L’irlandese Liam Nolan ha conquistato la sua prima vittoria da professionista sull’HotelPlanner Tour, chiudendo a -21 l’Abu Dhabi Challenge disputato all’Al Ain Equestrian, Shooting & Golf Club. Un successo costruito con grande lucidità nel weekend, coronato da un giro finale di 65 colpi (-5) che gli ha permesso di staccare di quattro lunghezze il finlandese Tapio Pulkkanen, secondo a -17. Nolan, 26 anni, partito con due colpi di vantaggio, ha gestito al meglio le condizioni torride del Medio Oriente. Birdie al par 4 raggiungibile con il drive della 4 e tre birdie consecutivi a metà percorso gli hanno permesso di allungare. Un solo bogey nel weekend, alla 16, non ha intaccato il margine, e il birdie conclusivo sul par 5 della 18 ha sigillato il trionfo. “Sembra pazzesco”, ha dichiarato il vincitore, sottolineando l’importanza della vittoria condivisa con il caddie e amico di lunga data Sean. Con questo risultato, Nolan scala 31 posizioni e sale al 12° posto della Road to Mallorca, dentro le zone di promozione.
Ottima prestazione di Matteo Cristoni, che chiude terzo a -16 con giri di 65-68-66-65. Un torneo di grande solidità che gli vale un netto miglioramento in classifica: con il risultato di oggi Cristoni sale al 27° posto della Road to Mallorca. Dietro di lui, a -15, si piazzano ex aequo il belga Matthis Besard e il francese Bastien Amat. In testa alla Road to Mallorca restano immutati i primi cinque, con lo svedese Christofer Blomstrand in vetta e il sudafricano MJ Daffue secondo.
Non hanno invece superato il taglio gli altri azzurri in gara: Lorenzo Scalise, Aron Zemmer, Jacopo Vecchi Fossa e Lapo Francesco Bisazza. Cristoni giocherà ora le prossime gare in Cina insieme a Lorenzo Scalise (54°) e Jacopo Vecchi Fossa (68°). Per questi ultimi due l’obiettivo è chiaro: entrare nei top 45 che accederanno al Grand Final di fine mese a Maiorca, ultimo step verso le card del DP World Tour.
Il circuito HotelPlanner Tour si sposta ora in Cina per due eventi consecutivi, a partire dall’Hainan Open in programma dall’8 all’11 ottobre.
HotelPlanner Tour – Abu Dhabi Challenge
L’HotelPlanner Tour torna negli Emirati Arabi Uniti per l’Abu Dhabi Challenge, in programma dal 30 settembre al 3 ottobre all’Al Ain Equestrian, Shooting and Golf Club. Si tratta dell’ultimo appuntamento prima del Final Swing cinese e della corsa decisiva verso Mallorca.
Matteo Cristoni, 51esimo nell’Ordine di Merito dopo il brillante sesto posto a pari merito all’Open de Portugal (–19, con un totale di 265 colpi a PGA Aroeira 1), punta a consolidare la posizione. Con lui Lorenzo Scalise (53°), Jacopo Vecchi Fossa (64°), Aron Zemmer (85°) e il dilettante Lapo Francesco Bisazza, presente grazie a un invito. Per gli azzurri c’è molto in gioco: dopo Abu Dhabi solo i primi 70 dell’Ordine di Merito avranno il posto assicurato nelle gare cinesi.
Il circuito torna per la terza volta ad Al Ain. Il club, aperto nel 2007, è stato il primo percorso in erba della regione e figura tra le strutture più apprezzate degli Emirati. Il Championship Course è disseminato di ostacoli d’acqua, particolarmente insidiosi alle buche 16 e 17, che potrebbero rivelarsi decisive. Il par 5 della 10, lungo 620 metri, è la buca più lunga degli Emirati Arabi Uniti: nonostante la lunghezzai, nel clima caldo di Al Ain alcuni giocatori potrebbero comunque tentare di raggiungerla in due. L’attenzione è naturalmente concentrata sulla vetta della Road to Mallorca, dove Christofer Blomstrand, MJ Daffue, Julien Sale e Pablo Ereño si contendono il primato. A ridosso delle posizioni di promozione si muovono anche Pedro Figueiredo, Marc Warren e MJ Viljoen, impegnati a consolidare il proprio ranking in vista del Grand Final di fine ottobre.
Il belga James Meyer de Beco occupa al momento la posizione critica intorno al 68° posto; Saptak Talwar, Bradley Bawden, Joseba Torres e Mark Power cercheranno di restare dalla parte giusta della linea. Il francese Mathieu Decottignies-Lafon, 63°, è a un passo dal prolungare la stagione per la prima volta in carriera.L’evento conferma la partnership di lungo corso con l’Emirates Golf Federation (EGF): 30 posti nel field sono riservati a giocatori emiratini e basati negli UAE, tra nazionali, professionisti locali, club pro e talenti emergenti. L’anno scorso Ahmed Skaik ha fatto storia diventando il primo dilettante emiratino a superare il taglio in un evento dell’European Tour. Per David Horsey e Adri Arnaus sarà una gara “di casa”. L’inglese frequenta da 15 anni le strutture di Dubai (tra cui l’Els Club), mentre lo spagnolo vive stabilmente nella regione da sei anni. Entrambi hanno buoni precedenti: Arnaus un top 5 all’UAE Challenge 2025 e la vittoria al Ras Al Khaimah Challenge Tour Grand Final 2018; Horsey un top 20 nello stesso venue 12 mesi fa.
Dopo Abu Dhabi il circuito si sposta in Cina per le due tappe del Final Swing, prima di chiudere con il Grand Final a Mallorca. Per Cristoni, Scalise, Vecchi Fossa, Zemmer e il giovane Bisazza la settimana ad Al Ain può rappresentare un passaggio fondamentale nella caccia alla carta per il DP World Tour 2027.
