John Gough ha conquistato il Rosa Challenge Tour 2026, tappa dell’HotelPlanner Tour disputata dal 3 al 6 settembre al Rosa Golf Club di Konopiska, in Polonia. L’inglese ha chiuso a 12 sotto il par (268 colpi: 64-73-64-67) e si è aggiudicato il secondo titolo della stagione su questo circuito, oltre a un assegno di 48.000 euro sul montepremi complessivo di 300.000 euro. Secondo posto per il connazionale Andrew Wilson a -11, mentre il francese Julien Brun ha completato il podio a -9. A quota -8 si sono classificati Hurly Long e Callum Tarren.
Ottima prova di Aron Zemmer, che ha chiuso sesto a pari merito con Julien Sale, Wouter de Vries e Victor Sidal Svendsen a -7 (69-69-68-67). Il giocatore altoatesino ha firmato un torneo solido e costante, guadagnando posizioni importanti nel finale con un buon 67 nell’ultima giornata. Buono anche il risultato di Lorenzo Scalise, 18° a -4 70-66-70-70). Matteo Cristoni ha terminato 51° a +5 (70-68-71-76). Fuori dal taglio, invece, Andrea Romano e Michele Ortolani.
Il Rosa Challenge Tour ha rappresentato una delle tappe chiave della Road to Mallorca, con in palio punti importanti per la classifica che al termine della stagione garantisce le carte per il DP World Tour. Gough, già vincente in precedenza in stagione, consolida la propria posizione, mentre per Zemmer il sesto posto rappresenta un risultato di spessore che rafforza il cammino sull’HotelPlanner Tour.
HotelPlanner Tour – Rosa Challenge Tour
Con la stagione 2026 dell’HotelPlanner Tour che si avvicina al suo momento cruciale, la Road to Mallorca fa tappa al Rosa Golf Club di Konopiska, in Polonia, per la terza edizione del Rosa Challenge Tour. L’appuntamento, in programma dal 3 al 6 settembre, rappresenta il 22° evento del calendario e offre un montepremi di 300.000 euro, con punti preziosi in gioco nella corsa alle carte del DP World Tour e al Rolex Grand Final supported by The R&A.
Tra i protagonisti italiani al via spiccano Matteo Cristoni, Michele Ortolani, Andrea Romano, Lorenzo Scalise e Aron Zemmer, un quintetto azzurro determinato a sfruttare al meglio le ultime settimane decisive della campagna europea. Per molti di loro un risultato positivo in Polonia potrebbe rivelarsi fondamentale per consolidare o migliorare la posizione nell’ordine di merito e avvicinarsi alla top 45, soglia provvisoria per qualificarsi al Grand Final di fine stagione, oppure per inseguire un posto nella top 15 che garantisce la promozione al circuito maggiore.
Lo scorso anno lo svedese Hugo Townsend si è imposto con un totale di 265 colpi (-15), frutto di due round di 69, un 64 e un 63, precedendo di due colpi il tedesco Anton Albers. Quella vittoria gli ha aperto le porte del DP World Tour. Nel 2024, all’esordio dell’evento, aveva trionfato lo spagnolo Ángel Ayora, capace di sfruttare condizioni favorevoli nelle prime giornate e di chiudere in par nell’ultimo giro. Ayora, da allora, ha dimostrato tutto il suo valore sul circuito maggiore, collezionando 16 top ten in meno di due anni.
Il Rosa Golf Club si presenta per la terza volta consecutiva come sede di un torneo dell’HotelPlanner Tour e si conferma uno dei campi più apprezzati del Paese. Progettato dall’architetto Hans-Georg Erhardt e inaugurato nel 2005, il percorso parkland è stato realizzato secondo le rigorose specifiche USGA: durante i lavori di costruzione sono stati movimentati oltre un milione di metri cubi di terra. Il layout, par 70 e lungo circa 6.416 metri, è caratterizzato da numerosi ostacoli d’acqua, con laghi interconnessi che rendono particolarmente impegnativi diversi colpi al green. Sulle seconde nove, due par 3 impegntivi, la 14 da 192 metri e la 17 da 172 metri, sono protetti dall’acqua e metteranno alla prova la precisione dei giocatori.
Mentre il leader della Road to Mallorca, lo svedese Christoffer Blomstrand, si prende una settimana di pausa dopo il successo al Dormy Open, lo spagnolo Pablo Ereño ha l’opportunità di accorciare le distanze con una vittoria. Per la maggior parte del field, però, l’obiettivo primario resta guadagnare posizioni in classifica: con soli sei tornei rimanenti, ogni colpo conta. Un buon piazzamento in Polonia può davvero fare la differenza tra chi si qualifica al Rolex Grand Final e chi resta fuori dalla zona sicurezza.
