Orari e Tornei della settimana dal 6 al 12 luglio

Questa settimana sono in programma quattro tornei professionistici importanti. Sul PGA Tour si gioca l’ISCO Championship a Louisville, con Filippo Celli, Stefano Mazzoli e Renato Paratore in campo, e il Genesis Scottish Open in Scozia, dove scenderanno in gara Matteo Manassero, Guido Migliozzi e Francesco Molinari contro Scheffler, McIlroy e tanti big. Nell’HotelPlanner Tour c’è il German Challenge in Germania, con ben cinque azzurri: Lorenzo Scalise, Jacopo Vecchi Fossa, Matteo Cristoni, Aron Zemmer e Andrea Romano. In campo femminile è il momento dell’Amundi Evian Championship, con un field stellare guidato da Nelly Korda. A completare il quadro, al Golf Club Folgaria sono in corso i Campionati Nazionali Pulcini e Pulcine (fino al 9 luglio) e da giovedì partirà il Campionato Nazionale U14 a Squadre Trofeo Giuseppe Sabini.

PGA Tour – ISCO Championship

Si accendono i riflettori sull’ISCO Championship, evento co-sanzionato tra PGA Tour e DP World Tour che dal 9 al 12 luglio 2026 si gioca sul Championship Course dello Hurstbourne Country Club di Louisville, Kentucky. Per il secondo anno consecutivo il club ospita questa tappa estiva americana, che rappresenta un’opportunità preziosa per i giocatori del circuito europeo di misurarsi con la concorrenza PGA Tour e guadagnare punti decisivi sia per la FedEx Cup che per la Race to Dubai. Il percorso, par 70, misura circa 6.452 metri. Progettato originariamente da Chick Adams negli anni ’60 e rinnovato da Keith Foster nel 2004-2005 con importanti lavori sui bunker, il tracciato è stato modificato per il PGA Tour invertendo le nove buche per evitare di concludere su un par 3. Circa 18 km a est del centro di Louisville, Hurstbourne offre un layout classico con fairway di zoysia e green di bentgrass, che premia precisione e gestione del gioco.

Grande attenzione per il trio italiano presente nel field: Filippo Celli, Stefano Mazzoli e Renato Paratore. I tre hanno carta piena per il DP World Tour 2026 e questa settimana rappresentano i colori azzurri in un evento che può cambiare la stagione. Renato Paratore, tra i più esperti del gruppo, porta in dote la sua esperienza di multiple vittorie sul circuito europeo. Per tutti loro, una buona performance a Louisville significherebbe punti pesanti per la Race to Dubai, possibili esenzioni e un’iniezione di fiducia in vista della parte finale della stagione.

Al vertice del field PGA Tour troviamo Max Homa, numero 1 del ranking mondiale presente e reduce da un ottimo secondo posto al John Deere Classic. Per lui si tratta della miglior occasione per tornare alla vittoria. Attenzione anche al defending champion William Mouw, che punta a un’impresa storica: diventare il primo a difendere con successo il titolo e a vincerlo due volte. Tra i giovani emergenti brillano nomi come Jackson Koivun (alla seconda gara da professionista), Ben James, Luke Clanton, Gordon Sargent, Miles Russell (teenager di grande talento, n.6 tra gli amateur mondiali) e Preston Stout, fresco campione NCAA individuale. Non mancano veterani come il major winner Lucas Glover e Harry Higgs. Dal lato DP World Tour, oltre 40 giocatori hanno attraversato l’Atlantico. Al top del ranking europeo nel field c’è Christiaan Bezuidenhout, affiancato da nomi esperti come Jorge Campillo, Rafa Cabrera Bello, Kiradech Aphibarnrat, Richie Ramsay, Brandon Stone, Jacob Skov Olesen, Marcus Helligkilde e gli azzurri del gruppo.

Nato nel 2015 come Barbasol Championship (evento paarallelo all’Open Championship), l’evento è entrato nell’orbita DP World Tour nel 2022 grazie all’alleanza strategica tra i due circuiti. Vincitori passati includono Scott Piercy, Grayson Murray, Séamus Power, Trey Mullinax, Vincent Norrman, Harry Hall e William Mouw (2025). In palio questa settimana un montepremi di 4 milioni di dollari, 300 punti FedEx Cup, 3.500 punti Race to Dubai, l’esenzione biennale su entrambi i tour e un posto al PGA Championship 2027 per il vincitore. È inoltre il secondo dei cinque eventi del “Closing Swing” DP World Tour, con bonus e opportunità importanti in palio per i migliori della classifica di swing. L’ISCO Championship rappresenta quindi un crocevia fondamentale: per i giocatori del PGA Tour è l’occasione di accumulare punti FedEx Cup prima dei playoff, per gli europei una vetrina di alto livello e per i nostri tre azzurri una chance concreta di brillare su palcoscenico internazionale.

Potremo seguire l’ISCO Championship su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Maurizio Trezzi, con la partecipazione di Isabella Calogero il sabato al posto d Alessandro Bellicini, con la seguente programmazione:

*Tutti gli eventi sportivi di Eurosport sono disponibili su Discovery+, DAZN, Amazon Prime Video Channels e TIM VISION con l’offerta discovery+

PGA Tour – Genesis Scottish Open

Il PGA Tour e il DP World Tour tornano insieme per uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva: il Genesis Scottish Open, in programma dal 9 al 12 luglio 2026 al Renaissance Club di North Berwick, in Scozia. Co-sanzionato dai due circuiti e parte delle Rolex Series, il torneo offre un montepremi di 9 milioni di dollari e rappresenta l’ultimo banco di prova di alto livello prima del The Open Championship della prossima settimana al Royal Birkdale. Per l’ottava volta il palcoscenico è il magnifico tracciato disegnato da Tom Doak, inaugurato nel 2007 tra North Berwick e Muirfield. Il campo, ricavato da 300 acri di pineta con vista sul mare grazie a un successivo scambio di terreni con Muirfield, misura 6.660 metri, par 70. Quest’anno presenta un’importante modifica al layout: il fan-favorite par 3 “The Thistle” (la buca 6) diventa la 15, inserita tra due nuovi par 4 (14 e 16), con uno scambio delle nove buche per un finale più emozionante per giocatori e spettatori.

Chris Gotterup torna da campione in carica dopo la vittoria del 2025, quando ha resistito alla pressione di Rory McIlroy vincendo con due colpi di vantaggio (finale 66, -4, e record del percorso con 61 nel secondo giro). L’americano, reduce dal successo al John Deere Classic, cerca di diventare il primo a difendere con successo il titolo in Scozia. La sua stagione 2026 è già eccellente con tre vittorie. Al via ci sono sei dei primi dieci del ranking mondiale, con Scottie Scheffler (n.1) e Rory McIlroy (n.2) in testa. McIlroy ama questo campo, mentre Scheffler userà il torneo come preparazione alla difesa del The Open (T8 lo scorso anno). Tra i major champion presenti: Wyndham Clark (vincitore U.S. Open), Aaron Rai (vincitore qui nel 2020), oltre a Matt Fitzpatrick, Tommy Fleetwood (runners-up nel 2020-21), Brooks Koepka e molti altri, inclusi Jon Rahm e vari giocatori LIV. Sul fronte DP World Tour, Patrick Reed guida la Race to Dubai, con Eugenio Chacarra, Jayden Schaper e Casey Jarvis tra i vincitori 2026. Robert MacIntyre, idolo di casa, cercherà di ripetere le magie del passato (secondo nel 2023, vincitore nel 2024).

L’Italia sarà rappresentata da Matteo Manassero, Guido Migliozzi e Francesco Molinari, pronti a misurarsi contro l’élite mondiale su un layout links che premia precisione e gestione del vento. Per i tre azzurri sarà anche un’opportunità per guadagnare punti preziosi nella Race to Dubai e, per chi non è già esentato, puntare a un posto al The Open (top 3 non già esentati) o persino all’invito al Masters 2027 per il vincitore.

Dal 2017 nelle Rolex Series, il Genesis Scottish Open ha visto vincitori del calibro di Rafa Cabrera Bello, Xander Schauffele, Rory McIlroy e Robert MacIntyre. Il vincitore riceverà 500 punti FedExCup, 8.000 punti Race to Dubai e l’accesso a Masters e Open. Il Closing Swing del DP World Tour è appena iniziato e questo evento è uno dei più importanti. Le condizioni tipiche, vento moderato, temperature intorno ai 20-21°C e possibili piogge leggere, renderanno il gioco ancora più strategico.

Sarà possibile seguire il Genesis Scottish Open sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:

HotelPlanner Tour – German Challenge powered by VcG

La sesta edizione del German Challenge powered by VcG è pronta a partire questa settimana al Wittelsbacher Golfclub di Neuburg an der Donau, in Germania. Si tratta di un appuntamento classico dell’HotelPlanner Tour, che raggiunge quest’anno la sesta edizione e rappresenta un crocevia importante nella Road to Mallorca 2026. Il percorso, progettato dall’architetto olandese Joan Frederik Dudok Van Heel e inaugurato nel 1988 su un terreno che un tempo ospitava le scuderie della famiglia reale bavarese, è un classico parkland alberato e impegnativo. Dai tee campionati misura circa 6.816 metri, par 72. Inizia e finisce con un par 5, con l’ultima buca che misura oltre 570 metri, una delle prove più lunghe del calendario. La buca 17 (lungo par 4) e la 10 sono state tra le più difficili nelle edizioni recenti: mantenere la palla in fairway sarà fondamentale su un tracciato tree-lined dove la precisione dal tee fa la differenza.

Il German Challenge si è rivelato un terreno fertile per chi sogna la promozione sul DP World Tour. Nelle prime cinque edizioni, quattro dei cinque vincitori hanno conquistato la carta per il massimo circuito europeo proprio nella stessa stagione. Tra loro spiccano nomi come lo stesso JC Ritchie (dominatore nel 2025 con -24 e otto colpi di vantaggio), Rasmus Neergaard-Petersen, Francesco Laporta, Angel Hidalgo e Alejandro Del Rey. Ritchie, in particolare, ha usato Wittelsbacher come trampolino: dopo la vittoria di 12 mesi fa ha proseguito vincendo anche in Portogallo e Italia al Nazionale, conquistando la promozione automatica.

Con MJ Daffue (n.1) che si prende una pausa prima dell’Open Championship, il gruppo degli inseguitori ha un’occasione d’oro per guadagnare terreno. Pablo Ereño, Tapio Pulkkanen e Ryan van Velzen sono tra i più pericolosi. Il torneo segna il punto di metà stagione (14esima gara su 29), con i sudafricani in grande evidenza (quattro vittorie su cinque successi nazionali) e gli inglesi subito dietro. Grande attenzione sull’Italia. Sono cinque i nostri rappresentanti in campo, tutti con ambizioni concrete: Lorenzo Scalise (27° nella Road to Mallorca) è il più alto in classifica tra gli azzurri e arriva con l’esperienza di chi ha già assaporato il DP World Tour.  Jacopo Vecchi Fossa (50°) cerca continuità e punti pesanti. Matteo Cristoni (58°), rookie promettente, ha mancato solo un taglio settimana scorsa. Completano la delegazione Aron Zemmer e Andrea Romano, quest’ultimo fresco di successo sull’Alps Tour e pronto a misurarsi con il livello superiore.

Dopo il German Challenge seguirà una settimana di pausa, poi ripartirà un’intensa sequenza di 14 tornei consecutivi che toccherà Scozia, Irlanda, Portogallo, Emirati Arabi e Cina, prima del Rolex Grand Final supported by The R&A a Mallorca.

LPGA – The Amundi Evian Championship

Da mercoledì 9 a sabato 12 luglio 2026, l’Evian Resort Golf Club di Évian-les-Bains ospiterà la 32ª edizione del The Amundi Evian Championship, l’unico Major femminile in Europa continentale e uno degli appuntamenti più affascinanti del calendario LPGA e LET. Il torneo, nato come Evian Masters sul Ladies European Tour, è diventato co-sanzionato con l’LPGA nel 2000 e Major a tutti gli effetti dal 2013. Quest’anno si gioca su un percorso profondamente rinnovato e con un montepremi aumentato a 9,1 milioni di dollari, il più alto della storia della manifestazione.

La campionessa in carica è l’australiana Grace Kim, che nel 2025 ha conquistato il suo primo Major con una vittoria al playoff contro la thailandese Jeeno Thitikul. Kim ha chiuso il torneo con un eagle alla 18 che ha costretto lo spareggio, seguito da un chip-in leggendario. A 24 anni, è diventata la prima giocatrice fuori dalla top 50 mondiale a trionfare a Evian da quando è Major. In campo ci saranno ben dieci ex campionesse, tra cui:  Celine Boutier (2023), Ayaka Furue (2024), Brooke Henderson (2022), Minjee Lee (2021), Lydia Ko (2015), Jin Young Ko (2019), Hyo Joo Kim (2014), Anna Nordqvist (2017) e In Gee Chun (2016).

Nelly Korda, numero 1 mondiale, arriva in grande forma dopo aver già vinto quattro tornei nel 2026, tra cui due Major (Chevron Championship e U.S. Women’s Open). Accanto a lei, Haeran Ryu (vincitrice del KPMG Women’s PGA Championship) e altre 23 delle prime 25 del Rolex Women’s World Rankings.

Il field di 132 giocatrici include 11 delle 12 vincitrici LPGA della stagione 2026 e dieci rookie, tra cui le promettenti Lauren Walsh, Melanie Green e Helen Briem. Cinque francesi saranno in gara, con Celine Boutier come punta di diamante di casa. Sul fronte LET, sono presenti le prime cinque dell’Order of Merit, tra cui la leader Casandra Alexander (36ª nel ranking mondiale). Con solo tre eventi rimasti per la qualificazione alla Solheim Cup 2026 (in programma a settembre al Bernardus Golf nei Paesi Bassi), i punti in palio questa settimana assumono un valore ancora maggiore per le europee. Debuttano in un Major la svedese Kajsa Arwefjäll e l’inglese Esme Hamilton.

Il percorso ha subito modifiche significative su tre buche, pur mantenendo una lunghezza complessiva di circa 5.944 metri. La buca maggiormente interessata dalle modifiche è la 18, par 5 di chiusura. Sono stati aggiunti due bunker nelle aree di atterraggio dal tee: uno a destra (prima zona di atterraggio) e uno a sinistra (seconda zona). Questo renderà più strategica la decisione di tentare il green in due, modificando proprio lo scenario dell’eagle vincente di Grace Kim nel 2025. John Miller, agronomo LPGA, ha sottolineato che i cambiamenti puntano a rendere il campo più sfidante e strategico, degno di uno status Major, con condizioni che dovrebbero essere ottimali per l’evento.

Con vista mozzafiato sul Lago di Ginevra, un field stellare e un percorso evoluto, l’Amundi Evian Championship 2026 promette quattro giorni di golf di altissimo livello.

Campionato Nazionale Pulcine e Pulcini

Al Golf Club Folgaria, incastonato nella suggestiva conca di Costa di Folgaria in Trentino, è scattato il grande appuntamento giovanile della Federazione Italiana Golf. Dal 7 al 9 luglio si disputano i Campionati Nazionali Pulcine e Pulcini, con 126 giovani Under 14 in gara (94 ragazzi e 32 ragazze) pronti a contendersi il titolo tricolore su un percorso di 18 buche (par 72) che si snoda tra foreste e prati offrendo un panorama alpino di grande fascino. Il campo trentino, da anni considerato uno dei migliori dell’arco alpino, sta regalando condizioni ideali per un evento che rappresenta una delle vetrine più importanti per il futuro del golf italiano. Dopo la prima giornata di gioco, l’attenzione è già altissima sia nel maschile che nel femminile.

Nella gara femminile, l’atleta da battere è senza dubbio Stella Vittoria Colombo. La giovane ha già dimostrato di essere in grande forma nel 2026, con vittorie negli Assoluti Medal e nel Tricolore Cadette, oltre ai due titoli Baby conquistati nel 2023 e 2024. Tra le principali avversarie figurano Martina Durbano (I Girasoli), reduce da un ottimo secondo posto tra le Cadette, Rebecca Rostolis (Villa Condulmer), Sara Felpati (Padova), Aurora Rosina (Royal Park I Roveri) – fresca campionessa Baby – Elena Sartori (Madonna di Campiglio) e Martina Longoni (Ambrosiano). Assente la campionessa in carica Ginevra Tassoni Teg (Ambrosiano), impegnata con la Nazionale nei Campionati Europei a squadre Girls.

Nel torneo maschile, intitolato ad Emanuele Galeppini, si preannuncia una battaglia serrata. Sul tee di partenza spiccano i nomi di Matteo Durando (Monticello), fresco campione Baby, insieme a Federico Scorzoni (Bologna) e Andrea Polini (Franciacorta), che lo hanno preceduto nelle edizioni recenti. Non mancheranno outsider di assoluto valore come Riccardo Rizzo (Lecco), Antonio Strano (Sicilia’s Picciolo), Elia Secomandi (Bergamo), Samuele Pollastri (Modena), Liam Baldassarri (Olgiata), Kimi Pulga (Modena) e Carlo Bertero (Torino). Con 54 buche da giocare, la classifica è ancora lunga e tutto può succedere su un tracciato tecnico e vario come quello di Folgaria.

L’organizzazione del Golf Club Folgaria, in stretta collaborazione con la FIG, sta offrendo a questi giovani talenti un palcoscenico all’altezza: un campo curato, un ambiente montano stimolante e un’atmosfera che unisce agonismo e divertimento, valori fondamentali nella crescita dei ragazzi. Le gare proseguiranno nelle prossime ore con le seconde e terze giornate decisive.

Campionato Nazionale U14 a squadre – Trofeo Giuseppe Sabini

Dal 10 all’11 luglio il Golf Club Folgaria ospiterà una delle manifestazioni più attese del calendario giovanile italiano: il Campionato Nazionale Under 14 a Squadre – Trofeo Giuseppe Sabini.Saranno 31 squadre di circolo in gara, composte da tre atleti ciascuna (con un minimo di due in campo), pronte a contendersi il tricolore su 36 buche stroke play medal scratch. La formula è chiara e selettiva: ogni giornata (18 buche) verranno conteggiati i due migliori score di ogni squadra, per un totale di quattro score validi su due giri. Un sistema che premia la costanza di squadra.A difendere il titolo conquistato nel 2025 al Golf Club Cervino sarà il Golf Club Milano, che con Stella Vittoria Colombo, Piergiorgio Bielli e Federico Bruschi aveva preceduto di misura il Parco di Roma.Tra le squadre favorite figurano il Parco di Roma con Tommaso Vittorioso, Beatrice Bennati e Giorgio Regoli, circolo storico che ha già assaporato il successo in questa competizione. Da tenere d’occhio anche la squadra di Madonna di Campiglio, guidata da Elena Sartori e completata da Yujin Koh e Marco Mariani. Il Royal Park I Roveri schiera invece Tommaso Falla, Anita Rossomando e Gregorio Nadalin. Anche il circolo torinese vanta un passato vincente nella manifestazione.Queste formazioni rappresentano il meglio del field e promettono una battaglia serrata sul percorso di Folgaria, location ideale per eventi giovanili di alto livello. Tante altre squadre, però, potranno recitare ruoli da protagonisti.


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