Orari e Tornei della settimana dal 2 al 8 novembre

Il PGA Tour si trasferisce a Los Cabos per il World Wide Technology Championship, sesto appuntamento della FedExCup Fall. Ben Griffin difende il titolo all’El Cardonal at Diamante, il percorso firmato da Tiger Woods, con 6 milioni di dollari in palio e la lotta per i posti nella top 100 che si fa sempre più intensa. Partono intanto i Play-Off del DP World Tour con l’Abu Dhabi Aldar Championship allo Yas Links. Sei azzurri sono al via: Gregorio De Leo, Francesco Laporta, Stefano Mazzoli, Guido Migliozzi, Francesco Molinari e Filippo Celli. Aaron Rai difende il titolo in un field che include McIlroy, Rahm e i primi della Race to Dubai. Ultima tappa asiatica per l’LPGA: il TOTO Japan Classic si disputa al Taiheiyo Club Minori Course con 78 giocatrici tra LPGA e JLPGA. Nasa Hataoka cerca il bis in casa in un torneo senza taglio e con 2,1 milioni di dollari di montepremi. Il LET chiude invece la parentesi asiatica con l’Aramco China Championship al Mission Hills di Shenzhen. Quattro italiane al via: Anna Zanusso, Alessandra Fanali, Roberta Liti e Alessia Nobilio, in un field di 108 giocatrici e con 2 milioni di dollari in palio.

PGA Tour – World Wide Technology Championship

Il PGA Tour si avvicina al traguardo del calendario 2026 e il momento è cruciale per tanti. Dopo la settimana al VidantaWorld Mexico Open, il circo si sposta a Los Cabos per il World Wide Technology Championship, sesto appuntamento della FedExCup Fall. Ben Griffin torna a difendere il titolo conquistato nel 2025, mentre intorno alla top 100 della classifica autunnale si respira aria di fine stagione e punti preziosi. L’appuntamento va in scena dal 5 all’8 novembre all’El Cardonal at Diamante, il percorso firmato da Tiger Woods (il primo progettato dal grande campione a ospitare un evento del Tour) situato sul versante pacifico di Cabo San Lucas. Si tratta della ventesima edizione del torneo, pioniere del golf professionistico in Messico dal 2007, e della quarta disputata in questa venue dopo il trasferimento da Mayakoba. Il montepremi è di 6 milioni di dollari (1,08 milioni al vincitore) e in palio ci sono 500 punti FedExCup.

Griffin, reduce da un T4 proprio al Mexico Open della settimana scorsa, cerca di diventare il primo a difendere con successo questo titolo dai tempi di Viktor Hovland (2020-21). A fare coppia in vetta al tabellone c’è il suo ex compagno di squadra alla North Carolina, Ryan Gerard, n. 23 del ranking mondiale e giocatore più alto in classifica presente. Tra i giovani spiccano Jackson Koivun (tre Top10 in stagione, compresa una T5 al Biltmore Championship Asheville), Ben James e Blades Brown. James si trova appena fuori dalla zona 51-60 che garantisce l’accesso ai primi due Signature Events del 2027. Presenti anche diversi atleti della PGA Tour University come Luke Clanton, Gordon Sargent e David Ford, impegnati nella corsa allo status pieno per la prossima stagione. Restano solo tre tornei nel 2026 e la lotta per i posti nella top 100 si fa intensa. In campo ci sono tutti i giocatori dal n. 93 (Christiaan Bezuidenhout) al n. 99 (Chandler Phillips). Curiosamente, i numeri 101, 102 e 104 sono tutti canadesi: Mackenzie Hughes, Taylor Pendrith e A.J. Ewart. Tra gli altri nomi importanti ancora fuori ci sono Tony Finau (109), Lucas Glover (111) e Joel Dahmen (131).

Tra gli inviti dello sponsor spicca Luke Donald, capitano europeo di Ryder Cup che punta al terzo successo consecutivo alla guida della squadra nel 2027. Per lui sarà solo la seconda apparizione stagionale sul PGA Tour dopo il taglio al PGA Championship. C’è anche Preston Stout, n. 1 della classifica PGA Tour University e n. 1 al mondo tra i dilettanti, vincitore della Mark H. McCormack Medal e del titolo individuale NCAA Division I. Stout disputa la sesta gara del Tour in stagione (miglior risultato un T15 al John Deere Classic) e ha guadagnato il posto grazie al successo al Cabo Collegiate 2026. Freschissimo della vittoria al Korn Ferry Tour Championship, Austin Hitt torna sul PGA Tour (ultima apparizione proprio qui nel 2024) dopo un finale di stagione travolgente sul circuito cadetto che gli è valso la card. Presente anche Jay Leng, finalista allo U.S. Amateur e n. 9 amateur al mondo (compagno di Stout nella Walker Cup), reduce dal Butterfield Bermuda Championship. Tra i messicani e latinoamericani si segnalano Camilo Villegas, Jorge Villar, Alejandro Madariaga e Alvaro Ortiz, quest’ultimo reduce da un T34 al Mexico Open e fresco di due vittorie sul Korn Ferry Tour che gli hanno garantito il quinto posto nella classifica e la card 2027.

Questo è il sesto evento della FedExCup Fall. I giocatori nelle posizioni 51-60 formeranno l’Aon Next 10 e accederanno all’AT&T Pebble Beach Pro-Am e al Genesis Invitational. Con la vittoria al Mexico Open, Andrew Novak è balzato dall’89° al 53° posto, mettendosi praticamente in salvo. Steven Fisk, T2 dietro di lui grazie a un 63 (-8) domenicale, è salito dal 70° al 54°. Harris English e Ricky Castillo sono invece scivolati fuori dalla zona 51-60 e non sono in campo questa settimana.

El Cardonal at Diamante è un par 72 di 6.814 metri. Il dislivello è importante: ci sono circa 73 metri di discesa tra il tee della 17 e il fairway della 3, un elemento che mette alla prova giocatori e caddie. Lo studio di progettazione di Tiger Woods aggiungerà un terzo percorso al resort Diamante, a completare El Cardonal (2014) e il 12-buche par-3 Oasis (2016).

Nel 2025 Ben Griffin vinse per la terza volta in stagione. Con un 63 (-9) domenicale chiuse a 29 sotto il par, nuovo record del torneo, e staccò di due lunghezze Chad Ramey e Sami Välimäki.

Potremo seguire il World Wide Technology Championship su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi con la seguente programmazione:

*Tutti gli eventi sportivi di Eurosport sono disponibili su Discovery+, DAZN, Amazon Prime Video Channels e TIM VISION con l’offerta discovery+

DP World Tour – Abu Dhabi Aldar Championship

Dopo 40 tappe in 25 Paesi, la stagione 2026 del DP World Tour si avvia alla conclusione con i Play-Off, due settimane consecutive di golf di altissimo livello negli Emirati Arabi Uniti. Si comincia questa settimana con l’Abu Dhabi Aldar Championship, in programma da giovedì 5 a domenica 8 novembre allo Yas Links, nella capitale degli Emirati. Il field di partenza è riservato ai primi 70 giocatori disponibili nella Race to Dubai. Al termine della settimana di Abu Dhabi, i primi 50 passeranno al DP World Tour Championship (12-15 novembre) sull’Earth Course del Jumeirah Golf Estates a Dubai, dove verrà incoronato il campione della Race to Dubai. Tra le due prove Rolex Series sono in palio complessivamente 19 milioni di dollari di montepremi (9 milioni ad Abu Dhabi e 10 a Dubai).

Sei azzurri hanno conquistato il diritto di partecipare al primo appuntamento dei Play-Off. Gregorio De Leo, 46esimo nella Race to Dubai, farà il suo esordio in un evento Rolex Series ed è uno dei quattro ex Qualifying School presenti nel campo. Francesco Laporta è 57esimo, Stefano Mazzoli 61esimo e in corsa anche per il Sir Henry Cotton Rookie of the Year Award insieme a Kota Kaneko, Michael Hollick, Daniel Rodrigues e Yurav Premlall. Guido Migliozzi occupa la 67esima posizione, mentre Francesco Molinari, campione Major, è 73esimo e Filippo Celli chiude il gruppo azzurro al 78esimo posto.

Aaron Rai difende il titolo conquistato nel 2025. Tra i sei campioni Major presenti ci sono Rory McIlroy, Patrick Reed, Adam Scott, Jon Rahm e proprio Francesco Molinari. I primi cinque della Race to Dubai sono tutti al via: leader è Eugenio Chacarra (unico triplo vincitore della stagione), seguito da Reed, McIlroy, Casey Jarvis e Rai. Ci sono nove vincitori di eventi Rolex Series, tra cui Rahm e Tyrrell Hatton (alla caccia del sesto titolo), oltre a McIlroy, Reed, Rai, Victor Perez, Molinari, Bernd Wiesberger e Tommy Fleetwood. In totale 27 vincitori della stagione corrente sono in gara, compreso Yuto Katsuragawa, che si è qualificato in extremis vincendo il Genesis Championship.

Lo Yas Links, progettato da Kyle Phillips, è un vero links sul Golfo Arabico. Il percorso di gara è un par 72 di circa 6.829 metri. Il torneo si disputa su 72 buche e non c’è il taglio. Il vincitore ad Abu Dhabi riceverà 1.500 punti Race to Dubai, mentre il campione a Dubai ne prenderà 2.000. La lotta per la Race to Dubai sarà il tema dominante. Chacarra punta a diventare il terzo spagnolo a vincerla dopo Seve Ballesteros e Jon Rahm, ma dovrà guardarsi da Reed, Jarvis e soprattutto da McIlroy, campione nelle ultime quattro stagioni e in caccia del record di otto titoli (in condivisione con Colin Montgomerie). In palio ci sono anche il premio di Rookie of the Year e il Seve Ballesteros Award, votato dai membri del Tour. I Play-Off rappresentano il momento più atteso della stagione: punti pesanti, montepremi importanti e la possibilità di chiudere l’anno in gloria. Per i sei italiani sarà un’occasione preziosa per mettersi in mostra su uno dei campi più spettacolari del circuito e, per alcuni, di consolidare o migliorare la posizione in classifica in vista della finale di Dubai.

Sarà possibile seguire l’Abu Dhabi Aldar Championship sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:

LPGA Tour – TOTO Japan Classic

Dal 5 all’8 novembre il LPGA Tour fa tappa per l’ultima volta in Asia nella stagione in corso. È il turno del TOTO Japan Classic, competizione organizzata in collaborazione con il JLPGA Tour, in programma al Taiheiyo Club Minori Course di Omitama. Il torneo, alla sua 49ª edizione, riunisce un field di 78 giocatrici: 43 proette LPGA e 35 del circuito giapponese. Formula stroke play senza taglio, montepremi da 2,1 milioni di dollari (circa 315.000 alla vincitrice) e 500 punti CME Globe in palio. Un appuntamento di prestigio che chiude lo swing asiatico prima del rientro negli Stati Uniti per le ultime tappe della stagione.

Il Taiheiyo Club Minori Course, aperto nel 2002 su progetto di Shunji Kurakami e successivamente rivisto da Norio Honma, si sviluppa su un terreno prevalentemente pianeggiante tipico della pianura del Kanto. Il par è 72 e per il torneo le giocatrici affronteranno una distanza di circa 6.030 metri. Molte buche richiedono accuratezza sui colpi di approccio a causa di laghi e bunker che proteggono i green, mentre i fairway, generalmente generosi, premiano chi sa posizionarsi correttamente. Il Minori Course ha già ospitato il TOTO Japan Classic in diverse edizioni (tra cui 2016, 2017, 2020 e 2023). Nel 2023, proprio qui, Mone Inami aveva firmato un -22 record su 72 buche.

Campionessa in carica è Nasa Hataoka, che lo scorso anno si è imposta ai playoff su Yuna Araki dopo che la giornata finale era stata interamente cancellata a causa della pioggia e di condizioni di gioco dichiarate “non praticabili”. Hataoka, che aveva già vinto il torneo nel 2018, tenterà il bis in casa. Tra le altre ex vincitrici presenti figurano Rio Takeda (2024), Ai Suzuki (2019), Mi Hyang Lee (2014) e Jiyai Shin (vincitrice nel 2008 e 2010).

Il livello è altissimo. In campo ci sono diverse vincitrici della stagione LPGA 2026, tra cui Jeeno Thitikul (già tre successi nel 2026 e numero 2 del ranking Rolex), Miyu Yamashita (tre vittorie, tra cui il recente Maybank Championship), Hannah Green, Shiho Kuwaki (campionessa dell’AIG Women’s Open), Mi Hyang Lee e Yuri Yoshida. Nella top 25 del ranking Rolex si contano almeno dieci presenti: oltre a Thitikul e Yamashita, spiccano Hyo Joo Kim (n. 6), Shiho Kuwaki, Aki Iwai, Minjee Lee e la stessa Hataoka. Non mancano le debuttanti LPGA del 2026 e diverse protagoniste del circuito giapponese, a conferma della natura “di orgoglio nazionale” della competizione.

Il TOTO Japan Classic rimane uno degli appuntamenti più sentiti del calendario femminile: un confronto diretto tra le migliori giocatrici americane (e internazionali) e le stelle del JLPGA, su un campo che premia intelligenza di gioco e solidità.

Ladies European Tour – Aramco China Championship

Il Ladies European Tour chiude la sua parentesi asiatica con l’Aramco China Championship, in programma da giovedì 5 a domenica 8 novembre sul prestigioso World Cup Course del Mission Hills Resort di Shenzhen. Si tratta del quinto e ultimo appuntamento della PIF Global Series 2026, dopo le tappe di Riad (PIF Saudi Ladies International), Las Vegas (Aramco Championship), Londra (PIF London Championship) e Seul (Aramco Korea Championship). È il terzo anno consecutivo che il torneo si disputa su questo percorso disegnato da Jack Nicklaus. La gara, in collaborazione tra LET e CLPGA (China Ladies Professional Golf Association), riunisce un field di 108 giocatrici per un montepremi di 2 milioni di dollari. La formula  è la classica stroke play su 72 buche, con taglio dopo 36 buche alle migliori 60 professioniste e pari merito. Il World Cup Course, par 73, misura circa 5.824 metri dai tee utilizzati per l’evento. Campionessa in carica è la cinese Ruixin Liu, che nel 2025 si è imposta con tre colpi di vantaggio proprio su questo percorso. Per lei, residente a Mission Hills, era stata una settimana speciale: la prima gara pro disputata a Shenzhen dal debutto nel 2017. Liu torna dunque a difendere il titolo di fronte al pubblico di casa. Nel field spiccano quattro vincitrici dell’Ordine di Merito LET: la sudafricana Lee-Anne Pace (2010), la singaporiana Shannon Tan (2025), la thailandese Trichat Cheenglab (2023) e la sudafricana Casandra Alexander, fresca numero uno del ranking europeo 2026. Alexander ha consolidato il titolo proprio la scorsa settimana trionfando al Wistron Ladies Open, sua terza vittoria stagionale sul LET, e si presenta come la meglio classificata in classifica Rolex (23ª al mondo).

Nel field ci sono Anna Zanusso (15ª nell’Ordine di Merito LET), Alessandra Fanali (19ª), Roberta Liti (37ª) e Alessia Nobilio. Zanusso e Fanali arrivano da una stagione positiva e rappresentano le migliori carte italiane nella classifica continentale. La presenza di quattro azzurre in un evento di questo livello conferma la crescita del movimento femminile italiano sul circuito europeo.

Il Mission Hills Resort, uno dei più grandi e prestigiosi complessi golfistici al mondo, ospita così l’atto conclusivo di una serie internazionale che ha portato il golf femminile in alcune delle destinazioni più affascinanti del pianeta. L’Aramco China Championship non è solo una gara di prestigio: in gioco ci sono preziosi punti Rolex Rankings, punti per l’Ordine di Merito LET e per il ranking CLPGA.


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