Golf Franciacorta – Un 27 buche Di-Vino

Nicolò Scovazzi

27 buche e 80 ettari di verde. Se questo non è il paradiso poco ci manca.
Terra fertile ricca di acque tra vigneti e boschi. Una cultura della ‘vite’ che affonda le sue radici in epoche remote, testimonianza di come già anticamente questa porzione di Lombardia fosse adibita a tal uso.

Siamo nel bresciano, sul confine con la provincia di Bergamo, in una terra dove Madre Natura è stata oltremodo generosa. Saranno i diversi ambienti che la caratterizzano, saranno le genti, così instancabilmente impegnate nel loro lavoro, sarà il clima.
La zona del Franciacorta è una campagna strana. Non uggiosa come quella basso-piemontese bensì più frizzante, soprattutto durante le giornate invernali. Avranno qualcosa in comune l’aria e il vino?Dico di sì.

Le lunghe serate  d’estate trascorrono tra una gita fuori porta, una scampagnata sul Lago o una degustazione in cantina. Le giornate invernali tra golf e una sciata nella vicina Presolana.
A cavallo tra laghi, colline, montagne e pianura qui, a differenza di altri luoghi d’Italia, il tempo non si è mai fermato. Qui gli abitanti del luogo continuano a darsi da fare e ad innovarsi per offrire i migliori prodotti che la loro terra ha da offrire. Terra di pionieri, di avanguardisti e di inventori.

In un lento ma costante processo di sviluppo, infatti, nella zona del Franciacorta sono nate alcune tra le cantine migliori, sia d’Europa, improntate più alla qualità che alla quantità e tutto il territorio circostante ha saputo trarne grandi benefici. Non poteva mancare, così, un Golf d’eccezione.

Il Golf e la Club House del Golf Franciacorta

Sono passati quasi 100 anni da quando, nel ’27, il barone Edoardo Pizzini Piomarta fece costruire il primo nucleo di quello che sarebbe diventato il “Golf Club di Franciacorta”, già nei primissimi anni ’40 il circolo seppe conquistarsi un cospicuo numero di ‘affezionati’ che decidevano di passare lì le loro domeniche sportive. Nei decenni, il gioiello della Franciacorta continua ad espandersi e ad attirare un numero sempre maggiore di appassionati, fino al 1984, anno in cui sotto Vittorio Moretti il club che conosciamo oggi prese effettivamente vita.
Due nomi di rilievo diedero l’impostazione alle prime 18 buche inaugurate nel 1986: Pete Dye (creatore di Whistling Straits, tristemente famoso per la recente sconfitta in Ryder Cup) e Marco Croze. Due mostri sacri dell’architettura golfistica, due geni che seppero sfruttare ogni singolo ciuffo d’erba per donare al Golf Franciacorta un percorso impegnativo e dolce.
Il campo, che ha visto nascere nel 2009 un ulteriore percorso di 9 buche, è dunque composto da 3 percorsi, ognuno in onore dei vini locali del Franciacorta: il Brut, par 37 lungo 3072 metri; il Satèn, par 36 lungo 3071 metri; il Rosè, par 34 lungo 2765 metri. 3 percorsi diversi che costituiscono un unicum. Essi vi permetteranno di giocare una moltitudine di colpi talmente varia che vi sembrerà di essere su 3 campi ben distinti.

La Club House non è da meno. Al Golf Franciacorta non troverete solamente le strutture standard che si devono trovare in un circolo di questo livello perchè qui si è voluto ricreare una vera e propria zona ‘franca’, rifugio dal marasma e dal caos cittadini, area di quiete in qualsiasi momento. 2 campi da tenni, due piscine estive e un area wellness compongono, insieme ad una Golf Academy ben strutturata, l’offerta del ‘Wine Golf’.

Ma quali sono gli aspetti extra golfistici che possono attrarre golfisti e non nel mondo del Franciacorta?

Cosa vedere

  • Lovere, uno dei borghi più belli d’Italia, posto sulle sponde a nord del Lago d’Iseo, definita da Lady Mary Wortley Montagu “il luogo più romantico che abbia mai visto in vita mia” si sviluppa tra lago e montagna e presenta palazzi storici e ben conservati. Qui si devono visitare la Galleria dell’Accademia di belle arti Tadini, la Basilica di Santa Maria in Valvendra e il borgo antico.
  • Il monastero di San Pietro in Lamosa, eretto intorno al 1100 nel comune di Provaglio d’Iseo, affacciato sulle Torbiere del Sebino fu per secoli punto di riferimento del fermento cristiano e oggi sede di numerose attività culturali. Un antico monastero che ci offre un suggestivo viaggio dal Medioevo al Rinascimento dove visitare la chiesetta con gli affreschi romani e l’Oratorio dei Disciplini in stile barocco.
  • Monte Isola,  venuto alla ribalta nel 2016 quando Christo decise di installare il proprio ‘ The Floating Piers’, è un comune situato al centro del Lago d’Iseo proibito alle macchine. Qui ci si muove solo con motorini, biciclette o a piedi ed è dunque l’ideale per staccare e regalarsi un pomeriggio di relax con i propri figli. Il luogo da visitare è sicuramente il Santuario della Madonna della Ceriola, dalla quale si può godere di una vista a 360º.

Cosa bere al Golf Franciacorta

In questo caso una visita alle cantine è d’obbligo. Bella l’iniziativa del Golf Franciacorta che unisce il piacere delle 18 buche alla possibilità di fare degustazioni nelle numerose cantine partner del golf in un semplice green tee + degustazione che così organizza l’intera giornata del turista.

  • Cà del Bosco, con tour studiati per avvicinare gli appassionati di enologia alla produzione di Franciacorta, organizza esperienze aperte al pubblico su prenotazione. L’umidità, il silenzio e l’oscurità custodiscono la fermentazione delle uve come un piccolo gioiello. Tra i vini di questo produttore famoso in tutto il mondo per la sua qualità troviamo le versioni che, quasi a volersi ispirare a cotanta bellezza, il golf riprende nel nome delle sue buche come già detto: Satèn, Brut e Rosè.
  • Barone Pizzini è la prima azienda produttrice di Franciacorta Biologico riconosciuta con certificazione europea. Le visite all’interno della cantina, progettata per la massima efficienza, e un impatto minimo sull’ambiente, partono da un racconto lontano, volto a far comprendere all’appassionato tutto il lavoro e l’amore che sottintendono alla realizzazione di un prodotto di questo tipo.
  • La cantina Contadi Castaldi, rilevata da Vittorio Moretti, lo stesso fondatore dell’odierno Golf Franciacorta, trova negli ampi volumi e nelle lunghe gallerie di cottura dei mattoni il luogo d’affinazione perfetto per il Franciacorta e per accogliere gli appassionati di vino. Offre 4 itinerari per assaporare il meglio di questa terra.

Golf Franciacorta 

Indirizzo: Via Provinciale 34B, Corte Franca (BS), tel: 030 98 41 67, email: segreteria@franciacortagolfclub.it
Periodo apertura: sempre aperto dalle 8 alle 19
Servizi: Pro shop, noleggio carrelli/cart, campo pratica con 20 postazioni coperte,, putting green, pitching green, campi da tennis, piscine, area wellness, spogliatoi, ampio parcheggio coperto con 4 postazioni per la ricarica delle auto elettriche gratuita, convenzoni con tutti i migliori hotel della zona.


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