitori di tornei individuali LIV.
Jon Rahm, capitano dei Legion XIII e due volte campione individuale LIV in carica, ha chiuso secondo nei primi due tornei del 2026.
Tom McKibbin dei Legion XIII ha vinto l’Hong Kong Open 2025 dell’Asian Tour, sempre all’Hong Kong Golf Club, con 7 colpi su Peter Uihlein; altri ex vincitori ora nel LIV includono Ben Campbell (2023) e Ian Poulter (2010).
L’Hong Kong Golf Club, fondato nel 1889, è un punto di riferimento del golf professionistico da oltre sei decenni e ha ospitato più tornei élite di qualsiasi altro club in Asia. Ospita l’Hong Kong Open dal 1959, parte del calendario Asian Tour come uno dei 10 tornei International Series. È l’unico club al mondo insieme all’Augusta National ad aver ospitato lo stesso torneo professionistico per oltre 60 anni. Ha ricevuto il prestigioso Award of Distinction negli UNESCO Asia-Pacific Awards for Cultural Heritage Conservation 2023.
Abraham Ancer dei Fireballs GC ha vinto l’inaugurale LIV Golf Hong Kong nel 2024 in un playoff a tre contro Cameron Smith dei Ripper GC e Paul Casey dei Crushers GC.
Il campo è un par 70 di 6137 metri. La buca 13, par 5 di 484 metri, è stata la buca più facile nel LIV Golf 2025, con una media di 0.78 sotto par. L’altra par 5 (buca 3) è stata la decima più facile della lega nel 2025, con 0.48 sotto par.
La buca 9, dogleg a sinistra par 4 di 451 metri, il più lungo par 4 del percorso, è stata la più difficile nei primi due anni del LIV Golf Hong Kong. La buca 4, par 4 di 263 metri, facile e raggiungibile dal tee, non ha ancora prodotto un eagle nei primi due anni.
LPGA – Blue Bay LPGA
Il LPGA Tour fa il suo atteso ritorno nella Repubblica Popolare Cinese questa settimana con il Blue Bay LPGA, un evento che promette spettacolo e competizione di alto livello. In programma dal 5 all’8 marzo 2026 al Jian Lake Blue Bay Golf Course sull’isola di Hainan, il torneo segna la ripresa di una tappa storica del circuito femminile, interrotta in passato ma ora pronta a rilanciare il golf internazionale in Asia.
Il Blue Bay LPGA ha debuttato nel 2014 e si è rapidamente affermato come uno degli appuntamenti più affascinanti del calendario LPGA. Nel 2025, la giovane giapponese Rio Takeda ha dominato l’edizione precedente con un impressionante -8 nell’ultimo round, vincendo con sei colpi di vantaggio sull’australiana Minjee Lee. Si è trattato del secondo titolo LPGA per Takeda, che ha chiuso a -17. Il montepremi per il 2026 è fissato a 2,60 milioni di dollari, con 500 punti CME in palio, rendendo l’evento cruciale per la classifica stagionale.
Il Jian Lake Blue Bay Golf Course è un par-72 di circa 6.138 metri, noto per il suo design “tropical links” che favorisce un gioco strategico. Esposto ai venti della costa meridionale di Hainan, il percorso include fairway ondulati, bunker sfidanti e ostacoli d’acqua, con viste mozzafiato sul Mar Cinese Meridionale. Tra le buche iconiche, spicca la buca 17, un par3 giocato direttamente accanto alla spiaggia e la 18, par5, che misura oltre 500 metri e spesso decide le sorti del torneo.
Tra le atlete al via, spicca la presenza di Benedetta Moresco e Carolina Melgrati. Moresco, 24 anni originaria di Caldogno (Vicenza), è al suo terzo anno sul LPGA Tour dopo aver debuttato nel 2024. In questa stagione 2026, ha già mostrato costanza con un T65 all’Honda LPGA Thailand e un T60 all’HSBC Women’s World Championship. Al suo fianco, la 23enne Carolina Melgrati fa il suo esordio come rookie sul LPGA Tour nel 2026, dopo aver ottenuto la carta piena a dicembre 2025. Proveniente dall’Università dell’Arizona, dove ha brillato con una media score di 73,47 nei primi anni, Melgrati ha un curriculum amatoriale notevole. Carolina porta freschezza e ambizione, con l’obiettivo di lasciare il segno in un field che include campionesse come Yuka Saso e Ruoning Yin.
Il Blue Bay LPGA non è solo una gara, ma un ponte tra culture golfistiche, con il ritorno in Cina che attira attenzione mondiale dopo anni di assenza. Le condizioni meteo previste, venti moderati e temperature intorno ai 25°C, potrebbero favorire giocate aggressive, ma il percorso punisce gli errori.
LET – Australian Women’s Classic
L’Australian Women’s Classic è alle porte: dal 5 all’8 marzo 2026 si disputa sul percorso di Magenta Shores Golf & Country Club, nel New South Wales, la terza tappa del calendario globale del Ladies European Tour di quest’anno.
Il torneo, co-sanzionato per la seconda volta su quattro eventi con il WPGA Tour of Australasia, vede al via un field di 132 giocatrici: 80 tesserate LET, 30 del WPGA e 22 invitate. Tra le partecipanti spiccano ben 35 nazionalità diverse, con 31 atlete australiane, 12 rookie e 24 vincitrici in carriera sul circuito LET.
Il montepremi in palio è di 600.000 dollari australiani (circa 350.000 euro), e la formula prevede 72 buche stroke play su un campo links par 72, progettato dall’architetto Ross Watson. Magenta Shores, situato a circa 90 minuti a nord di Sydney, è considerato tra i migliori percorsi dell’Australia: incastonato tra l’oceano Pacifico, il lago Tuggerah e il Wyrrabalong National Park, offre un paesaggio suggestivo e richiede precisione e varietà di colpi. Il club ha già ospitato nel 2024 il Ford Women’s NSW Open.
Si tratta della settima edizione del torneo: tra le vincitrici passate figurano Celine Boutier (2018), Marianne Skarpnord (2019), Meghan MacLaren (2022) e Manon De Roey (2024). Quest’ultima, però, non sarà al via per difendere il titolo, mentre Meghan MacLaren torna in gara insieme alla francese Agathe Laisne, reduce dalla vittoria di settimana scorsa.
Il field vanta diverse campionesse della scorsa stagione, tra cui la sudafricana Casandra Alexander (la giocatrice con il ranking più alto in gara), la canadese Anna Huang, la ceca Sara Kouskova, la gallese Darcey Harry e le inglesi Cara Gainer e Alice Hewson. Tra le locali australiane in cerca della prima vittoria LET ci sono Kirsten Rudgeley, Kelsey Bennett, Maddison Hinson-Tolchard, Justice Bosio e Stephanie Bunque. Da segnalare anche le rookie inglesi Caley McGinty e Charlotte Heath, entrambe arrivate nella top 5 al debutto completo sul LET la settimana scorsa.
Grande attenzione per le quattro italiane al via, che rappresentano un contingente azzurro di qualità: Alessandra Fanali, attualmente al 18° posto nell’Ordine di merito LET dopo un ottimo inizio di stagione, Alessia Nobilio, Roberta Liti e Anna Zanusso. Le quattro azzurre cercheranno di lasciare il segno su un campo impegnativo e in un torneo di alto livello internazionale.
Al termine dell’Australian Women’s Classic, il circuito LET e WPGA si sposteranno ad Adelaide per il Women’s Australian Open, seguito poi dall’Australian WPGA Championship sulla Gold Coast. Un calendario australiano intenso che promette spettacolo e opportunità per tutte le protagoniste.