La PGA of America sospende il proprio Presidente
L’assenza di Don Rea al PGA Championship vinto da Aaron Rai non é passata inosservata.
Il fatto che il Presidente dell’ente organizzatore abbia disertato il Major é stato visto come la conferma delle voci che circolavano sul destino di Don Rea.

Nella giornata di venerdì la PGA of America ha ufficializzato la sostituzione del proprio Presidente.
Nathan Charnes, il vice-Presidente, é stato nominato Acting President con effetto immediato, evitando così un vuoto istituzionale che avrebbe sicuramente nuociuto alla PGA of America.
Il comunicato di Charnes recita testualmente:
“Vi scrivo per condividere la notizia che il Board of Directors della PGA of America ha attuato un cambiamento della leadership a seguito della sospensione del Presidente Don Rea per il resto del suo mandato, che cesserà nel prossimo mese di Novembre”
“Il Board ha stabilito che il cambiamento della leadership era necessario per garantire che l’Associazione possa effettivamente adempiere alle proprie responsabilità di governo e continuare a far avanzare le proprie priorità strategiche”
“Il Board ha anche espresso il proprio apprezzamento per il servizio di Don Rea a favore della PGA of America”.
Ma é proprio in quest’ultima frase che, in realtà, si cela il motivo della sua sostituzione.
L’inizio della fine per Rea é stata la sua gestione della Ryder Cup a Bethpage, ed il tema é quello del pessimo comportamento dei tifosi statunitensi, che Don Rea non ha stigmatizzato a dovere.
Anzi.
Una delle frasi più infelici é stata indubbiamente quella con cui l’ex-Presidente ha equiparato la bolgia creata dagli americani a New York con il trattamento riservato ai giocatori del Team USA a Roma.
Chi c’era lo sa, al Marco Simone i nostri sfottò per gli americani non hanno mai superato quel limite che, invece, a Bethpage é stato, purtroppo, violato ripetutamente.
Detto questo, auguriamo buon lavoro a Mr.Charnes, ha molte cose da sistemare.
