ATS LDN: Willy Wonka, Iron-Daphne, Georgina e Bronte.

Si sa, il golf femminile non ha (ancora) la copertura mediatica come il golf maschile – ma non voglio aprire un dibattito su questo. Tuttavia l’Aramco Team Series London è stato trasmesso in streaming (in Italia in chiaro) sul canale YouTube del Ladies European Tour, della serie ‘chi fa da sé fa per tre’.

Mi piace questa formula che prevede, oltre alla classifica individuale anche una classifica a  squadre: è divertente, aiuta il golf femminile a crescere (molte le giovanissime presenti nei team),  allarga la platea, offre momenti ‘indimenticabili’, come Joel Cadbury – sì, quello della cioccolata – che alla buca 18 anziché metterla in green, la ‘spara’ nell’area ospitalità seminando il panico. In confronto Willy Wonka è nessuno.

Fonte: profilo Instagram di Bronte Law

Nel team di Felicity ‘Flic’ Johnson era presente come amateur Daphne van Houten, la fortissima giocatrice disabile, Campionessa Europea in carica. Sempre unica donna a competere contro uomini nel G4D Tour (con il nostro Tommaso Perrino), finalmente si è trovata in una competizione femminile. Che sia un primo passo per diventare professionista?

Georgia ‘Georgina’ Hall sta ritornando in grande forma, con il suo gioco non potente come quello di altre giocatrici, ma capace di grande intelligenza e molto ‘tosta’. Io la guardo giocare e mi viene in mente Chris Evert, la tennista – hanno lo stesso sguardo che lancia strali infuocati contro il campo.

Infine Bronte Law, un nome che evoca Wuthering Heights, e che ha già dimostrato tanta grinta. In una recente intervista Bronte raccontava dei suoi problemi nell’allenamento durante il lockdown: lei negli USA, il suo allenatore in UK. ‘Ho lavorato molto sul putt in quel periodo’ – e si vede. Ha vinto imbucando un putt ‘monstre’ di quasi 17 metri alla buca 18 mettendo a segno un eagle che le ha permesso di sorpassare ‘Georgina’ Hall. Una prodezza simile le era già successa al Dubai Moonlight Classic lo scorso ottobre, dove si aggiudicò il torneo grazie all’eagle segnato della buca 17.

‘Ecco perché giochiamo a questo gioco – ha dichiarato dopo la premiazione Bronte Law – per momenti come quello, e davanti al pubblico di casa è ancora più difficile. Vedere la pallina andare verso la buca, in quegli attimi interminabili, finché non cade dentro, e vincere… dimentichi tutto il dolore e la fatica sopportata per arrivare qui. Ero consapevole che per vincere il torneo avrei dovuto imbucare quel putt, ho letto bene il green, ma non succede mai che dici “Ah sì, sapevo che sarebbe entrato”. Solo quando ho visto cadere la palla in buca ho ricominciato a respirare’.

Questo il tabellino di Bronte Law:

  • Distanza media driver: 240 metri
  • Greens in regulation: 83%
  • Media putt: 1,67
  • birdies: 16
  • eagles: 1
  • Score finale: -9
Fonnte: Ashley Harris, per gentile cessione ad Alessandra Donati

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