LET/La Sella Open mette radici: nasce la Foresta delle Campionesse

Il golf moderno non si gioca soltanto tra fairway e green. Sempre più spesso, i grandi tornei cercano di lasciare un’impronta che vada oltre il punteggio finale, costruendo identità, memoria e tradizioni capaci di durare nel tempo. È esattamente questa la direzione intrapresa dal La Sella Open, che ha annunciato ufficialmente la nascita della “Foresta delle Campionesse”, un progetto tanto simbolico quanto affascinante destinato a diventare una delle firme distintive dell’evento spagnolo.

Sul Championship Course del La Sella Golf, tra la buca 10 e la buca 11, prende infatti vita uno spazio permanente dedicato alle vincitrici del torneo. Non una semplice celebrazione, ma un’eredità viva: ogni campionessa verrà rappresentata da un albero proveniente dal proprio paese d’origine, creando negli anni una vera e propria foresta internazionale fatta di storie, culture e successi.

Un’idea elegante, poetica e profondamente coerente con i valori che il golf femminile internazionale sta cercando di trasmettere: sostenibilità, inclusione, memoria e continuità.

La Foresta delle Campionesse conta già tre alberi, dedicati alle prime tre vincitrici del torneo: Nuria Iturrioz, Helen Briem e Anna Huang.

Per rappresentare ciascuna campionessa è stata scelta una specie tipica del rispettivo paese: il leccio per la Spagna di Iturrioz, l’acero campestre per la Germania di Briem e l’acero canadese per il Canada di Huang. Un dettaglio che rende il progetto ancora più personale e suggestivo, trasformando ogni albero in un simbolo di appartenenza oltre che di vittoria.

Le parole delle protagoniste raccontano bene il significato emotivo dell’iniziativa. Nuria Iturrioz, prima vincitrice nella storia del torneo, ha sottolineato quanto sia speciale sapere di aver lasciato un segno permanente nella storia dell’evento. Helen Briem ha invece evidenziato il valore simbolico di un progetto che unisce sport e natura, mentre Anna Huang ha definito il suo albero canadese “un ricordo vivo” della settimana più importante della sua carriera.

Dietro questa iniziativa c’è la volontà precisa di costruire un’identità forte per il La Sella Open. Non soltanto un torneo del calendario femminile, ma un evento capace di creare tradizioni riconoscibili e tramandabili nel tempo. Una filosofia ribadita anche da Carlos García, presidente di La Sella Golf, che ha spiegato come l’obiettivo sia quello di lasciare qualcosa che sopravviva a ogni singola edizione.

Ed è proprio qui che il La Sella Open sembra distinguersi rispetto a molti altri appuntamenti internazionali. In un’epoca in cui il golf professionistico è sempre più globale e veloce, il torneo spagnolo sceglie di rallentare, mettere radici e costruire memoria.

Non a caso, la Foresta delle Campionesse non è l’unica tradizione introdotta dagli organizzatori. Dallo scorso anno esiste anche la “Lettera della Campionessa”, un passaggio di testimone tanto semplice quanto emozionante: ogni vincitrice scrive una lettera destinata alla campionessa dell’edizione successiva.

Dopo il trionfo del 2025, Anna Huang ha già lasciato il suo messaggio sigillato alla futura vincitrice del 2026. Una catena simbolica che crea un legame diretto tra generazioni di campionesse, aggiungendo una dimensione umana e intima a un contesto spesso dominato soltanto da classifiche e statistiche.

È proprio questo il fascino del progetto del La Sella Open: ricordare che il golf non è soltanto competizione, ma anche eredità. Ogni edizione incorona una nuova campionessa, ma da oggi ogni vittoria lascerà anche radici reali nel terreno del torneo. Radici che cresceranno anno dopo anno insieme alla storia dell’evento.

Carlos García, Presidente di La Sella Golf, con la squadra di giardinieri dopo aver piantato i primi tre alberi del Forest Champions.
Carlos García con Jimena Blanco, Capo Giardiniere di La Sella Golf, subito dopo aver piantato l’albero di Anna Huang, vincitrice dell’edizione 2025.

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