Shane Lowry ha conquistato il suo secondo Amgen Irish Open con una vittoria storica e schiacciante: 11 colpi di vantaggio, il più ampio nella storia del torneo, al Trump International Golf Links & Hotel.
Il 39enne irlandese, già campione Open Championship nel 2019, ha chiuso a 23 sotto il par grazie a un magnifico 63 finale, dopo aver preso il comando con il record del percorso di 62 nel secondo giro. Partito con quattro colpi di vantaggio, Lowry ha accelerato fin dalle prime buche: birdie alla 1, 5, 7 e 8 lo hanno portato a 7 colpi di vantaggio dopo le prime nove buche. Altri quattro birdie nelle seconde, coronati da un putt decisivo all’ultima buca, gli hanno permesso di firmare il 63 e di battere il precedente record di margine stabilito da Bernhard Langer a Portmarnock nel 1987. “Quest’anno è stato difficile, avevo avuto qualche chance ma anche momenti duri. Qui è successo di tutto, è stata una settimana spettacolare. Non faccio le cose a metà. Questo trofeo è per mia moglie e i miei figli, che mi hanno supportato tantissimo”, ha dichiarato Lowry a caldo, emozionato per il successo in casa dopo quello da dilettante del 2009.
Patrick Reed e Joaquín Niemann hanno chiuso secondi a -12. Quarto Rasmus Neergaard-Petersen a -11. Ottima prova di Gregorio De Leo, che con un impeccabile 63 finale si è classificato quinto a -10 (74-65-68-63), a pari merito con Tom McKibbin. Tra gli azzurri, Matteo Manassero ha chiuso 14esimo a -6 (74-65-68-67), Francesco Laporta 23esimo a -4 (70-71-68-67). Più indietro Renato Paratore 46esimo in par, Stefano Mazzoli 60esimo a +3 e Francesco Molinari 68esimo a +7. Guido Migliozzi non ha superato il taglio.
Per Lowry si tratta del settimo titolo sul DP World Tour. Ha inoltre vinto il premio Course Record di 30.000 dollari grazie al 62 del venerdì.
Il prossimo appuntamento del DP World Tour è il BMW PGA Championship, in programma dal 17 al 20 settembre 2026 a Wentworth.
DP World Tour – Amgen Irish Open
Il Back 9 del DP World Tour prosegue questa settimana con un appuntamento storico: per la prima volta il Trump International Golf Links & Hotel di Doonbeg, nella Contea di Clare, ospita l’Amgen Irish Open. Il prestigioso links diventa così il 19° percorso diverso a ospitare l’evento nelle sue 52 edizioni sul circuito europeo. Nato come Doonbeg Golf Club e disegnato da Greg Norman, il campo fu inaugurato nel 2002 con un match esibizione tra lo stesso Norman e Pádraig Harrington, vinto 2&1 dall’australiano. Acquistato dalla Trump Organisation nel 2014, subì un importante restyling a opera di Martin Hawtree due anni dopo, trasformandosi in un classico links. In vista di questo Irish Open, Hawtree ha apportato ulteriori modifiche lo scorso inverno. L’Amgen Irish Open, disputato per la prima volta nel 1927, fa parte ininterrottamente del calendario del DP World Tour dal 1975 e quest’anno celebra la sua 71ª edizione. Nel corso degli anni ha viaggiato in lungo e in largo per l’Irlanda, è stato un evento Rolex Series tra il 2017 e il 2020 e ha costruito un albo d’oro di assoluto prestigio. Seve Ballesteros, Sir Nick Faldo, Bernhard Langer e Colin Montgomerie hanno conquistato tre titoli ciascuno. Rory McIlroy, con la vittoria dello scorso anno, è entrato nel club dei due volte vincitori insieme a Ian Woosnam, Sam Torrance, Mark James e Jon Rahm.
La vittoria di McIlroy nel 2025 al K Club resterà tra i finali più indimenticabili della storia del torneo, mentre Shane Lowry scrisse una pagina unica imponendosi da dilettante nel 2009. McIlroy torna come campione in carica, forte di una stagione già straordinaria che lo ha visto diventare sei volte Major Champion con il trionfo al Masters. La sua vittoria di dodici mesi fa al K Club fu uno dei finali più spettacolari: Joakim Lagergren, uscito da un quintetto in testa con un superbo 66 chiuso con uno spettacolare colpo da oltre 240 metri per l’eagle alla 16, costrinse McIlroy a un putt da 8 metri e mezzo per l’eagle alla 18 per forzare lo spareggio.
Il numero 2 del mondo arriva a Doonbeg dopo due Top5 consecutive nelle ultime prove della stagione PGA Tour, con ulteriore slancio per la difesa del titolo. Pádraig Harrington estende un record impressionante: sarà la sua 31ª partecipazione consecutiva all’Amgen Irish Open, la striscia più lunga dall’ingresso dell’evento nel calendario europeo nel 1975 (tre in più delle 28 di Eamonn Darcy e Des Smyth). Il tre volte campione Major ha vinto a Adare Manor nel 2007 e ha chiuso secondo a Fota Island (2001), County Louth (2004) e Killarney (2010). In 30 precedenti uscite ha superato il taglio 17 volte e questa settimana cercherà di interrompere una serie di tre cut mancati consecutivi.
Il field è tra i più forti degli ultimi anni, ricco di campioni del passato, vincitori di Major, stelle della Ryder Cup e vincitori del DP World Tour. Accanto a McIlroy e a Jon Rahm ci sono diversi compagni di squadra della Ryder Cup di Bethpage: Lowry, Rasmus Højgaard, Tyrrell Hatton, Robert MacIntyre, Sepp Straka, il capitano Luke Donald e il vice-capitano Francesco Molinari. Tornano anche altri ex vincitori come Adrian Meronk, John Catlin, Harrington, Ross Fisher e Sergio Garcia. McIlroy e Rahm hanno l’occasione di entrare nel ristretto gruppo dei tre volte campioni. A guidare la Race to Dubai è Patrick Reed, affiancato da altri multipli vincitori del 2026 come Jayden Schaper, Casey Jarvis ed Eugenio Chacarra. Alex Fitzpatrick disputa il suo primo torneo “ordinario” del DP World Tour dopo la vittoria all’Hero Indian Open e un’ottima parentesi sul PGA Tour. Torna anche il plurivincitore Major Brooks Koepka, mentre il secondo classificato dell’anno scorso, Joakim Lagergren, arriva carico di fiducia dopo un’altra Top10 all’Husqvarna British Masters.
Al via ci saranno Gregorio De Leo, Matteo Manassero, Stefano Mazzoli, Francesco Molinari, Guido Migliozzi, Francesco Laporta e Renato Paratore.
Sarà possibile seguire l’Amgen Irish Open sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:
