Le Hawaii continueranno a respirare il grande golf anche in futuro, ma questa volta i protagonisti assoluti saranno i “seniores”. È stato infatti annunciato ufficialmente che il celebre torneo si trasformerà nel Sony Championship Hawaii, entrando a far parte del calendario del PGA Tour Champions a partire dal 2027.
Dal mio punto di vista, si tratta di una svolta emozionante.
Commento le tappe hawaiiane senza sosta fin dal 2009, e dopo quasi vent’anni di dirette, credo sia assolutamente giusto e stimolante dare al Sony Open una veste completamente diversa.
Nonostante la sua lunghissima e gloriosa permanenza nel circuito maggiore, questo cambiamento porterà una ventata di aria fresca ed energia nuova.
Una nuova era al Waialae Country Club
La notizia arriva dopo la decisione di tagliare dal calendario principale del PGA Tour sia il Sony Open sia The Sentry. Questa scelta aveva inizialmente lasciato le isole senza eventi professionistici di massimo livello. Fortunatamente, l’accordo per il 2027 ha salvato la tradizione.
Ecco i dettagli del nuovo evento:
- Si giocherà dal 11 al 16 gennaio 2027.
- Resterà nella sua storica e iconica casa, il Waialae Country Club a Honolulu.
- In palio ci saranno ben 3 milioni di dollari.
- Due giorni dedicati alla Pro-Am e tre giorni di gara ufficiale, trasmessi da Golf Channel.
“Siamo entusiasti di accogliere questo torneo,” ha dichiarato Miller Brady, presidente del circuito senior. “Sony è un partner incredibile dal 1999 e non vediamo l’ora di iniziare questa nuova era con le leggende del golf.”
Anche il Governatore delle Hawaii, Josh Green, e la presidente del Waialae, Meredith Ching, hanno espresso grande orgoglio per il legame profondo che questo sport ha con lo “spirito di Aloha” e con la comunità locale.
Un pizzico di storia: la tradizione del golf nelle isole
Per capire l’importanza di questo cambiamento, dobbiamo fare un piccolo viaggio nel tempo. Le Hawaii sono state per decenni la culla ideale per l’inizio della stagione del PGA Tour, grazie a due tornei iconici:
- Il Sony Open (ex Hawaiian Open): Nato nel lontano 1965, è uno dei tornei più longevi in assoluto. Sony ne è diventata lo sponsor principale nel 1999 ( producendolo anche in 3D nell’anno del lancio della nuova tecnologia, poi in breve tempo abbandonata). Il campo del Waialae Country Club, con i suoi storici filari di palme e il vento dell’Oceano Pacifico, è un vero e proprio monumento del golf.
- The Sentry (ex Tournament of Champions): Questo torneo speciale si è trasferito alle Hawaii (sull’isola di Maui, sul percorso di Kapalua) nel 1999. Per anni ha rappresentato la primissima ed esclusiva tappa dell’anno, riservata solo ai vincitori dei tornei dell’anno precedente.
Insieme, questi due appuntamenti davano vita all’ “Hawaii Swing”, una doppietta di tornei magica che dal 2009 ho avuto il piacere di raccontarvi anno dopo anno, tra fusi orari impossibili e colpi spettacolari.
Il fascino delle leggende e il fattore Tiger
Il fatto che un colosso come Sony continui a investire nel circuito dei giocatori sopra i 50 anni dimostra quanto il PGA Tour Champions stia crescendo.
Oggi questo tour è una vera e propria parata di stelle. Ci giocano già campioni del calibro di Ernie Els, Jim Furyk, Vijay Singh, Darren Clarke e Padraig Harrington. A loro si aggiungono continuamente nuovi cinquantenni famosi, come Zach Johnson e Ian Poulter.
E chissà… in passato Tiger Woods aveva espresso il desiderio di giocare nel Champions Tour quando il fisico non gli avrebbe più permesso di reggere i ritmi dei quattro giorni del tour maggiore. Le Hawaii, con la loro atmosfera e i loro tre giorni di gara, potrebbero essere lo scenario perfetto per vederlo sfilare in futuro!
