Golf in Marocco: tra Atlante, oceano e deserto, vale davvero il viaggio?

Una destinazione che sorprende più di quanto pensi

Quando si parla di golf fuori dall’Italia, il Marocco non è sempre tra le prime mete che vengono in mente. Di solito si pensa alla Spagna, al Portogallo, all’Irlanda o alla Scozia. Eppure, appena lo guardi con gli occhi di un golfista, ti accorgi che ha qualcosa di molto forte: campi interessanti, resort di alto livello, paesaggi completamente diversi dai soliti e un’identità culturale che rende il viaggio molto più ricco.

Non è una destinazione “solo golf”, ed è proprio questo il bello. Il giro in campo diventa una parte dell’esperienza, ma intorno hai medine, souk, riad, cucina marocchina, tramonti, deserto e quella luce calda che rende tutto più intenso.

Marrakech: golf con l’Atlante sullo sfondo

La zona più immediata per pensare a un viaggio golfistico in Marocco è sicuramente Marrakech. Qui il golf vive in mezzo a palmeti, fairway curati, resort di lusso e, nelle giornate giuste, con le montagne dell’Atlante sullo sfondo.

Campi come Fairmont Royal Palm, Assoufid, Royal Golf Marrakech, Noria o PalmGolf Ourika raccontano bene questa destinazione: alcuni più moderni, altri più naturali, altri ancora più storici e tradizionali. Marrakech funziona perché ti permette di giocare più percorsi senza allontanarti troppo, ma allo stesso tempo ti fa sentire dentro un viaggio vero, non solo dentro una vacanza golfistica.

Agadir: golf, oceano e clima perfetto

Un’altra zona molto interessante è Agadir, soprattutto per chi cerca una destinazione più legata all’oceano e a un clima morbido, ideale per giocare in diversi periodi dell’anno. Qui il golf cambia atmosfera: meno palmeti da cartolina di Marrakech, più luce atlantica, spazi aperti e una sensazione di vacanza più costiera.

Tra i campi da considerare ci sono Golf du Soleil, con percorsi curati e un’impostazione molto resort, Golf de l’Océan, che si sviluppa tra dune, vegetazione e laghetti, e Golf Les Dunes, uno dei nomi storici della zona. Poco più a nord, verso Taghazout, c’è anche Tazegzout Golf, probabilmente uno dei campi più panoramici dell’area, con vista sull’Atlantico e un contesto più moderno. Agadir può essere una buona alternativa a Marrakech se cerchi un golf trip più rilassato, con mare, sole e meno frenesia.

Dal golf al deserto: dormire nell’Erg Chebbi

Uno degli aspetti più belli di un viaggio in Marocco è che puoi unire il golf a esperienze completamente diverse. Tra queste, una delle più forti è sicuramente dormire nel deserto dell’Erg Chebbi, tra le dune vicino a Merzouga.

Non è una tappa che fai “tra un tee time e l’altro”, perché richiede giorni aggiuntivi e va organizzata bene. Però è proprio questo il punto: il Marocco ti permette di costruire un viaggio che non si limita ai campi da golf. Puoi partire dai fairway di Marrakech o dalla costa di Agadir, attraversare paesaggi sempre più aridi, arrivare nel deserto e vivere una notte sotto le stelle. È quel tipo di esperienza che cambia il peso del viaggio e lo rende molto più memorabile.

Vale davvero il viaggio?

Secondo me sì, ma dipende da cosa cerchi. Se vuoi il golf puro, ruvido e storico, probabilmente continuerai a guardare verso Scozia, Irlanda o certi campi del Nord Europa. Se invece vuoi una destinazione calda, comoda, visivamente forte, con buoni resort e un contesto culturale completamente diverso dal solito, allora il Marocco ha molto senso.

Non è la classica meta golfistica da scegliere per tradizione. È una destinazione da scegliere per esperienza. Perché tra Atlante, palmeti, oceano, resort di lusso e la possibilità di spingersi fino alle dune dell’Erg Chebbi, il Marocco ti fa vivere il golf in una dimensione diversa. E alla fine, per me, è proprio questo il motivo per cui vale il viaggio.

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