La notizia della settimana per i golfisti neurolabili del pianeta terra è che la Neuralink di Elon Musk ha dichiarato che riuscirà a permettere ai suoi “users” di giocare a golf con lo stesso identico swing che Tiger Woods aveva nel 2001. Cioè, guarda caso, quello stesso swing che l’AI ha deciso essere (e probabilmente così è) il migliore che l’ex numero 1 del mondo abbia mai posseduto tra i tanti che ha regalato ai nostri occhi di guardoni delle cose del green. E questo miracolo golfistico -ha promesso Elon- sarà reso possibile grazie all’inserimento di un banale chip nella nostra memoria muscolare entro il 2028. Quindi in teoria dobbiamo solo tenere duro ancora meno di due anni con i nostri rattoni e i nostri top prima di sfiocirnarla come il miglior Tiger che la storia abbia mai conosciuto.
Mah…
Personalmente questa storia mi ricorda tanto la barzelletta del gorillone che sapeva scagliare il drive a 300 yard di distanza sempre perfettamente dritto, ma che quando si trattava di approcciare da bordo green ricominciava a sbombardare la pallina a 300 yards. Perché questo solo sapeva fare.
Voglio dire: il golf non è solo swingare la palla. È, purtroppo, per noi futuri users (come ci definisce Musk), molto di più: è strategia, pazienza, calma, resilienza, capacità di sopportare e resistere, oltre che enorme abilità nel “finesse game”, quello dalle 50 yards in giù: tutte doti e qualità che però non rientrano in quello che per ora ci ha promesso Neuralink.
Ok, probabilmente dal tee la scaglieremo come novelli Tiger -e certamente sarà moooolto divertente- ma scommetto qui e ora che anche così, riusciremo comunque a scovare la maniera di incasinare i nostri maledetti score. Che sono poi quelli che ci interessano per davvero. E allora sì che saranno dolori, perché se non si riuscirà a fare poco con lo swing del miglior Tiger, cosa ne sarà della nostra già misera autostima?
Ps. e soprattutto speriamo che il genaile chip di Elon Musk alla fine non ci faccia solo swingare come Woods, ma anche guidare come lui… perché allora sì che sarebbero dolori… altro che tripli bogey…