Capolavoro di Scalise a Hangzhou: Brown vince e l’azzurro, terzo classificato, è al Grand Final

Hamish Brown conquista l’Hangzhou Open e si conferma numero uno della Race to Mallorca, ma la giornata azzurra è tutta di Lorenzo Scalise che chiude al terzo posto (a pari merito con Lars van der Vight) a -18 e si guadagna un posto di rilievo all’appuntamento decisivo di Mallorca.

Al Hangzhou West Lake Golf Club (Cina), il danese Brown ha firmato il successo con 267 colpi (-21: 63-70-63-71), davanti al connazionale Kristian Hjort Bressum (-20). Scalise e van der Vight hanno chiuso a 270 (-18), con l’azzurro autore di un ottimo 70-70-63-67. Il terzo posto vale a Scalise 179 punti e un premio di oltre 28.900 euro. Grazie a questa prestazione, Scalise scala 25 posizioni nella Race to Mallorca e si porta al 27° posto. Un risultato che gli apre le porte del Rolex Grand Final (Club de Golf Alcanada, Mallorca, 29 ottobre-1 novembre), l’atto conclusivo della stagione dell’HotelPlanner Tour dove i migliori 45 del ranking si giocano le 15 carte piene per il DP World Tour 2027. Buona prova anche di Matteo Cristoni, che termina 27° a -9 (72-67-69-71). Il modenese perde tre posizioni nel ranking ma resta 34° e quindi regolarmente qualificato per Alcanada. Jacopo Vecchi Fossa non ha invece superato il taglio.

Per Scalise e Cristoni si apre ora la settimana più importante dell’anno: a Mallorca si decideranno le sorti della stagione, con l’obiettivo di conquistare una delle 15 carte complete per il circuito maggiore o, quantomeno, una categoria “condizionale”.

L’Hangzhou Open era l’ultimo evento regolare del calendario 2026 dell’HotelPlanner Tour. Ora tutti gli occhi sono puntati sul Grand Final delle Baleari.

HotelPlanner Tour – Hangzhou Open

Il secondo dei due eventi consecutivi in Cina dell’HotelPlanner Tour porta i migliori 70 della Road to Mallorca a percorrere oltre 1.600 chilometri verso nord, da Sanya fino a Hangzhou, a poca distanza da Shanghai.

Dal 15 al 18 ottobre si disputa l’Hangzhou Open, ultimo appuntamento della stagione regolare prima del Rolex Grand Final di fine mese. Il circuito torna per il terzo anno di fila all’Hangzhou West Lake Golf Club, campo disegnato da Jack Nicklaus che già nel 2023 aveva ospitato il torneo di golf dei Giochi Asiatici. Si tratta di un par 72 di 6.682 metri, un tracciato severo e completo: quattro par 5 impegnativi, tutti compresi tra i 511 e i 532 metri, e par 3 tosti, il più lungo dei quali misura 208 metri. Nonostante la vicinanza alla vivace metropoli di Hangzhou, il percorso è immerso in un contesto naturale di grande suggestione. La città stessa è una delle Otto Antiche Capitali della Cina e vanta un patrimonio culturale straordinario, a partire dal Lago dell’Ovest (West Lake), patrimonio UNESCO, che dà il nome al golf club. Hangzhou unisce oggi tradizione millenaria e innovazione tecnologica, diventando una moderna metropoli futuristica. Nel 2023 è stata solo la terza città cinese a ospitare i Giochi Asiatici, dopo Pechino e Guangzhou.

L’Hangzhou Open ha una storia ancora breve, ma già significativa. Il primo campione, nel 2024, è stato l’irlandese Conor Purcell, che ha dominato chiudendo a -18 e vincendo con quattro colpi di margine, lanciandosi verso la promozione sul DP World Tour. Nel 2025 è toccato allo spagnolo Sebastian Garcia, che ha seguito le orme di Purcell conquistando il titolo (e la carta per il circuito maggiore) in modo più sofferto: play-off di due buche contro Julian Perico e Maximilian Steinlechner. Il vincitore del 2026 spererà di completare il tris di campioni di Hangzhou promossi sul DP World Tour, sfruttando i punti ranking maggiorati messi in palio. Non è un caso che nel 2025 cinque dei primi dieci classificati abbiano poi ottenuto la promozione, mentre nel 2024 erano stati tre. Questo sarà anche l’ultimo appuntamento utile per chi si trova tra la 45ª e la 70ª posizione della Road to Mallorca per recuperare punti preziosi e entrare tra i primi 45, qualificandosi così al Grand Final 2026 del Club de Golf Alcanada e giocandosi una delle 15 carte per il DP World Tour 2027. Al momento il sudafricano Martin Vorster occupa la 45ª piazza e sarebbe l’ultimo a entrare nel field finale. Wilco Nienaber, grazie al 20° posto all’Hainan Open della scorsa settimana, è salito dal 46° al 43° posto. Sono invece scivolati fuori dalla “bolla” Jannik de Bruyn, Alfie Plant e Rory Franssen (attualmente 46°, 47° e 48°), tutti chiamati a una grande settimana a Hangzhou.

Tre gli italiani al via, protagonisti di una stagione importante sulla Road to Mallorca. Matteo Cristoni, 31esimo in classifica, è il meglio piazzato del gruppo. Il 24enne di Modena sta vivendo un ottimo 2026 da rookie sull’HotelPlanner Tour: ha accumulato 487,95 punti in 20 tornei e arriva da prestazioni solide, tra cui un 3° posto all’Abu Dhabi Challenge e un 6° all’Open de Portugal. Dopo un taglio mancato all’Hainan Open, cercherà di consolidare la posizione in vista del Grand Final. Lorenzo Scalise, 52°, punta a scalare posizioni per entrare tra i primi 45. Il 31enne di Vimercate ha chiuso 26° all’Hainan Open con -9 e ha guadagnato due posti in classifica (dal 54°). Ha bisogno di un risultato di alto livello a Hangzhou per non far sfuggire la qualificazione al Grand Final. Jacopo Vecchi Fossa, 68°, ha ancora un margine ristretto ma concreto. Il 32enne di Modena, due volte vincitore sull’Alps Tour nel 2025 e reduce dalla riconquista della card HotelPlanner Tour, arriverà a Hangzhou dopo il 55° posto all’Hainan Open. Per lui serve una prestazione di rilievo per riavvicinarsi alla zona utile.

L’Hangzhou Open, con il suo montepremi di 500.000 dollari e i 2.750 punti ranking (contro i 2.000 ordinari), rappresenta l’ultima grande chance prima di Mallorca.


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