Questa settimana il golf internazionale si accende su quattro fronti diversi offrendo spettacolo e opportunità importanti per i giocatori azzurri.
Il PGA Tour torna in Texas per il THE CJ CUP Byron Nelson, un evento carico di storia e dal forte impatto sociale, con Scottie Scheffler grande favorito sulla strada della difesa del titolo. Nel DP World Tour, l’European Swing riparte dal Belgio con il Soudal Open ad Anversa. L’Italia sarà ben rappresentata da sette giocatori: Francesco Laporta, Gregorio De Leo, Matteo Manassero, Stefano Mazzoli, Renato Paratore, Filippo Celli e Edoardo Molinari, tutti a caccia di punti preziosi per la Race to Dubai. Occhi puntati anche sull’addio di Nicolas Colsaerts.
Sull’HotelPlanner Tour va in scena il Danish Golf Challenge a Odense, dove l’Italia schiera Aron Zemmer, Matteo Cristoni e Jacopo Vecchi Fossa in un campo che promette score bassi.
Infine, nel Ladies European Tour le azzurre volano in Marocco per la Lalla Meryem Cup a Rabat (21-23 maggio). Sei le italiane in campo: Alessandra Fanali, Virginia Elena Carta, Alessia Nobilio, Anna Zanusso, Roberta Liti e Matilde Partele, in un evento storico dal fascino tutto particolare.
Quattro tornei, tanti azzurri in gara e tanto golf da seguire.
PGA Tour – THE CJ CUP Byron Nelson
Il PGA Tour fa ritorno in Texas per uno degli appuntamenti più sentiti della stagione: THE CJ CUP Byron Nelson, in programma dal 21 al 24 maggio 2026 al TPC Craig Ranch di McKinney. Un evento che non è solo un torneo di alto livello, ma anche un omaggio alla leggenda Byron Nelson e un’importante iniziativa a sostegno della salute mentale.
Il campo ha subito un’importante trasformazione. Dopo l’apertura nel 2004, ha ricevuto un restyling costato circa 22-25 milioni di dollari e guidato da Lanny Wadkins, membro della World Golf Hall of Fame e vincitore di 21 titoli PGA Tour. I lavori hanno incluso nuovi bunker completamente ridisegnati, green rifatti e riconfigurati per offrire più opzioni di bandiera, nuove varietà di erba, allungamenti strategici di alcune buche e riposizionamenti di ostacoli per rendere il tracciato più impegnativo senza compromettere il divertimento per i soci.
TPC Craig Ranch si presenta come par 71 con un lunghezza di circa 6.750 metri. Tra le modifiche recenti figurano l’allungamento della buca 5 (par 5) fino a circa 585 metri, della 8 (par 4) a 457 metri, oltre ad aggiunte di 18, 9 e 27 metri rispettivamente su buche 10, 11 e 14. L’obiettivo è elevare il livello di sfida per i professionisti pur mantenendo un buon grado di giocabilità.
Il torneo onora la memoria di Byron Nelson, uno dei più grandi della storia: 52 vittorie PGA Tour, 5 Major e un’incredibile stagione 1945 con 18 successi (11 consecutivi), record ancora imbattuto. Nelson diede il suo nome all’evento nel 1968 (precedentemente Dallas Open) e contribuì alla sua crescita fino alla scomparsa nel 2006. Dal 1968 il torneo ha raccolto oltre 195 milioni di dollari a favore del Momentous Institute, dedicato al sostegno della salute mentale di bambini, famiglie e comunità.
Quest’anno, in occasione del Mental Health Awareness Month (maggio), l’evento rafforza il suo impegno con varie iniziative, tra cui il “Green Out” di sabato (tutti in verde), nastri e clip verdi per i giocatori. La buca 17, il par 3 completamente circondato “The Ranch”, ospiterà una sfida hole-in-one sponsorizzata da Bibigo a beneficio del Momentous Institute. Per ogni birdie sulla 17 durante il torneo, THE CJ Group donerà 1.000 dollari: nel 2024 sono stati raccolti 76.000 dollari.
Al centro dell’attenzione c’è naturalmente Scottie Scheffler, numero 1 mondiale e campione in carica. Il texano di Dallas torna per la settima volta al torneo dove debuttò sul PGA Tour nel 2014 a soli 17 anni da dilettante (T22, con un hole-in-one e la sorella a fargli da caddie).
Nel 2025 Scheffler ha dominato: vittoria wire-to-wire con 31 sotto par (253 colpi, record del torneo e uno dei più bassi della storia del Tour), otto colpi di vantaggio su Erik van Rooyen. Ha pareggiato il record di score totale su 72 buche (dal 1983) e firmato una delle sue prestazioni più memorabili in Texas, dove aveva già vinto il Match Play 2022. Per lui sarebbe la seconda vittoria casalinga in questo evento.
Jordan Spieth torna per la 14ª volta sul campo del suo debutto PGA Tour a 16 anni. Si Woo Kim, sudcoreano residente a Dallas, è uno dei più costanti. Brooks Koepka cercherà di migliorare il suo secondo posto del 2016. Tra i giovani interessanti: Pierceson Coody (Plano, Texas), nipote di Charles Coody (vincitore Masters 1971 e Byron Nelson 1964), l’amateur William Sides (destro che putta mancino), Preston Stout (Oklahoma State), recente dominatore del Big 12. Yongjun Bae e altri coreani portano il sapore internazionale tipico del torneo CJ.
Il record del torneo su 72 buche è ora di 253 colpi (-31) di Scheffler 2025. Il margine di vittoria più largo resta quello di Sam Snead (10 colpi nel 1957), mentre Scheffler ha firmato il secondo (8 colpi). La buca 17 “The Ranch” è diventata iconica per il pubblico e per le sfide speciali.
Potremo seguire THE CJ CUP Byron Nelson su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Federico Colombo con la seguente programmazione:
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DP World Tour – Soudal Open
L’European Swing del DP World Tour riparte questa settimana dal Belgio con il Soudal Open, in programma dal 21 al 24 maggio 2026 al Rinkven International Golf Club di Anversa. Si gioca su un percorso parkland di 36 buche (North e South), combinando le buche più impegnative per un par totale di 71 e una lunghezza di circa 6.350 metri.
Questa edizione segna la 20ª volta che il torneo entra nel calendario del DP World Tour. Le radici dell’evento risalgono al 1910, quando fu vinto dal campione Open Arnaud Massy. Giocato regolarmente fino al 1958 (con interruzioni per le due guerre mondiali), ha visto il grande Flory Van Donck imporsi cinque volte, record tuttora imbattuto. Dopo un lungo stop è tornato nel circuito europeo e ha regalato successi a campioni Major come Nick Faldo, José María Olazábal e Darren Clarke. Nel 2018 e 2019 si è disputato con il format innovativo del Belgian Knockout, vinto da Adrian Otaegui e Guido Migliozzi, per poi tornare alla classica formula 72 buche stroke play.
Il principale favorito di casa è Thomas Detry, che cerca la prima vittoria sul DP World Tour dopo ben cinque secondi posti in carriera. Il campione 2025 del WM Phoenix Open sul PGA Tour ha iniziato bene il 2026 e sarà il punto di riferimento per il pubblico belga.
L’attenzione sarà però puntata soprattutto su Nicolas Colsaerts, la più grande stella belga dell’era moderna. Il “Miracle of Medinah” del 2012 giocherà il suo 505° e ultimo evento sul DP World Tour (almeno per ora). Dopo il debutto nel 1998, tre titoli, una Ryder Cup da protagonista e un ruolo da Vice Capitano, Colsaerts ha annunciato il ritiro a fine 2025 ma ha accettato un invito per chiudere la carriera agonistica sul suolo di casa. “Sono incredibilmente grato allo Soudal Open per darmi la possibilità di vivere la mia ultima settimana da professionista qui nel mio Paese”, ha dichiarato. “Il Belgio è casa mia e ha senso salutare qui”.
L’Italia sarà ben rappresentata con sette giocatori pronti a dare battaglia: Francesco Laporta (46° nell’Order of Merit), Gregorio De Leo (57° nell’Order of Merit), Matteo Manassero (91° nell’Order of Merit), Stefano Mazzoli, Renato Paratore, Filippo Celli e Edoardo Molinari.
Per i nostri azzurri sarà un’occasione importante per guadagnare posizioni nella Race to Dubai e accumulare punti preziosi per il resto della stagione.
Dopo la pausa per il PGA Championship, riprende il cammino dello European Swing, secondo di sei eventi continentali e primo di cinque Open nazionali consecutivi. Yurav Premlall guida la classifica dello Swing dopo la clamorosa vittoria con 14 colpi di margine in Catalunya, ma la corsa resta apertissima fino a luglio. Il vincitore finale otterrà l’accesso garantito a tutti gli eventi del Back 9 e un bonus di 200.000 dollari, oltre a un posto al Genesis Scottish Open per il miglior giocatore non già esentato.
Tra i contendenti di alto livello ci sono i vincitori 2026 Mikael Lindberg, Jordan Gumberg, Casey Jarvis, Freddy Schott, Nacho Elvira e Jayden Schaper. Jarvis e Schaper puntano alla terza vittoria stagionale per avvicinarsi a Patrick Reed in testa alla Race to Dubai. Non mancheranno nemmeno recenti vincitori di Rolex Series come Paul Waring e Victor Perez, insieme a tanti giovani emergenti dal HotelPlanner Tour e dalla Qualifying School.
Il montepremi è di 2,75 milioni di dollari, con 3.500 punti Race to Dubai in palio.
Sarà possibile seguire il Soudal Open sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:
HotelPlanner Tour – Danish Golf Challenge
Il Danish Golf Challenge, terzo appuntamento europeo della Road to Mallorca e ottavo evento della stagione 2026 sull’HotelPlanner Tour, è pronto a regalare spettacolo sul percorso di Odense Eventyr Golf Club, in Danimarca. La manifestazione si disputa dal 21 al 24 maggio 2026 con un montepremi di 300.000 euro e 2.000 punti validi per la Road to Mallorca.
Dopo la vittoria di misura di Jonathan Gøth-Rasmussen su Calum Fyfe lo scorso anno al Bogense Golf Club, il Danish Golf Challenge fa ritorno a Odense Eventyr Golf Club, sede già utilizzata nel 2000 e nel 2024. Odense, terza città più grande della Danimarca e città natale di Hans Christian Andersen, ha visto due anni fa trionfare il norvegese Andreas Halvorsen con tre colpi di vantaggio.
Odense Eventyr Golf Club è uno dei migliori championship course della Danimarca: un parkland aperto su terreno ondulato, che ha ospitato eventi internazionali come l’European Amateur Championship e il Nykredit Masters del Ladies European Tour. Il nome “Eventyr” significa “fiaba” in danese e ogni buca porta il titolo di una fiaba di Andersen. Il campo da 18 buche si gioca par 72 con una lunghezza di circa 6.500 metri dai tee di campionato.
I vincitori passati confermano un tema nordico: lo svedese Fredrik Henge vinse nel 2000 a -10, Halvorsen chiuse a -19 nel 2024 e Gøth-Rasmussen confermò la tradizione nel 2025 con un altro -19. Non mancano però successi di giocatori di altri paesi: tra i recenti campioni figura anche Matteo Manassero, vincitore nel 2023 al Royal Golf Club di Copenhagen. Sul tracciato si prevedono quindi score bassi, grazie ai fairway ampi e alle condizioni meteo spesso favorevoli.
Tra i protagonisti attesi dal pubblico italiano ci sono Aron Zemmer, Matteo Cristoni e Jacopo Vecchi Fossa.
La settimana potrebbe risultare particolarmente intensa per chi ha partecipato alle Final Qualifying dello US Open a Walton Heath lunedì 18 maggio. Tapio Pulkkanen, Callum Farr e Jhared Hack sono volati direttamente in Danimarca dopo la doppia tornata di lunedì: Pulkkanen è arrivato più vicino alla qualificazione con -8 in due giri, mancandola di due colpi. Anche il leader della Road to Mallorca MJ Daffue ha giocato bene (-5) ma non figura nel field di questa settimana.
Il Danish Golf Challenge rappresenta un’occasione importante per i giocatori del circuito per guadagnare posizioni nella classifica che porta alle carte del DP World Tour.
LET – Lalla Meryem Cup
Questa settimana il Ladies European Tour fa tappa a Rabat, in Marocco, per la 29ª edizione della Lalla Meryem Cup, uno degli appuntamenti storici del calendario femminile europeo. Il torneo si gioca dal 21 al 23 maggio sul Blue Course del Royal Golf Dar Es Salam, undicesima tappa della stagione 2026 con un montepremi di 450.000 euro.
Come nelle ultime tre edizioni, la Lalla Meryem Cup si svolge in parallelo con l’Hassan II Golf Trophy del PGA Tour Champions, in programma sul Red Course dello stesso prestigioso circolo. Il Blue Course, disegnato da Robert Trent Jones, si estende per circa 6.467 metri con par 72 (o 73 a seconda delle configurazioni di gara). Si tratta di un percorso tecnico e vario, immerso in una foresta di sughere su un’area di oltre 440 ettari, a una quindicina di minuti dal centro di Rabat. Caratterizzato da fairway stretti e mossi, green veloci e ondulati, offre un ottimo test di precisione e strategia, ideale per giocatrici di alto livello.
Il field conta 132 giocatrici provenienti da 36 nazioni, tra cui 37 vincitrici sul LET. Tra le favorite spicca la campionessa in carica Cara Gainer (Inghilterra), che difende il titolo conquistato nel 2025 battendo al playoff l’indiana Diksha Dagar. Al suo fianco la ceca Klara Davidson Spilkova, vincitrice nel 2017. Non mancheranno recenti protagoniste della stagione come la sudafricana Casandra Alexander (attuale leader della Race to Costa del Sol), la singaporiana Shannon Tan (vincitrice dell’Order of Merit 2025), la tedesca Leonie Harm (fresca vincitrice dell’Amundi German Masters) e altre vincitrici 2026 come la francese Agathe Laisne, l’australiana Kelsey Bennett e l’inglese Esme Hamilton.
Sul fronte marocchino, la punta di diamante è Maha Haddioui, la migliore giocatrice di casa, accompagnata da altre sei connazionali, tra cui l’amateur Sofia Cherif Essakali, che nel 2023 aveva passato il taglio a soli 13 anni.
Particolare attenzione merita la partecipazione azzurra, con sei rappresentanti di alto livello che porteranno i colori dell’Italia in una delle tappe più affascinanti del calendario. Seguiremo Alessandra Fanali, Virginia Elena Carta, Alessia Nobilio, Anna Zanusso, Roberta Liti e Matilde Partele.
La presenza di un gruppo così numeroso testimonia la buona salute del golf femminile italiano e offre alle nostre giocatrici un’occasione preziosa per accumulare punti nella Race to Costa del Sol.
Giunta alla 29ª edizione, la Lalla Meryem Cup vanta un albo d’oro di grande prestigio con campionesse del calibro di Laura Davies (2008), Charley Hull (2014), Gwladys Nocera (2007, 2015), Maja Stark (2023) e Bronte Law (2024). Il format prevede 54 buche stroke play con un field qualificato anche tramite inviti.
Il Royal Golf Dar Es Salam, con la sua atmosfera elegante e il paesaggio incantevole, rappresenta uno scenario ideale per un evento che unisce competizione di alto livello, ospitalità marocchina e tradizione golfistica.