Sul palcoscenico iconico del Riviera Country Club, in California, il 2026 U.S. Women’s Open ha regalato tutto ciò che gli appassionati possono desiderare: una campionessa dominante, una sfidante carismatica, colpi straordinari, record e un finale al cardiopalma.
Alla fine il trofeo è finito nelle mani della numero uno del mondo, Nelly Korda, ma la storia racconta molto di più di una semplice vittoria.
Quando il putt finale di Korda sulla buca 18 ha girato attorno al bordo della coppa prima di cadere, milioni di tifosi hanno trattenuto il respiro. Per qualche istante il destino dell’U.S. Women’s Open è rimasto sospeso. Poi la pallina è sparita in buca e la statunitense ha finalmente conquistato il titolo che inseguiva da tutta la carriera.
Con questo successo Korda ha conquistato il suo quarto Major e il secondo della stagione, confermandosi ancora una volta il punto di riferimento del golf mondiale femminile.
Ma l’importanza di questa vittoria va oltre il risultato sportivo.
Secondo molti osservatori americani, il successo della numero uno mondiale rappresenta un’occasione irripetibile per la crescita del movimento.
Una campionessa riconoscibile anche al di fuori dell’ambiente golfistico, vincente, mediatica e capace di attirare pubblico e sponsor. Il trionfo all’U.S. Women’s Open, sul prestigioso Riviera Country Club e davanti a una grande cornice di pubblico, potrebbe diventare uno spartiacque per la promozione del golf femminile negli Stati Uniti e nel mondo.
In un’epoca in cui il golf femminile continua a crescere in visibilità e qualità tecnica, avere una figura come Korda al vertice rappresenta una straordinaria opportunità.
Se Korda ha alzato il trofeo, il premio per il personaggio della settimana spetta probabilmente a Charley Hull.
L’inglese ha acceso il torneo con uno spettacolare giro in 65 colpi, il miglior score femminile mai registrato a Riviera. Otto birdie, un golf aggressivo e quella personalità che da sempre la rende una delle giocatrici più amate del circuito.
Charley, eterna seconda. Il quinto secondo posto in un Major.
Come spesso accade con Charley, però, il risultato sportivo è stato accompagnato da episodi che ne hanno esaltato il carattere spontaneo e autentico.
Durante la settimana ha raccontato di come si è arrabbiata con i putt che non entravano nelle prime due giornate, poi con ironia alcuni aneddoti legati alla sua permanenza a Malibu, e del suo sogno di surfare, dimostrando ancora una volta perché il pubblico la consideri una delle personalità più genuine del golf professionistico.
Il Riviera Country Club ha messo in scena un duello che rappresenta perfettamente il momento attuale del golf femminile.
Da una parte Korda, simbolo di continuità, efficienza e dominio tecnico.
Dall’altra Hull, talento istintivo, combattente e capace di infiammare il pubblico con giornate memorabili.
La prima ha ottenuto il trofeo più ambito del golf americano. La seconda ha ricordato a tutti perché il golf non vive soltanto di classifiche e statistiche, ma anche di emozioni e personalità.
Alla fine il tabellone dirà che l’U.S. Women’s Open 2026 è stato vinto da Nelly Korda. Ma chi ha seguito il torneo sa che questa settimana ha avuto due vincitrici.
Una ha conquistato il titolo.
L’altra ha conquistato il cuore degli appassionati.